Un giorno al magazzino automatico della coop Mivor (Val Venosta)

Venerdi' 26 febbraio 2016 abbiamo visitato l'impianto di lavorazione della Mivor di Laces (BZ), una delle 7 cooperative che fanno parte della VI.P., l'Associazione delle Cooperative Ortofrutticole della Val Venosta. Con 80.000 tonnellate di mele conferite all'anno, provenienti da 370 soci e 1.100 ettari, la Mivor e' la piu' grande cooperativa della Val Venosta e la maggiore in tutto il Trentino Alto Adige. Dal 2011 questo stabilimento (nella foto l'ingresso principale) e' automatizzato.
Venerdi' 26 febbraio 2016 abbiamo visitato l'impianto di lavorazione della Mivor di Laces (BZ), una delle 7 cooperative che fanno parte della VI.P., l'Associazione delle Cooperative Ortofrutticole della Val Venosta. Con 80.000 tonnellate di mele conferite all'anno, provenienti da 370 soci e 1.100 ettari, la Mivor e' la piu' grande cooperativa della Val Venosta e la maggiore in tutto il Trentino Alto Adige. Dal 2011 questo stabilimento (nella foto l'ingresso principale) e' automatizzato.
Ogni cooperativa e' indipendente dalle altre e cosi', dopo la Mivor, anche altre due realta' riunite sotto la VI.P. hanno negli ultimi tempi automatizzato in parte la lavorazione: prima la Texel, poi la Geos. Nei prossimi anni lo faranno anche la Oveg e la Juval.
Ogni cooperativa e' indipendente dalle altre e cosi', dopo la Mivor, anche altre due realta' riunite sotto la VI.P. hanno negli ultimi tempi automatizzato in parte la lavorazione: prima la Texel, poi la Geos. Nei prossimi anni lo faranno anche la Oveg e la Juval.
Degli 11 ettari che copre lo stabilimento della Mivor una parte e' dedicata alla lavorazione delle mele bio.
Degli 11 ettari che copre lo stabilimento della Mivor una parte e' dedicata alla lavorazione delle mele bio.
Hansjorg Sachsalber, responsabile qualita' della Mivor, che ci ha fatto da Virgilio alla scoperta dell'impianto.
Hansjorg Sachsalber, responsabile qualita' della Mivor, che ci ha fatto da Virgilio alla scoperta dell'impianto.
"Nella foto il punto di partenza del ciclo di lavorazione, mesi prima che le mele arrivino sugli scaffali. Da qui entrano le mele appena raccolte nei meleti della Val Venosta. "Il socio produttore arriva con il suo rimorchio, parcheggia sulla pesa e indica tutti i dati necessari alla rintracciabilita'. Per ogni singolo cassone riceve un'etichetta da apporvi. In questa fase avviene un primo controllo qualita' visivo per quanto concerne la maturazione delle mele e il produttore riceve le indicazioni relative al punto di scarico cui deve recarsi. E' l'esperienza - sottolinea Sachsalber - a dirci dove mettere le mele"."
"Nella foto il punto di partenza del ciclo di lavorazione, mesi prima che le mele arrivino sugli scaffali. Da qui entrano le mele appena raccolte nei meleti della Val Venosta. "Il socio produttore arriva con il suo rimorchio, parcheggia sulla pesa e indica tutti i dati necessari alla rintracciabilita'. Per ogni singolo cassone riceve un'etichetta da apporvi. In questa fase avviene un primo controllo qualita' visivo per quanto concerne la maturazione delle mele e il produttore riceve le indicazioni relative al punto di scarico cui deve recarsi. E' l'esperienza - sottolinea Sachsalber - a dirci dove mettere le mele"."
