Giornate tecniche di agrumicoltura (prima parte)

Le diverse giornate tecniche di agrumicoltura, promosse dai vari Enti di Ricerca e Sperimentazione e dalle Organizzazioni di Produttori e dei Vivaisti, costituite da tavole rotonde, seminari tecnici, mostre pomologiche, visite guidate e prove dimostrative in campo, rappresentano importanti momenti di divulgazione.
Le diverse giornate tecniche di agrumicoltura, promosse dai vari Enti di Ricerca e Sperimentazione e dalle Organizzazioni di Produttori e dei Vivaisti, costituite da tavole rotonde, seminari tecnici, mostre pomologiche, visite guidate e prove dimostrative in campo, rappresentano importanti momenti di divulgazione.
In queste occasioni, i diversi operatori della filiera, ricercatori, tecnici, divulgatori, vivaisti, agrumicoltori, commerciali, si danno appuntamento per confrontarsi su diverse tematiche quali la scelta varietale e dei portinnesti, le tecniche di gestione degli impianti e la commercializzazione delle produzioni.
In queste occasioni, i diversi operatori della filiera, ricercatori, tecnici, divulgatori, vivaisti, agrumicoltori, commerciali, si danno appuntamento per confrontarsi su diverse tematiche quali la scelta varietale e dei portinnesti, le tecniche di gestione degli impianti e la commercializzazione delle produzioni.
Le visite guidate in campo rientrano in un articolato programma annuale di giornate tecniche, promosse e organizzate dal Consorzio Vivaisti Lucani.
Le visite guidate in campo rientrano in un articolato programma annuale di giornate tecniche, promosse e organizzate dal Consorzio Vivaisti Lucani.
"Negli ultimi anni i frutteti e gli agrumeti dell'arco Jonico sono realizzati su "baula" o "letto di coltivazione rialzato", una pratica colturale diffusa in Spagna ("caballones") dai notevoli vantaggi agronomici."
"Negli ultimi anni i frutteti e gli agrumeti dell'arco Jonico sono realizzati su "baula" o "letto di coltivazione rialzato", una pratica colturale diffusa in Spagna ("caballones") dai notevoli vantaggi agronomici."
"Diversi sono i benefici del "letto di coltivazione rialzato" o "baula"."
"Diversi sono i benefici del "letto di coltivazione rialzato" o "baula"."
Elimina i rischi di asfissia radicale causati dai ristagni idrici.
Elimina i rischi di asfissia radicale causati dai ristagni idrici.
Genera un stato idrico equilibrato, tra disponibilita' di acqua e ossigeno del terreno, creando condizioni sfavorevoli allo sviluppo degli agenti dei marciumi radicali.
Genera un stato idrico equilibrato, tra disponibilita' di acqua e ossigeno del terreno, creando condizioni sfavorevoli allo sviluppo degli agenti dei marciumi radicali.
Migliora l'esposizione ai raggi solari, favorendo l'innalzamento della temperatura del suolo.
Migliora l'esposizione ai raggi solari, favorendo l'innalzamento della temperatura del suolo.
Consente di ottimizzare l'apporto dell'acqua, degli elementi nutritivi, dei prodotti ammendanti, correttivi, disinfettanti e disinfestanti.
Consente di ottimizzare l'apporto dell'acqua, degli elementi nutritivi, dei prodotti ammendanti, correttivi, disinfettanti e disinfestanti.
I terreni derivanti dalla triturazione di pietre di tufo presentano un elevatissimo livello di calcare attivo.
I terreni derivanti dalla triturazione di pietre di tufo presentano un elevatissimo livello di calcare attivo.
"In foto tipici sintomi di clorosi su foglie di agrumi. Il fenomeno e' principalmente legato alla difficolta' di alcuni portinnesti, come i "Citranges", di assimilare il ferro dal terreno, reso insolubile dal calcare e dal pH elevato. Questa fisiopatia puo' essere gestita agronomicamente attraverso interventi al suolo di correzione del pH."
"In foto tipici sintomi di clorosi su foglie di agrumi. Il fenomeno e' principalmente legato alla difficolta' di alcuni portinnesti, come i "Citranges", di assimilare il ferro dal terreno, reso insolubile dal calcare e dal pH elevato. Questa fisiopatia puo' essere gestita agronomicamente attraverso interventi al suolo di correzione del pH."
"Non occorre rinunciare ai portinnesti "Citranges", e' sufficiente ricorrere alla tecnica di coltivazione su "baula", poiche' consente di ottimizzare gli interventi di correzione del terreno."
"Non occorre rinunciare ai portinnesti "Citranges", e' sufficiente ricorrere alla tecnica di coltivazione su "baula", poiche' consente di ottimizzare gli interventi di correzione del terreno."
"Attraverso apporti localizzati, limitati al solo volume di suolo esplorato dalle radici (volume della "baula"), di acidificanti (acido nitrico e/o orto-fosforico), ammendanti, prodotti a base di ferro e di microelementi (sottoforma di chelati), e' possibile controllare i fenomeni di clorosi."
