© RaiNewsLa frana storica di Petacciato, in provincia di Campobasso, si è riattivata tra il 7 e l'8 aprile 2026 a seguito di piogge intense, interrompendo simultaneamente tre infrastrutture chiave della dorsale adriatica: l'autostrada A14, la linea ferroviaria Adriatica e la statale 16. Il fronte in movimento, esteso per circa quattro chilometri, ha colpito il tratto compreso tra Montenero di Bisaccia/Petacciato e Termoli, determinando la chiusura dell'autostrada e la sospensione della circolazione ferroviaria tra Vasto e Termoli. La gestione dell'emergenza è coordinata dal Dipartimento della Protezione Civile, insieme a Prefettura, forze dell'ordine e gestori delle infrastrutture. Il capo dipartimento Fabio Ciciliano ha escluso interventi immediati: finché il movimento del terreno resta attivo, non è possibile procedere con opere di ripristino. Le verifiche tecniche sono in corso e i tempi per il ritorno alla normalità vengono indicati nell'ordine di settimane o mesi.
L'evento ha avuto un impatto diretto sulla continuità del trasporto stradale delle merci lungo l'asse adriatico, uno dei principali corridoi di traffico merci tra Nord e Sud del Paese. Le indicazioni operative per i veicoli industriali prevedono percorsi articolati che includono l'uscita obbligatoria a Vasto Sud, il transito su strade statali interne e il rientro sulla rete autostradale attraverso l'A1 e l'A16. Queste deviazioni trasferiscono volumi elevati di traffico su infrastrutture non progettate per sostenere carichi paragonabili a quelli autostradali, con effetti immediati sui tempi di percorrenza e sulla regolarità delle consegne. La congestione si estende anche alla viabilità ordinaria.
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Fonte: Trasporto Europa