"Una volta arrivate nello stabilimento le mele vengono stoccate in una delle 200 celle frigo, in base alla tipologia di prodotto. Ogni cella puo' contenere dai 1.000 ai 1.300 cassoni di mele, ognuno con un peso di 300-320 chili. "Una volta che il produttore e' arrivato al punto di scarico, il carrellista ha il compito di mettere i cassoni dello stesso tipo nelle celle". Piu' varieta' possono essere stoccate insieme, ma i valori di immagazzinamento devono essere simili. In foto: cella in fase di calibrazione, varieta' Kanzi. L'acqua che si vede a terra non proviene dalle mele; prima di chiudere le celle si bagna il pavimento per aumentare i livelli di umidita'."
"Una volta arrivate nello stabilimento le mele vengono stoccate in una delle 200 celle frigo, in base alla tipologia di prodotto. Ogni cella puo' contenere dai 1.000 ai 1.300 cassoni di mele, ognuno con un peso di 300-320 chili. "Una volta che il produttore e' arrivato al punto di scarico, il carrellista ha il compito di mettere i cassoni dello stesso tipo nelle celle". Piu' varieta' possono essere stoccate insieme, ma i valori di immagazzinamento devono essere simili. In foto: cella in fase di calibrazione, varieta' Kanzi. L'acqua che si vede a terra non proviene dalle mele; prima di chiudere le celle si bagna il pavimento per aumentare i livelli di umidita'."
Nelle celle frigo le mele vengono conservate a una temperatura tra 1 e 2 gradi centigradi in funzione della varieta' e in un'atmosfera con un valore di ossigeno variabile da 0,5 a 2%. Una volta chiuse, nelle celle si corre il serio rischio di asfissia. Percio', quando giunge il momento di passare alla lavorazione, viene aperto il portello della cella (come si vede in foto) per alzare il tenore d'ossigeno e permettere ai carrellisti di entrare. Servono da una a due settimane, a seconda della varieta' di mela, affinche' l'atmosfera diventi respirabile per le persone.
Nelle celle frigo le mele vengono conservate a una temperatura tra 1 e 2 gradi centigradi in funzione della varieta' e in un'atmosfera con un valore di ossigeno variabile da 0,5 a 2%. Una volta chiuse, nelle celle si corre il serio rischio di asfissia. Percio', quando giunge il momento di passare alla lavorazione, viene aperto il portello della cella (come si vede in foto) per alzare il tenore d'ossigeno e permettere ai carrellisti di entrare. Servono da una a due settimane, a seconda della varieta' di mela, affinche' l'atmosfera diventi respirabile per le persone.
Quando il livello di ossigeno si e' normalizzato e non ci sono pericoli per gli operatori, inizia la movimentazione dei cassoni verso le successive fasi di lavorazione. Una cella frigo viene interamente svuotata nel corso di una giornata.
Quando il livello di ossigeno si e' normalizzato e non ci sono pericoli per gli operatori, inizia la movimentazione dei cassoni verso le successive fasi di lavorazione. Una cella frigo viene interamente svuotata nel corso di una giornata.
"Dalle celle frigo i cassoni vengono caricati sulla baia in foto. Si tratta della prima parte automatizzata dello stabilimento. Da qui inizia la lavorazione vera e propria. "Il carrellista porta i cassoni sulla macchina; ogni cassone ha la sua etichetta con un codice a barre che viene letta. Per la rintracciabilita' e non solo per identificare la partita di mele"."
"Dalle celle frigo i cassoni vengono caricati sulla baia in foto. Si tratta della prima parte automatizzata dello stabilimento. Da qui inizia la lavorazione vera e propria. "Il carrellista porta i cassoni sulla macchina; ogni cassone ha la sua etichetta con un codice a barre che viene letta. Per la rintracciabilita' e non solo per identificare la partita di mele"."
Una volta caricati sulle baie i cassoni vengono lavati e immersi in acqua. Le mele iniziano a galleggiare e parte il loro viaggio verso la destinazione finale.
Una volta caricati sulle baie i cassoni vengono lavati e immersi in acqua. Le mele iniziano a galleggiare e parte il loro viaggio verso la destinazione finale.