"Attraverso apporti localizzati, limitati al solo volume di suolo esplorato dalle radici (volume della "baula"), di acidificanti (acido nitrico e/o orto-fosforico), ammendanti, prodotti a base di ferro e di microelementi (sottoforma di chelati), e' possibile controllare i fenomeni di clorosi."
"L'impianto per la distribuzione dell'acqua e dei fertilizzanti e' costituito da due tubi, adagiati sulla "baula", da 20 mm di diametro (ali gocciolanti), dotati di gocciolatori auto-compensanti posizionati ogni 60 cm."
"L'impianto per la distribuzione dell'acqua e dei fertilizzanti e' costituito da due tubi, adagiati sulla "baula", da 20 mm di diametro (ali gocciolanti), dotati di gocciolatori auto-compensanti posizionati ogni 60 cm."
Questa tipologia di impianto consente di eseguire fertirrigazioni localizzate.
Questa tipologia di impianto consente di eseguire fertirrigazioni localizzate.
"La coltivazione su "baula" consente di rispettare la rizosfera, ossia la porzione di terreno prossima alle radici caratterizzata da delicati e complessi equilibri tra capillari, suolo, sostanze nutritive e microrganismi."
"La coltivazione su "baula" consente di rispettare la rizosfera, ossia la porzione di terreno prossima alle radici caratterizzata da delicati e complessi equilibri tra capillari, suolo, sostanze nutritive e microrganismi."
"Consente di ridurre la costipazione del terreno. Il terreno della "baula" negli anni tende a diventare sempre piu' soffice per l'azione di sviluppo e spinta delle radici verso le pareti esterne della "baula"."
"Consente di ridurre la costipazione del terreno. Il terreno della "baula" negli anni tende a diventare sempre piu' soffice per l'azione di sviluppo e spinta delle radici verso le pareti esterne della "baula"."
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Il terreno, anche se non lavorato, si mantiene soffice. La maggiore circolazione dell'ossigeno stimola lo sviluppo delle radici e limita la proliferazione dei funghi patogeni del suolo.
Il terreno, anche se non lavorato, si mantiene soffice. La maggiore circolazione dell'ossigeno stimola lo sviluppo delle radici e limita la proliferazione dei funghi patogeni del suolo.
"Gerardo Boccuzzi (in foto), agrumicoltore di Mottola (TA), nel giovane impianto di clementine varieta' "Tardivo" clone Catania, realizzato su terreno "baulato"."
"Gerardo Boccuzzi (in foto), agrumicoltore di Mottola (TA), nel giovane impianto di clementine varieta' "Tardivo" clone Catania, realizzato su terreno "baulato"."
Per favorire il regolare deflusso delle acque occorre dotare la porzione terminale dell'interbaula di una scolina, a sua volta collegata al canale di raccolta delle acque da un tubo che sottopassa la strada di servizio.
Per favorire il regolare deflusso delle acque occorre dotare la porzione terminale dell'interbaula di una scolina, a sua volta collegata al canale di raccolta delle acque da un tubo che sottopassa la strada di servizio.
La gestione della chioma, in generale per tutte le specie e in particolare per gli agrumi, non deve seguire schemi rigidi ma deve essere praticata sulla base di valutazioni di diversi fattori non ultimo quello economico.
La gestione della chioma, in generale per tutte le specie e in particolare per gli agrumi, non deve seguire schemi rigidi ma deve essere praticata sulla base di valutazioni di diversi fattori non ultimo quello economico.
Occorre, tuttavia, tener sempre presente la fisiologia delle piante nei confronti della quale nessuna operazione colturale deve mai interferire.
Occorre, tuttavia, tener sempre presente la fisiologia delle piante nei confronti della quale nessuna operazione colturale deve mai interferire.
Le prove dimostrative di potatura degli agrumi, organizzate dal CO.VI.L. - Consorzio Vivaisti Lucani di Scanzano J.co (MT), hanno lo scopo di fornire informazioni sui fondamenti della gestione della chioma tenendo conto di diversi fattori quali la varieta', il portinnesto, il sistema di conduzione, la densita' di impianto e l'eta' della pianta.
Le prove dimostrative di potatura degli agrumi, organizzate dal CO.VI.L. - Consorzio Vivaisti Lucani di Scanzano J.co (MT), hanno lo scopo di fornire informazioni sui fondamenti della gestione della chioma tenendo conto di diversi fattori quali la varieta', il portinnesto, il sistema di conduzione, la densita' di impianto e l'eta' della pianta.
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La potatura e' l'operazione colturale che maggiormente incide sui costi di produzione degli agrumi.
La potatura e' l'operazione colturale che maggiormente incide sui costi di produzione degli agrumi.
"Il tema della potatura "meccanizzata" e agevolata degli agrumi viene frequentemente affrontato nel corso delle giornate tecniche sulla potatura organizzate, ogni anno nel mese di marzo, dal Consorzio Vivaisti Lucani."
"Il tema della potatura "meccanizzata" e agevolata degli agrumi viene frequentemente affrontato nel corso delle giornate tecniche sulla potatura organizzate, ogni anno nel mese di marzo, dal Consorzio Vivaisti Lucani."
