Giornata tecnica potatura albicocco Kioto

"Il 27 febbraio 2010 si e' svolta la giornata tecnica sulla potatura dell’albicocco (varietà "KIOTO*cov"). L'iniziativa e' stata organizzata dal CO.VI.L., Consorzio Vivaisti Lucani di Scanzano Jonico - MT), e dal gruppo vivai-breeders Pepiniere Escande-Bee (Saint-Vite - Francia)."
"Il 27 febbraio 2010 si e' svolta la giornata tecnica sulla potatura dell’albicocco (varietà "KIOTO*cov"). L'iniziativa e' stata organizzata dal CO.VI.L., Consorzio Vivaisti Lucani di Scanzano Jonico - MT), e dal gruppo vivai-breeders Pepiniere Escande-Bee (Saint-Vite - Francia)."
Le giornate tecniche in campo hanno lo scopo di fornire, a tutti gli operatori del settore, informazioni sulla corretta gestione agronomica degli albicoccheti realizzati con le varieta' del gruppo francese Escande-Bee, di cui il CO.VI.L. e' licenziatario.
Le giornate tecniche in campo hanno lo scopo di fornire, a tutti gli operatori del settore, informazioni sulla corretta gestione agronomica degli albicoccheti realizzati con le varieta' del gruppo francese Escande-Bee, di cui il CO.VI.L. e' licenziatario.
Numerosi i partecipanti alla giornata tecnica del 27 febbraio 2010.
Numerosi i partecipanti alla giornata tecnica del 27 febbraio 2010.
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"Impianto di albicocco "Kioto" dell'azienda agricola "Antonello Giannace" in localita' "Tinchi" di Pisticci (MT). Le piante sono innestate su portainnesto "Mirabolano 29/C" e (febbraio 2010) sono attualmente all'inizio del quarto ciclo vegetativo."
"Impianto di albicocco "Kioto" dell'azienda agricola "Antonello Giannace" in localita' "Tinchi" di Pisticci (MT). Le piante sono innestate su portainnesto "Mirabolano 29/C" e (febbraio 2010) sono attualmente all'inizio del quarto ciclo vegetativo."
"Antonello Giannace (in foto), giovane frutticoltore di Pisticci (MT), e' molto soddisfatto per i risultati produttivi e commerciali conseguiti con il suo albicoccheto. Nella scorsa campagna (2009) la "Kioto" ha spuntato prezzi quasi doppi rispetto alle altre varieta' di pari periodo di maturazione (terza decade di giugno)."
"Antonello Giannace (in foto), giovane frutticoltore di Pisticci (MT), e' molto soddisfatto per i risultati produttivi e commerciali conseguiti con il suo albicoccheto. Nella scorsa campagna (2009) la "Kioto" ha spuntato prezzi quasi doppi rispetto alle altre varieta' di pari periodo di maturazione (terza decade di giugno)."
"Sulla "Kioto" gli interventi di potatura del periodo autunno-vernino, spiega la Edwige Remy (in foto), tecnico del gruppo vivaistico francese Escande, sono determinanti, in quanto favoriscono il rinnovo delle formazioni fruttifere lungo le branche principali."
"Sulla "Kioto" gli interventi di potatura del periodo autunno-vernino, spiega la Edwige Remy (in foto), tecnico del gruppo vivaistico francese Escande, sono determinanti, in quanto favoriscono il rinnovo delle formazioni fruttifere lungo le branche principali."
"I "dardi fioriferi" o "mazzetti di maggio" sono formazioni fruttifere, di ridotta lunghezza, sui cui producono la maggior parte delle varieta' di albicocco."
"I "dardi fioriferi" o "mazzetti di maggio" sono formazioni fruttifere, di ridotta lunghezza, sui cui producono la maggior parte delle varieta' di albicocco."
"Sulla "Kioto", varieta' di albicocco non molto vigorosa, gli interventi di potatura della fase vegetativa (primavera-estate), raccomanda Edwige, devono essere molto contenuti e devono puntare a favorire l'arieggiamento e la penetrazione della luce all'interno della chioma per il mantenimento delle formazioni fruttifere, "mazzetti di maggio"."
"Sulla "Kioto", varieta' di albicocco non molto vigorosa, gli interventi di potatura della fase vegetativa (primavera-estate), raccomanda Edwige, devono essere molto contenuti e devono puntare a favorire l'arieggiamento e la penetrazione della luce all'interno della chioma per il mantenimento delle formazioni fruttifere, "mazzetti di maggio"."
"Anche le "monconature" dei rami vigorosi, presenti lungo le brache principali, praticate in primavera inoltrata (giugno), in particolare nei primi anni di sviluppo della pianta, favoriscono l'emissione dei "mazzetti di maggio"."