Nell'impianto high tech della Mivor l'occhio umano ha ancora il suo perche'. Nella foto vediamo una prima fase di controllo: il compito della donna e' scartare le mele marce usando un retino. Per testimonianza diretta possiamo dire che non gliene e' sfuggita una.
Nell'impianto high tech della Mivor l'occhio umano ha ancora il suo perche'. Nella foto vediamo una prima fase di controllo: il compito della donna e' scartare le mele marce usando un retino. Per testimonianza diretta possiamo dire che non gliene e' sfuggita una.
"La sala di controllo dove si gestisce la fase di calibratura. Qui lavorano quattro dipendenti e un tecnico che si occupa delle macchine, due carrellisti addetti all'alimentazione della linea e una donna che si occupa di togliere subito le mele marce all'arrivo (foto precedente). "Utilizziamo una calibratrice automatica della olandese Greefa con cui lavoriamo per circa 11 mesi all'anno e riusciamo in media a calibrare 1.300-1.400 cassoni al giorno, su due turni, per un totale di 15 ore"."
"La sala di controllo dove si gestisce la fase di calibratura. Qui lavorano quattro dipendenti e un tecnico che si occupa delle macchine, due carrellisti addetti all'alimentazione della linea e una donna che si occupa di togliere subito le mele marce all'arrivo (foto precedente). "Utilizziamo una calibratrice automatica della olandese Greefa con cui lavoriamo per circa 11 mesi all'anno e riusciamo in media a calibrare 1.300-1.400 cassoni al giorno, su due turni, per un totale di 15 ore"."
La calibratrice conta una sezione (non visibile in foto) in cui sono presenti 45 videocamere che per ogni mela scattano circa 60 immagini. Nella foto, a destra si notano invece dei grossi serbatoi verdi: si tratta di un impianto filtrante per la sanificazione e il riutilizzo dell'acqua usata per la movimentazione delle mele, in modo da poterla cosi' utilizzare anche per un mese intero, con un notevole risparmio di una delle risorse piu' preziose del pianeta. Prima l'acqua doveva essere cambiata circa una volta alla settimana.
La calibratrice conta una sezione (non visibile in foto) in cui sono presenti 45 videocamere che per ogni mela scattano circa 60 immagini. Nella foto, a destra si notano invece dei grossi serbatoi verdi: si tratta di un impianto filtrante per la sanificazione e il riutilizzo dell'acqua usata per la movimentazione delle mele, in modo da poterla cosi' utilizzare anche per un mese intero, con un notevole risparmio di una delle risorse piu' preziose del pianeta. Prima l'acqua doveva essere cambiata circa una volta alla settimana.
Con dieci linee e 66 canali, la calibratrice e' in grado di dividere le mele a seconda di peso, calibro, colore, difetti esterni e tutta un'altra serie di parametri. Per alcune varieta' si calcola ad esempio anche la lunghezza e in base al colore possono essere calibrate fino a 30 sfumature. In tutto si possono selezionare i frutti in 46 tipologie differenti per rispondere a ogni esigenza del cliente.
Con dieci linee e 66 canali, la calibratrice e' in grado di dividere le mele a seconda di peso, calibro, colore, difetti esterni e tutta un'altra serie di parametri. Per alcune varieta' si calcola ad esempio anche la lunghezza e in base al colore possono essere calibrate fino a 30 sfumature. In tutto si possono selezionare i frutti in 46 tipologie differenti per rispondere a ogni esigenza del cliente.
"Nella foto si notano sia le linee della calibratrice, sia i "porti" d'approdo (canali) delle mele calibrate. "Le mele sulla macchina sono della varieta' Kanzi e vengono calibrate con una velocita' di circa 6 frutti al secondo"."
"Nella foto si notano sia le linee della calibratrice, sia i "porti" d'approdo (canali) delle mele calibrate. "Le mele sulla macchina sono della varieta' Kanzi e vengono calibrate con una velocita' di circa 6 frutti al secondo"."
Un'altra vista della calibratrice, qui in tutta la sua lunghezza.
