Fra i punti di forza di Macfrut vi è anche la conoscenza e la divulgazione delle ultime scoperte scientifiche. Sono centinaia gli incontri organizzati nei tre giorni di fiera, sia dall'ente Macfrut, sia dalle aziende partecipanti, durante i quali le ultime scoperte saranno messe a disposizione della comunità scientifica e delle aziende.
"È indispensabile divulgare a tutti i livelli le scoperte scientifiche - afferma Bruno Mezzetti, docente all'Università Politecnica delle Marche - e questo è lo scopo primario della miriade di eventi che si terrà a Macfrut. La ricerca, senza divulgazione, serve a ben poco".
© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.itBruno Mezzetti
Tra gli appuntamenti in calendario: un evento di apertura su tematiche di attualità del settore; un evento su ricerca e stato normativo delle Tea (Tecniche evoluzione assistita) e sull'innovazione varietale; Mango e Avocado Day (prodotti simbolo di Macfrut 2026) con focus su coltivazione, mercato e qualità del prodotto; Robotica ed AI per la gestione delle coltivazioni; il Controllo biologico delle specie aliene; una serie di incontri nell'Area Healthy su biologico, prodotti processati, valorizzazione di erbe e spezie; BerryArea con nuovi contributi; molte attività interattive, comprese le attività nei campi prova da sempre plus di Macfrut.
Tutte queste iniziative saranno sviluppate attraverso una forte integrazione tra il mondo produttivo e quello scientifico, rappresentato da autorevoli società scientifiche di rilievo internazionale (ISHS) e nazionale (SOI). L'obiettivo è promuovere un dialogo strutturato tra scienza e industria, favorendo un trasferimento tecnologico più efficace e sostenendo le imprese nei processi di innovazione.
Il professor Mezzetti è, da qualche mese, il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico di Macfrut voluto dal presidente Patrizio Neri.
"Dal punto di vista della divulgazione ortofrutticola - esordisce Mezzetti - la fiera rappresenta il più importante momento europeo e, forse, mondiale. Tratteremo tutti i principali temi d'attualità, le ultime scoperte in tema di ricerca varietale, le biosoluzioni, l'intelligenza artificiale applicata al campo dell'ortofrutta. Se si vuole essere aggiornati, non si può mancare l'appuntamento. Ricordiamo inoltre che senza ricerca non si è competitivi. I finanziamenti per la ricerca sono sempre degli investimenti e mai una spesa fine a se stessa. Pensiamo ad alcuni degli obiettivi prefissati: vi sono sperimentazioni in corso per portinnesti della vite resistenti a peronospora, oidio e botrite. A questo progetto di ricerca stanno lavorando aziende private, Università e consorzi fitosanitari. Un'altra sperimentazione in atto è contro Sharka: in un ambiente confinato si stanno svolgendo prove con RNAi su portinnesti di susino, albicocco e pesco per indurre resistenza al virus. Ma anche per orticole come il pomodoro si sta lavorando con portinnesti RNAi e peptidi per la resistenza a botrite e peronospora. Tutti obiettivi che, una volta raggiunti, permetteranno una maggiore produttività pur abbattendo l'uso di principi chimici di sintesi".
Inoltre si terranno due convegni relativi all'applicazione dell'intelligenza artificiale al campo ortofrutticolo. In particolare, l'AI sta assumendo ruolo importante nella gestione dei dati, come informazioni meteo, crescita delle piante, interventi di precisione. Senza dimenticare il supporto che l'AI fornisce nella gestione dei droni o dei robot in campo.
"Nel campo della difesa fitosanitaria - precisa Mezzetti - l'AI può aiutare a prevenire le malattie, effettuando calcoli e previsioni in base ai dati provenienti dalle centraline meteo e allo stato fenologico delle piante. Inoltre, è di supporto per aiutare il tecnico nella scelta delle dosi e della somministrazione dei principi attivi".
Il docente conclude: "Il Tavolo scientifico ha avuto la finalità di rafforzare il collegamento tra impresa, tecnologia, ricerca e innovazione. Macfrut ha una sua peculiarità: al business delle imprese, che devono affrontare una competizione internazionale sempre più agguerrita, affianca la necessità di innovazione e ricerca sui temi sempre più strategici per le produzioni, come i cambiamenti climatici, la risposta agli agenti patogeni, la mancanza di manodopera, oltre alle nuove esigenze del consumatore, sempre più alla ricerca di aspetti salutistici. La presenza nel Tavolo di importanti personalità del mondo accademico e della ricerca va nella direzione di fare di Macfrut la vetrina dove capire quale sarà il futuro dell'ortofrutta".