"Anche le "monconature" dei rami vigorosi, presenti lungo le brache principali, praticate in primavera inoltrata (giugno), in particolare nei primi anni di sviluppo della pianta, favoriscono l'emissione dei "mazzetti di maggio"."
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"Sulla pianta di albicocco ogni branca deve terminare con un "leader", ovvero un ramo principale in continuo accrescimento."
"Sulla pianta di albicocco ogni branca deve terminare con un "leader", ovvero un ramo principale in continuo accrescimento."
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"La spuntatura del "leader" e' un'operazione scorretta, poiche' provoca effetti devastanti sull'equilibrio della chioma."
"La spuntatura del "leader" e' un'operazione scorretta, poiche' provoca effetti devastanti sull'equilibrio della chioma."
"Il "leader" non deve essere mai spuntato sia per assicurare, negli anni, l'accrescimento delle branche principali sia per evitare l'emissione, in corrispondenza dei tagli, di numerosi germogli vigorosi ("succhioni"). I "succhioni" richiamerebbero l'attivita' vegetativa all'estremità a discapito delle formazioni fruttifere (mazzetti di maggio), posizionate lungo le branche, che verrebbero inevitabilmente "bruciate" dal flusso linfatico."
"Il "leader" non deve essere mai spuntato sia per assicurare, negli anni, l'accrescimento delle branche principali sia per evitare l'emissione, in corrispondenza dei tagli, di numerosi germogli vigorosi ("succhioni"). I "succhioni" richiamerebbero l'attivita' vegetativa all'estremità a discapito delle formazioni fruttifere (mazzetti di maggio), posizionate lungo le branche, che verrebbero inevitabilmente "bruciate" dal flusso linfatico."
Per favorire una buona emissione di formazioni fruttifere, l'inclinazione ideale delle branche principali deve essere, secondo i tecnici di Escande, intorno a 45 gradi. Per divaricare le branche non occorrono tiranti, pesi, fili e tutori, ma sono sufficienti interventi mirati di potatura e il semplice effetto del peso del legno e dei frutti.
Per favorire una buona emissione di formazioni fruttifere, l'inclinazione ideale delle branche principali deve essere, secondo i tecnici di Escande, intorno a 45 gradi. Per divaricare le branche non occorrono tiranti, pesi, fili e tutori, ma sono sufficienti interventi mirati di potatura e il semplice effetto del peso del legno e dei frutti.
Benoit Escande (in foto secondo da sinistra) e' molto entusiasta delle potenzialita' produttive delle varieta' costituite dal suo gruppo (BEE - Benoit Escande Edition) nell'area del metapontino molto simile, per alcuni aspetti (vicinanza al mare e alla montagna), a Perpignan, a Sud Ovest della Francia, dove le varieta' Escande sono maggiormente diffuse. Il costitutore francese intende mettere a disposizione dei produttori tutta l'esperienza del proprio staff tecnico per raggiungere in breve tempo risultati produttivi ed economici soddisfacenti.
Benoit Escande (in foto secondo da sinistra) e' molto entusiasta delle potenzialita' produttive delle varieta' costituite dal suo gruppo (BEE - Benoit Escande Edition) nell'area del metapontino molto simile, per alcuni aspetti (vicinanza al mare e alla montagna), a Perpignan, a Sud Ovest della Francia, dove le varieta' Escande sono maggiormente diffuse. Il costitutore francese intende mettere a disposizione dei produttori tutta l'esperienza del proprio staff tecnico per raggiungere in breve tempo risultati produttivi ed economici soddisfacenti.
"La "KIOTO*cov" ha qualita' gustative molto interessanti, l'IR (Indice Rifrattometrico) medio intorno a 13,0 gradi Brix, la polpa di colore arancio, succosa e consistente. I frutti, inoltre, sono molto resistenti alle manipolazioni e presentano una forte tenuta nella fase di post-raccolta."
"La "KIOTO*cov" ha qualita' gustative molto interessanti, l'IR (Indice Rifrattometrico) medio intorno a 13,0 gradi Brix, la polpa di colore arancio, succosa e consistente. I frutti, inoltre, sono molto resistenti alle manipolazioni e presentano una forte tenuta nella fase di post-raccolta."
"Frutti di albicocco (in foto) con evidenti sintomi di "Sharka" causati dal virus PPV (Plum Pox Virus). La giornata tecnica sulla "Kioto" si e' svolta anche in collaborazione con l'Ufficio Fitosanitario della Regione Basilicata."
"Frutti di albicocco (in foto) con evidenti sintomi di "Sharka" causati dal virus PPV (Plum Pox Virus). La giornata tecnica sulla "Kioto" si e' svolta anche in collaborazione con l'Ufficio Fitosanitario della Regione Basilicata."
