Si sono concluse le operazioni di raccolta per uno dei frutti più tipici del Cuneese, la "susina damaschina", che nel Saluzzese si chiama "Ramassin" e nel Monregalese "Dalmassin". La stagione di questo frutto, sempre breve, quest’anno si è ridotta a una ventina di giorni - contro i 40 abituali di presenza sul mercato - a causa della situazione climatica altalenante, con periodi caldi alternati ad altri decisamente freschi.La qualità si è rivelata buona e la pezzatura discreta, diversificata da zona a zona. I quantitativi approdati sul mercato sono stati contenuti e il prezzo, proprio per questo, piuttosto elevato. Due le zone di produzione: quella che gravita su Saluzzo, sia nella fascia pianeggiante che collinare, e una seconda che ha come epicentro Mondovì.
I "ramassin" fanno parte del gruppo delle susine siriache e sono stati introdotti nelle vallate cuneesi all’epoca dell’arrivo dei Saraceni, che avevano sempre con sé scorte notevoli di prodotto essicato. Ormai sono considerati tipici della zona e il loro legame con il territorio cuneese è tale da aver fatto anche considerare l’opportunità di una valorizzazione basata sul riconoscimento del marchio IGP (Indicazione geografica protetta).
Seppur con qualche difficoltà, sono iniziati nel 2007 i primi tentativi di valorizzazione, caratterizzati da assaggi effettuati fuori regione e persino in Paesi stranieri, con grande successo.
Fonte: Cuneocronaca