Possibili restrizioni all'uso dei fitosanitari a base di sali di rame nella UE

Il 19 e 20 luglio 2018 la Commissione dell'Unione Europea ha proposto agli Stati membri una stretta sui fitosanitari a base di sali di rame, come il verderame, consentiti anche in agricoltura biologica e impiegati nella viticoltura ma che hanno un impatto negativo sull'ambiente, inquinandolo, e sulla salute delle persone.

Già dal lontano 1991 l'UE aveva pianificato di vietare il verderame entro il 2002 ma, dopo una serie di rinnovi, si è optato sulla proroga della licenza, che ora scadrà nel 2019. La prossima settimana, i vertici della Commissione UE proporranno un ulteriore rinnovo dell'autorizzazione all'uso di queste sostanze a base di rame, ma con riduzione dei limiti d'uso da 6 a 4 Kg all'ettaro consentiti all'anno.



Il Commissario UE competente Vytenis Andriukaitis ha affermato: "Sono consapevole dell'importanza di queste sostanze per gli agricoltori, in particolare i produttori bio, ma la mia priorità è proteggere la salute e l'ambiente".

Oltre a inquinare l'ambiente, i fitosanitari a base di sali di rame impattano sulla salute delle persone provocando effetti tossici che possono portare a gravi irritazioni alla pelle e agli occhi, a problemi di fertilità, danni al feto o agli organi degli adulti quando esposti a lungo a queste sostanze. 

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