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Focus sul mercato mondiale del lime

Il mercato globale del lime continua a essere caratterizzato da volatilità dell'offerta, variazioni di qualità e dinamiche di prezzo mutevoli, determinate in gran parte dalle condizioni meteorologiche e dalle persistenti interruzioni logistiche. Nei principali mercati i ritardi nelle spedizioni e la fluttuazione dei volumi continuano a influenzare la disponibilità, mentre i cambiamenti nella produzione nei principali Paesi di origine stanno determinando i flussi commerciali e l'andamento dei prezzi.

Nel Regno Unito l'offerta rimane irregolare a causa dei ritardi nelle spedizioni dal Brasile, con conseguenti arrivi fluttuanti e qualità variabile. L'Italia sta affrontando una domanda bassa e una polarizzazione dei prezzi in base alla qualità, con interruzioni logistiche che causano periodi alternati di eccesso di offerta e carenza. I Paesi Bassi sono passati da un'offerta limitata e prezzi elevati all'inizio dell'anno a un eccesso di offerta e un calo della qualità, con l'aumento repentino dei volumi provenienti dal Brasile. In Francia i prezzi del lime sono diminuiti bruscamente nonostante l'aumento dei costi logistici, senza un chiaro squilibrio tra domanda e offerta. In Germania le promozioni e le campagne commerciali stanno influenzando la domanda, con i prezzi che registrano una leggera tendenza al ribasso.

Il Nord America sta registrando un'offerta limitata dal Messico, anche se è prevista una ripresa entro metà aprile, il che potrebbe portare a un eccesso di offerta nel prosieguo della stagione. Il Perù sta affrontando un calo della produzione di circa il 30% a causa delle forti piogge, mentre il Brasile mantiene una produzione stabile e un'offerta costante durante tutto l'anno nonostante le difficoltà logistiche. La Colombia sta aumentando la propria quota di mercato a causa della riduzione dell'offerta messicana, sebbene i prezzi abbiano subito una forte correzione. Il Messico continua a influenzare i prezzi globali, con il calo della produzione che sostiene prezzi più elevati, ma la ripresa dovrebbe esercitare una pressione al ribasso sul mercato.

© Viola van den Hoven-Katsman | FreshPlaza.it

Regno Unito: persistono la volatilità dell'offerta e i problemi di qualità
È stato un periodo positivo per lo Stato di San Paolo, in Brasile, ma le condizioni meteorologiche, come in gran parte del mondo, rimangono instabili, per cui la qualità media e i volumi non hanno raggiunto i livelli normali. I volumi totali provenienti dal Brasile si sono mantenuti su livelli simili a quelli dello scorso anno in termini di partenze, ma le interruzioni delle spedizioni hanno causato arrivi irregolari, con volumi che oscillano a seconda dei ritardi. Il Regno Unito riceve circa 20 container a settimana sulla carta, ma questo numero può variare in modo significativo a causa di deviazioni dovute a problemi burocratici o al rifiuto da parte del KCB. In caso di deviazioni significative, il mercato inglese può trovarsi molto rapidamente in una situazione di eccesso di offerta.

La qualità è stata molto variabile, inizialmente a causa delle difficili condizioni di coltivazione, ma il fattore principale sono stati i ritardi nelle spedizioni. Il ritardo medio quest'anno è vicino alle due settimane e in molti casi arriva fino a quattro settimane, cosa che i lime non possono sopportare. Gennaio e febbraio hanno registrato livelli record per la maggior parte delle settimane, in gran parte legati alle interruzioni delle spedizioni.

"Al momento stiamo assistendo a prezzi più bassi, ma il mercato è diviso tra frutta che arriva in orario e quella che è in ritardo. È difficile prevedere l'andamento futuro dei lime, visto che il mercato può cambiare molto rapidamente in entrambe le direzioni e talvolta in modo contrario a quanto suggeriscono i dati", ha affermato un importatore.

I prezzi medi al dettaglio nel Regno Unito sono stati troppo bassi rispetto sia all'Europa che agli Stati Uniti, i due principali mercati di importazione. Si tratta di un problema che si protrae da diversi anni, soprattutto perché il settore della vendita al dettaglio inglese tende a mantenere prezzi costanti durante tutto l'anno. La domanda è attualmente stabile per questo periodo dell'anno.