Un'altra vista della calibratrice, qui in tutta la sua lunghezza.
La calibratrice in funzione.
La calibratrice in funzione.
"I "porti" di arrivo delle mele. Ognuna di queste sezioni contiene mele tutte identiche per colore, calibro."
"I "porti" di arrivo delle mele. Ognuna di queste sezioni contiene mele tutte identiche per colore, calibro."
Una volta che un canale e' pieno di mele tutte identiche, una paratia si apre e inizia il loro viaggio fino al reinserimento in cassone verso lo stoccaggio in magazzino.
Una volta che un canale e' pieno di mele tutte identiche, una paratia si apre e inizia il loro viaggio fino al reinserimento in cassone verso lo stoccaggio in magazzino.
Le mele calibrate si ammassano nella fase immediatamente precedente all'inserimento nel cassone per lo stoccaggio, prima del confezionamento.
Le mele calibrate si ammassano nella fase immediatamente precedente all'inserimento nel cassone per lo stoccaggio, prima del confezionamento.
"Un articolato sistema di sottovuoto permette di riempire il cassone in foto senza che le mele si ammacchino. "Una pompa tira fuori l'aria - spiega Sachsalber - e per effetto della pressione le mele vengono spinte in alto in un cubo per poi riscendere, senza danneggiamenti, e posizionarsi nel cassone"."
"Un articolato sistema di sottovuoto permette di riempire il cassone in foto senza che le mele si ammacchino. "Una pompa tira fuori l'aria - spiega Sachsalber - e per effetto della pressione le mele vengono spinte in alto in un cubo per poi riscendere, senza danneggiamenti, e posizionarsi nel cassone"."
Una volta riempiti i cassoni di mele calibrate della loro movimentazione se ne occupa un carrello-robot. In tutta questa fase ci sono pochissime persone a seguire la lavorazione.
Una volta riempiti i cassoni di mele calibrate della loro movimentazione se ne occupa un carrello-robot. In tutta questa fase ci sono pochissime persone a seguire la lavorazione.
Nella foto si nota il sistema di carrelli elevatori che portano i cassoni nel magazzino automatico refrigerato. Con questo sistema le porte d'ingresso e d'uscita son piu' piccole che in un magazzino tradizionale e restano aperte per tempi calibrati al secondo. Questo permette minori sprechi e sbalzi termici tanto che si calcola che in media, dopo la calibratura, una mela perda il 50% di peso in meno rispetto ai sistemi tradizionali.
Nella foto si nota il sistema di carrelli elevatori che portano i cassoni nel magazzino automatico refrigerato. Con questo sistema le porte d'ingresso e d'uscita son piu' piccole che in un magazzino tradizionale e restano aperte per tempi calibrati al secondo. Questo permette minori sprechi e sbalzi termici tanto che si calcola che in media, dopo la calibratura, una mela perda il 50% di peso in meno rispetto ai sistemi tradizionali.
Nella foto si vede lo schema dell'impianto della Mivor, con due magazzini automatici. Uno piccolo per i cassoni vuoti, con una capacita' di circa 2.000 unita'. Il magazzino grande conta posto per circa 18.000 cassoni, per una lunghezza di 80 metri, una larghezza di 25 metri e un'altezza di 27 metri.
Nella foto si vede lo schema dell'impianto della Mivor, con due magazzini automatici. Uno piccolo per i cassoni vuoti, con una capacita' di circa 2.000 unita'. Il magazzino grande conta posto per circa 18.000 cassoni, per una lunghezza di 80 metri, una larghezza di 25 metri e un'altezza di 27 metri.
All'interno del magazzino automatico grande. Da sottolineare l'intenso profumo emanato dalle mele. Il processo e' semplice: i cassoni arrivano e vengono posizionati negli spazi liberi; su richiesta/ordini escono. Con il sistema FIFO (First In, First Out), che consente di far uscire dal magazzino il primo prodotto entrante, la freschezza e l'alta qualita' delle mele vengono pienamente garantite.
