State utilizzando un software che blocca le nostre pubblicità (cosiddetto adblocker).

Dato che forniamo le notizie gratuitamente, contiamo sui ricavi dei nostri banner. Vi preghiamo quindi di disabilitare il vostro software di disabilitazione dei banner e di ricaricare la pagina per continuare a utilizzare questo sito.
Grazie!

Clicca qui per una guida alla disattivazione del tuo sistema software che blocca le inserzioni pubblicitarie.

App icon
FreshPublishers
Apri nell’app
APRI
Pietro Buongiorno, presidente del Consorzio di Produttori di Limoni Associati di Rocca Imperiale

"Prevediamo una conclusione anticipata della campagna a metà maggio"

La campagna attuale del limone di Rocca Imperiale (CS), a marchio Limorè, è caratterizzata da una dicotomia tra sfide climatiche e performance commerciali positive. Il mercato sta rispondendo con una domanda sostenuta e un aumento dei prezzi, favorito da una minore pressione competitiva da parte della Spagna.

Tuttavia, la situazione geopolitica internazionale ha imposto una significativa rimodulazione dei flussi di export, con una contrazione dei volumi verso il Giappone e il blocco delle rotte verso il Medio Oriente, portando a una concentrazione delle vendite sul mercato europeo. Si prevede una conclusione anticipata della campagna a metà maggio, a causa di una riduzione della resa sulle piante del 30%, dovuta alla scarsa allegagione dei frutti per via delle piogge intense della scorsa primavera.

© Corsari Creativi

"Dei 700 ettari di coltivazione, la superficie colpita dall'evento grandinigeno del 1° aprile rappresenta circa il 20% del totale ed è circoscritta all'area denominata Colfari. In questa zona specifica, i danni ai frutti sono stimati intorno al 70% – spiega Pietro Buongiorno, presidente del Consorzio di Produttori di Limoni Associati di Rocca Imperiale – Il restante 80% della produzione è rimasto integro e protetto. Finora abbiamo completato il 70-80% della campagna. Rispetto alla norma, l'assenza di piogge eccessive nei mesi di ottobre e novembre ha garantito una migliore tenuta del prodotto finale".

L'attuale stagione commerciale evidenzia risultati nettamente superiori rispetto allo scorso anno, sia in termini di volumi in uscita sia di ritorno economico, sostenuti anche da un incremento medio dei prezzi compreso tra il 15 e il 20% rispetto all'annata precedente. "Sul fronte competitivo, il contesto internazionale appare favorevole: la Spagna, principale competitor del settore, registra infatti forniture molto limitate, riducendo sensibilmente la pressione sul mercato, mentre la Turchia mantiene una presenza marginale con volumi decisamente inferiori rispetto all'anno scorso", sottolinea Buongiorno.

© Corsari Creativi

In questo scenario, la realtà produttiva, attiva da circa sette anni, prosegue con un piano strategico orientato all'espansione della clientela, organizzando la distribuzione della produzione con una quota del 70% destinata all'export e il restante 30% al mercato interno.

"Il panorama internazionale è fortemente influenzato dalle tensioni geopolitiche, che hanno alterato le rotte commerciali consolidate. I nostri principali mercati di sbocco al momento sono Germania, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Regno Unito, Norvegia e Giappone. Riguardo a quest'ultima destinazione i volumi esportati sono diminuiti di almeno il 40% dall'inizio del conflitto. La causa principale risiede nel raddoppio dei costi di trasporto, che rendono meno sostenibile la logistica. Gli Emirati Arabi, dove abbiamo sedi di rappresentanza a Dubai e Abu Dhabi e che rappresentano circa il 25% del fatturato totale, sono attualmente bloccati a causa della situazione bellica che rende le spedizioni improponibili", conclude Buongiorno.

© Corsari Creativi

Per maggiori informazioni:
Consorzio di Produttori di Limoni Associati
Contrada Mantice snc
87074 Rocca Imperiale (CS) - Italy
+39 349 4694903
[email protected]
www.limore.it

Articoli Correlati → Vedi