Le spedizioni dal Brasile sono già difficili da più di sei mesi e la situazione in Medio Oriente per ora non è cambiata. I costi sono già aumentati, il che è sfavorevole, e i supplementi per il carburante stanno influenzando non solo le spedizioni ma anche il trasporto interno.

In termini di consumo è probabile un aumento generale dei prezzi su tutti i prodotti, ma per i lime il reddito disponibile è particolarmente importante, dal momento che un minor numero di occasioni di consumo può ridurne il consumo. A controbilanciare questo, i Mondiali potrebbero sostenere la domanda, e la tendenza delle persone a rimanere a casa durante le vacanze o a viaggiare all'interno dell'Europa, piuttosto che in Egitto, Turchia o verso destinazioni a lungo raggio, potrebbe fornire un certo sostegno al consumo nell'Ue.

Italia: polarizzazione dei prezzi determinata dalla qualità e dalla logistica
Un grossista del nord d'Italia afferma che in questo periodo, anche a causa delle basse temperature, la vendita di lime è molto contenuta. Il prodotto viene importato da Brasile o Messico ma, in queste settimane, è preponderante quello del Brasile. I prezzi all'ingrosso sono attorno a 16 euro a cassa, che pesa circa 4,5 kg.

Un altro grossista della stessa area geografica sostiene che il mercato attuale del lime, con particolare riferimento alle importazioni dal Brasile, è caratterizzato da una marcata instabilità e da una significativa polarizzazione dei prezzi basata sulla qualità estetica del prodotto. Dopo un periodo di forti fluttuazioni, l'ultimo mese ha registrato un calo repentino dovuto principalmente a criticità logistiche. I ritardi nelle spedizioni marittime hanno causato una discontinuità negli arrivi, alternando settimane di eccesso di offerta a periodi di carenza. "Attualmente si osserva una netta frattura commerciale: da un lato, partite di bassa qualità, dal colore sbiadito, vendute a prezzi di realizzo per smaltire le scorte. La maggior parte delle transazioni avviene tra 4 e 5 euro; dall'altro, un trend al rialzo per il prodotto verde acceso e ben calibrato, che raggiunge quotazioni in acquisto di 7-8 euro/collo per i calibri più ricercati (42-48)". Il fattore determinante per la stabilizzazione del mercato nel breve periodo rimane la regolarità delle rotte navali dal Brasile, la cui inaffidabilità ha finora compromesso la freschezza e, di conseguenza, il valore commerciale del prodotto.

Paesi Bassi: il mercato passa da una situazione di scarsità a una di eccedenza
"Nei primi due mesi dell'anno i prezzi del lime hanno raggiunto livelli inaspettatamente elevati. L'offerta era limitata, non c'erano scorte pregresse e la domanda era forte - afferma un importatore olandese - La situazione è cambiata all'inizio di marzo, quando i volumi sono aumentati bruscamente e la qualità è diminuita, principalmente a causa delle forti piogge in Brasile. Anche adesso i volumi spediti sono eccessivamente elevati per questo periodo dell'anno e l'offerta supera di gran lunga la domanda. Abbiamo subito anche diversi ritardi, che hanno influito negativamente sulla qualità".

Francia: i prezzi calano senza un chiaro fattore scatenante sul mercato
Il mercato dei lime francese sta attualmente affrontando una situazione poco chiara. Mentre gli indicatori logistici sono in aumento, i prezzi stanno diminuendo.

"Stiamo vivendo una situazione del tutto incomprensibile", spiega un operatore. Nel giro di pochi giorni il prezzo dei lime brasiliani è sceso da 12-15 a 5-6 euro a cassa. Allo stesso tempo i costi aggiuntivi stanno aumentando: "I prezzi dei container, le tariffe di trasporto e persino i costi del gasolio sono aumentati notevolmente, in particolare a causa della situazione in Iran. Attualmente i vettori stanno applicando sovrattasse che vanno dal 10 al 30%". In questo contesto il calo dei prezzi di acquisto non segue il comportamento di mercato previsto. "Di solito riusciamo sempre a identificare i fattori che spiegano le fluttuazioni dei prezzi, ma in questo caso non si riesce a trovarne alcuno".