All'interno del magazzino automatico grande. Da sottolineare l'intenso profumo emanato dalle mele. Il processo e' semplice: i cassoni arrivano e vengono posizionati negli spazi liberi; su richiesta/ordini escono. Con il sistema FIFO (First In, First Out), che consente di far uscire dal magazzino il primo prodotto entrante, la freschezza e l'alta qualita' delle mele vengono pienamente garantite.
Cassoni a perdita d'occhio, in altezza, in profondita' e in lunghezza. Rimangono qui tra le due e le tre settimane al massimo. Il prodotto biologico e quello convenzionale vengono stoccati insieme. Unica regola: categoricamente i cassoni di mele bio devono stare sopra quelli di prodotto convenzionale.
Cassoni a perdita d'occhio, in altezza, in profondita' e in lunghezza. Rimangono qui tra le due e le tre settimane al massimo. Il prodotto biologico e quello convenzionale vengono stoccati insieme. Unica regola: categoricamente i cassoni di mele bio devono stare sopra quelli di prodotto convenzionale.
Un altro dettaglio del magazzino automatico, costruito dall'azienda austriaca LTW. Per la manutenzione non bastano i tecnici della cooperativa ma serve anche il supporto del costruttore, una volta l'anno, per le sezioni piu' complesse.
Un altro dettaglio del magazzino automatico, costruito dall'azienda austriaca LTW. Per la manutenzione non bastano i tecnici della cooperativa ma serve anche il supporto del costruttore, una volta l'anno, per le sezioni piu' complesse.
Della movimentazione dei cassoni, sia in ingresso che in uscita, se ne occupano una serie di carrelli-robot. Dalla ricezione dell'ordine serve un minuto, un minuto e mezzo per portare fuori il cassone giusto; prima, usando carrelli e uomini, ne servivano almeno dieci.
Della movimentazione dei cassoni, sia in ingresso che in uscita, se ne occupano una serie di carrelli-robot. Dalla ricezione dell'ordine serve un minuto, un minuto e mezzo per portare fuori il cassone giusto; prima, usando carrelli e uomini, ne servivano almeno dieci.
Ci si avvia verso il confezionamento. Nella foto si notano le cassette e gli imballi, anche a marchio, che verranno usate e che i consumatori troveranno sul punto vendita.
Ci si avvia verso il confezionamento. Nella foto si notano le cassette e gli imballi, anche a marchio, che verranno usate e che i consumatori troveranno sul punto vendita.
Diverse le tipologie: legno, plastica, cartone, monostrato, doppio strato, casse da 3 e 15 chili, e molte altre. L'area a loro destinata e' di circa un ettaro.
Diverse le tipologie: legno, plastica, cartone, monostrato, doppio strato, casse da 3 e 15 chili, e molte altre. L'area a loro destinata e' di circa un ettaro.
Gli imballi vengono spediti, con una serie di scivoli, verso il confezionamento delle mele. Sul lato destro, cartone destinato a un solo cliente (Lidl) per una sola varieta' (Pinova).
Gli imballi vengono spediti, con una serie di scivoli, verso il confezionamento delle mele. Sul lato destro, cartone destinato a un solo cliente (Lidl) per una sola varieta' (Pinova).
"Le Coccinelle", il nuovo marchio di mele mix della VI.P. Val Venosta, qui fa bella mostra di se' su cassettine pronte per essere riempite."
"Le Coccinelle", il nuovo marchio di mele mix della VI.P. Val Venosta, qui fa bella mostra di se' su cassettine pronte per essere riempite."
La zona di preparazione degli imballaggi per il confezionamento.
La zona di preparazione degli imballaggi per il confezionamento.
Ancora un dettaglio della zona di preparazione degli imballaggi per il confezionamento.
Ancora un dettaglio della zona di preparazione degli imballaggi per il confezionamento.
Visuale dall'alto di una parte della zona di confezionamento della Mivor.
Visuale dall'alto di una parte della zona di confezionamento della Mivor.
