Il cuoco che inventò le chips, cioè le patatine fritte, aveva svolto molti lavori prima di trovare la sua vocazione culinaria. Nato nel 1828 a Malta, nello stato di New York, con il nome di George Speck, lo cambiò poi in George Crum.
La sua fama comincia nel 1853, anno nel quale sperimentò la cottura di fettine molto sottili di patate nel grasso bollente dopo che - secondo alcune versioni - accidentalmente un pezzo di patata era caduto in una padella da frittura. Nel 1860 aprì il suo ristorante chiamato Crum's, molto gettonato tra i turisti e frequentato anche da personalità di spicco.
George Crum con la moglie
La leggenda vuole che le chips nascessero a seguito delle richieste di un avventore, il quale si era lamentato che le sue patatine fritte (nel formato french fries) fossero "troppo spesse". Impaziente, lo chef Crum decise allora di affettarle sottili come un wafer e friggerle fino a renderle croccanti per indispettire il cliente. Ma, con sua sorpresa, vennero giudicate deliziose. Nacque così un'invenzione destinata a fare storia, anche se lo stesso Crum non se ne attribuì mai il merito finché visse (morì il 22 luglio del 1914).