"Su alcune specie, con portamento vigoroso, come il mandarino ibrido triploide "Mandalate", per contenere lo sviluppo in altezza della pianta, al fine di agevolare le operazioni colturali (raccolta, potatura), si puo' ricorrere al "topping" a partire dal quarto quinto anno."
"Su alcune specie, con portamento vigoroso, come il mandarino ibrido triploide "Mandalate", per contenere lo sviluppo in altezza della pianta, al fine di agevolare le operazioni colturali (raccolta, potatura), si puo' ricorrere al "topping" a partire dal quarto quinto anno."
La potatura meccanica, intesa come impiego di macchine agevolatrici (barre falcianti, attrezzi da taglio pneumatici etc.), puo' trovare diffusione nelle aziende agrumicole poiche' permette di ridurre i tempi di esecuzione, migliorare la qualita' del lavoro, rendere piu' snelle le operazioni e abbattere i costi.
La potatura meccanica, intesa come impiego di macchine agevolatrici (barre falcianti, attrezzi da taglio pneumatici etc.), puo' trovare diffusione nelle aziende agrumicole poiche' permette di ridurre i tempi di esecuzione, migliorare la qualita' del lavoro, rendere piu' snelle le operazioni e abbattere i costi.
Alla potatura meccanica deve necessariamente seguire la potatura manuale di rifinitura, per strutturare la chioma e stabilire il giusto equilibrio tra attivita' vegetativa e produttiva.
Alla potatura meccanica deve necessariamente seguire la potatura manuale di rifinitura, per strutturare la chioma e stabilire il giusto equilibrio tra attivita' vegetativa e produttiva.
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La conoscenza dei principi di fisiologia della pianta dovra' guidare la scelta oculata dei tagli, considerando anche l'eta' dell'impianto, la vigoria dell'albero e le condizioni pedo-climatiche.
La conoscenza dei principi di fisiologia della pianta dovra' guidare la scelta oculata dei tagli, considerando anche l'eta' dell'impianto, la vigoria dell'albero e le condizioni pedo-climatiche.
Un momento della giornata tecnica in campo sulla gestione integrata delle malerbe negli agrumeti, organizzata dal Consorzio Vivaisti Lucani, presieduta dal Prof. Pasquale Montemurro (al centro nella foto) dell'Universita' degli Studi di Bari.
Un momento della giornata tecnica in campo sulla gestione integrata delle malerbe negli agrumeti, organizzata dal Consorzio Vivaisti Lucani, presieduta dal Prof. Pasquale Montemurro (al centro nella foto) dell'Universita' degli Studi di Bari.
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Afferma il Prof. Montemurro che negli agrumeti non occorre praticare la totale soppressione delle malerbe.
Afferma il Prof. Montemurro che negli agrumeti non occorre praticare la totale soppressione delle malerbe.
Deve essere favorito il mantenimento di una composizione bilanciata di flora spontanea, con un elevato numero di specie di cui nessuna dominante, per garantire la tutela della biodiversita'.
Deve essere favorito il mantenimento di una composizione bilanciata di flora spontanea, con un elevato numero di specie di cui nessuna dominante, per garantire la tutela della biodiversita'.
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Le aziende agrumicole sono attualmente piu' orientate ad una gestione integrata della flora infestante allo scopo di contenerla a livelli non dannosi per la coltura.
Le aziende agrumicole sono attualmente piu' orientate ad una gestione integrata della flora infestante allo scopo di contenerla a livelli non dannosi per la coltura.
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Si preferisce combinare il diserbo chimico, sulle file, con la gestione del manto erboso, nell'interfila, con ripetuti sfalci.
Si preferisce combinare il diserbo chimico, sulle file, con la gestione del manto erboso, nell'interfila, con ripetuti sfalci.
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Per evitare effetti fitotossici degli erbicidi ad azione sistemica (es. Glifosate) si ricorrere alle schermature.
Per evitare effetti fitotossici degli erbicidi ad azione sistemica (es. Glifosate) si ricorrere alle schermature.
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"Sulla "baula" la lotta alle erbe infestanti vieni praticata attraverso la somministrazione di erbicidi con speciali barre di distribuzione, dotate di bracci snodati."
"Sulla "baula" la lotta alle erbe infestanti vieni praticata attraverso la somministrazione di erbicidi con speciali barre di distribuzione, dotate di bracci snodati."
"Molto importante, per evitare problemi di fitotossicita', l'utilizzo di "shelters" di protezione al tronco, tipologia Fruir Wrap della Tubex® (in foto), applicati al tronco delle piante gia' in fase di trapianto."
"Molto importante, per evitare problemi di fitotossicita', l'utilizzo di "shelters" di protezione al tronco, tipologia Fruir Wrap della Tubex® (in foto), applicati al tronco delle piante gia' in fase di trapianto."
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"La protezione piu' efficaci risulta la combinazione delle "campane" montate sui dispositivi irroranti e gli "shelders" al tronco."
"La protezione piu' efficaci risulta la combinazione delle "campane" montate sui dispositivi irroranti e gli "shelders" al tronco."
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