Gli imballaggi con il vecchio marchio. In Italia il passaggio dai vecchi marchi a quelli nuovi avverra' a stretto giro, gia' dai primi giorni di marzo, mentre per l'estero bisognera' aspettare ancora un poco. Dopo la nostra penisola, il prossimo paese dove avverra' il passaggio del testimone tra i marchi sara' la Spagna.
Gli imballaggi con il vecchio marchio. In Italia il passaggio dai vecchi marchi a quelli nuovi avverra' a stretto giro, gia' dai primi giorni di marzo, mentre per l'estero bisognera' aspettare ancora un poco. Dopo la nostra penisola, il prossimo paese dove avverra' il passaggio del testimone tra i marchi sara' la Spagna.
Una veduta dall'alto delle linee di confezionamento. Manodopera quasi tutta al femminile. Per un lavoro accurato!
Una veduta dall'alto delle linee di confezionamento. Manodopera quasi tutta al femminile. Per un lavoro accurato!
Le linee di confezionamento. Dall'alto arrivano gli imballaggi, dal basso le mele gia' calibrate tirate fuori dal magazzino.
Le linee di confezionamento. Dall'alto arrivano gli imballaggi, dal basso le mele gia' calibrate tirate fuori dal magazzino.
Un momento della fase di confezionamento.
Un momento della fase di confezionamento.
Quella del confezionamento e' probabilmente l'unica fase che non puo' ancora essere automatizzata. Dei 160 collaboratori presenti in cooperativa, i 100 stagionali sono prevalentemente donne.
Quella del confezionamento e' probabilmente l'unica fase che non puo' ancora essere automatizzata. Dei 160 collaboratori presenti in cooperativa, i 100 stagionali sono prevalentemente donne.
Dettaglio del confezionamento in vassoi da 4 frutti e cartoni di prodotto bollinato.
Dettaglio del confezionamento in vassoi da 4 frutti e cartoni di prodotto bollinato.
Le mele possono essere confezionate anche a marchio del cliente, oltre che a marchio Val Venosta.
Le mele possono essere confezionate anche a marchio del cliente, oltre che a marchio Val Venosta.
Ancora una veduta dall'alto del reparto di confezionamento.
Ancora una veduta dall'alto del reparto di confezionamento.
Dettaglio del confezionamento in casse di cartone.
Dettaglio del confezionamento in casse di cartone.
Confezionatrici e confezionatori al lavoro.
Confezionatrici e confezionatori al lavoro.
Una fase del confezionamento.
Una fase del confezionamento.
A differenza dei reparti precedenti in quello di confezionamento e' ancora la componente umana a farla da padrona.
A differenza dei reparti precedenti in quello di confezionamento e' ancora la componente umana a farla da padrona.
Confezionamento in cassette di plastica.
Confezionamento in cassette di plastica.
"Cassette in cartone a marchio "Le Coccinelle" (il nuovo marchio Val Venosta di mele mix) pronte per essere spedite ai punti vendita. Quella in foto e' la prima partita in assoluto del nuovo marchio."
"Cassette in cartone a marchio "Le Coccinelle" (il nuovo marchio Val Venosta di mele mix) pronte per essere spedite ai punti vendita. Quella in foto e' la prima partita in assoluto del nuovo marchio."
Le baie di carico dei camion che poi porteranno le mele Val Venosta in tutt'Italia (e oltre).
Le baie di carico dei camion che poi porteranno le mele Val Venosta in tutt'Italia (e oltre).
La scritta Mivor realizzata con una composizione di cassoni. Questi cassoni, precedentemente lavati e sterilizzati, sono gia' pronti per la prossima stagione melicola.
La scritta Mivor realizzata con una composizione di cassoni. Questi cassoni, precedentemente lavati e sterilizzati, sono gia' pronti per la prossima stagione melicola.
Un camion durante la fase di carico delle mele confezionate. Pronti per la partenza!
Un camion durante la fase di carico delle mele confezionate. Pronti per la partenza!

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