"Per contrastare l'introduzione e la diffusione della "Sharka" delle drupacee, afferma Vincenzo Castoro (in foto) dell'Ufficio Fitosanitario della Regione Basilicata, esistono solo rimedi preventivi. Per la costituzione di nuovi frutteti risulta determinante l'impiego di piante certificate, esenti da organismi nocivi, prodotte con materiale di propagazione proveniente da Campi di Piante Madri, sottoposti a continui controlli fitosanitari (e di rispondenza varietale), secondo quanto previsto dalle normative sulla Certificazione Volontaria Nazionale del materiale vivaistico."
"Per contrastare l'introduzione e la diffusione della "Sharka" delle drupacee, afferma Vincenzo Castoro (in foto) dell'Ufficio Fitosanitario della Regione Basilicata, esistono solo rimedi preventivi. Per la costituzione di nuovi frutteti risulta determinante l'impiego di piante certificate, esenti da organismi nocivi, prodotte con materiale di propagazione proveniente da Campi di Piante Madri, sottoposti a continui controlli fitosanitari (e di rispondenza varietale), secondo quanto previsto dalle normative sulla Certificazione Volontaria Nazionale del materiale vivaistico."
"Astoncini vegetanti" di albicocco prodotti, in fuori suolo (su substrato inerte a base di fibra di cocco) e in ambiente protetto (serra isolata con rete anti-insetto), con materiale di propagazione certificato. La durata del ciclo produttivo di un "astoncino vegetante" in vivaio (vivai Consorzio Vivaisti Lucani) varia da dieci a dodici mesi a partire dal trapianto del portainnesto."
"Astoncini vegetanti" di albicocco prodotti, in fuori suolo (su substrato inerte a base di fibra di cocco) e in ambiente protetto (serra isolata con rete anti-insetto), con materiale di propagazione certificato. La durata del ciclo produttivo di un "astoncino vegetante" in vivaio (vivai Consorzio Vivaisti Lucani) varia da dieci a dodici mesi a partire dal trapianto del portainnesto."
"Tra i vantaggi degli "astoncini vegetanti" la facilita' del trasporto dal vivaio."
"Tra i vantaggi degli "astoncini vegetanti" la facilita' del trasporto dal vivaio."
"Astoncino vegetante" di albicocco pronto al trapianto in primavera (aprile-maggio)."
"Astoncino vegetante" di albicocco pronto al trapianto in primavera (aprile-maggio)."
"L'integrita' dell'apparato radicale dell'"astoncino vegetante" conferisce alla pianta una forte spinta vegetativa. Le numerose gemme a legno laterali disposte lungo l'asse, in seguito alla spuntatura dell'apice, sviluppano, gia' nel corso della stagione, vigorose branche principali."
"L'integrita' dell'apparato radicale dell'"astoncino vegetante" conferisce alla pianta una forte spinta vegetativa. Le numerose gemme a legno laterali disposte lungo l'asse, in seguito alla spuntatura dell'apice, sviluppano, gia' nel corso della stagione, vigorose branche principali."
"Se ben curate, con appropriati interventi di fertirrigazione e di difesa fitosanitaria, le piante derivanti da "astoncino vegetante", al termine della stagione vegetativa (aprile-settembre), presentano uno sviluppo armonioso. In foto il giovane albicoccheto, al quinto mese (settembre 2009) dal trapianto, presso l'Azienda Agricola "Giannace" in agro di Scanzano Jonico."
"Se ben curate, con appropriati interventi di fertirrigazione e di difesa fitosanitaria, le piante derivanti da "astoncino vegetante", al termine della stagione vegetativa (aprile-settembre), presentano uno sviluppo armonioso. In foto il giovane albicoccheto, al quinto mese (settembre 2009) dal trapianto, presso l'Azienda Agricola "Giannace" in agro di Scanzano Jonico."
"Piante di albicocco in riposo vegetativo (febbraio 2010) ottenute da "astoncino vegetante" trapiantato nella primavera precedente (aprile 2009), presso l'Azienda Agricola del sig. Giannace (in foto) in agro di Scanzano Jonico (MT). Le giovani piante sono state anche sottoposte a leggeri interventi di potatura "verde" al fine di ridurre la competizione dei germogli vigorosi interni."
"Piante di albicocco in riposo vegetativo (febbraio 2010) ottenute da "astoncino vegetante" trapiantato nella primavera precedente (aprile 2009), presso l'Azienda Agricola del sig. Giannace (in foto) in agro di Scanzano Jonico (MT). Le giovani piante sono state anche sottoposte a leggeri interventi di potatura "verde" al fine di ridurre la competizione dei germogli vigorosi interni."

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