La situazione rimane difficile da spiegare: "L'offerta è stabile, senza eccedenze significative. Abbiamo prodotto disponibile, ma non c'è un eccesso di offerta". La domanda rimane presente e la qualità del prodotto è considerata soddisfacente. Le interruzioni logistiche, come i ritardi delle navi provenienti dal Sudamerica o dai Caraibi, rimangono entro livelli normali e non sembrano costituire un fattore determinante.

Germania: promozioni e condizioni meteorologiche influenzano la domanda
Sconti e promozioni stanno influenzando la situazione del mercato tedesco. I lime provengono attualmente principalmente da Colombia, Brasile e Messico. Nel settore all'ingrosso i prezzi hanno recentemente mostrato una leggera tendenza al ribasso, volta a contrastare la domanda più debole dovuta alle condizioni meteorologiche. Nel frattempo anche Aldi Süd ha lanciato una campagna promozionale sui lime biologici Fairtrade, pubblicizzati a 1,99 euro per confezione da sei.

Nord America: la ripresa dell'offerta dovrebbe esercitare pressione sui prezzi
L'offerta di lime provenienti dal Messico rimane limitata, come già da circa sei settimane, anche se si prevede un miglioramento della disponibilità entro metà aprile. Per quanto riguarda i calibri, predominano quelli più piccoli, dato che si tratta di lime del nuovo raccolto, che presenta una buona qualità. Sono disponibili anche calibri più grandi, ma in quantità più limitate.

In Messico la frutta proviene dallo Yucatán, dal Tabasco, da Veracruz e da Oaxaca. Anche i volumi colombiani sono bassi, mentre il Perù ha più volume disponibile. La domanda è in qualche modo limitata a causa della disponibilità ridotta e i prezzi rimangono sotto pressione.

Ci sono anche preoccupazioni riguardo alla mancanza di spazio sugli scaffali, visto che è stato ridotto parallelamente alla minore offerta e dovrà essere recuperato una volta che i volumi aumenteranno. Il mercato potrebbe trovarsi in una situazione di eccesso di offerta tra metà maggio e giugno, e lo spazio sugli scaffali potrebbe non essere sufficiente.

Quando i volumi aumenteranno ci si aspetta una rapida riduzione dei prezzi, in parte perché i consumatori sono stanchi dei prezzi elevati.

Nel frattempo il settore è in procinto di istituire un "National Lime Board". Con il sostegno della Texas International Produce Association, l'obiettivo è fornire informazioni sul mercato dei lime e contribuire a stimolare la domanda.

Perù: si restringe la finestra di esportazione a causa del calo della produzione dovuto al meteo
Il Perù concentra le proprie esportazioni tra novembre e aprile, approfittando della minore offerta proveniente dal Messico e dalla Colombia. Esporta circa 42.000 tonnellate all'anno, con prezzi che vanno da 0,55 a 1,01 euro. Gli Stati Uniti e il Cile sono le sue principali destinazioni. La campagna sta affrontando un calo della produzione di circa il 30% a causa delle forti piogge. Il suo vantaggio competitivo risiede nella qualità, con frutti che hanno un contenuto di succo più elevato e una buccia più sottile.

Brasile: offerta per tutto l'anno sostenuta da una produzione stabile
Il Brasile mantiene una produzione stabile di 1,2 milioni di tonnellate e rifornisce l'Europa tutto l'anno. Il consumo cresce tra il 5 e l'8% sul mercato interno e fino al 20% in Europa. Si distingue per la continuità dell'offerta, sebbene debba affrontare sfide quali il citrus greening, dazi del 12,8% e limitazioni logistiche. Il suo punto di forza rimane la disponibilità costante e una forte presenza sul mercato europeo.

Colombia: quota di mercato in espansione nonostante l'adeguamento dei prezzi
La Colombia sta guadagnando quote di mercato grazie alla riduzione dell'offerta messicana, in particolare negli Stati Uniti. Si prevede una crescita delle esportazioni compresa tra il 15 e il 30%, con aumenti di valore fino al 60%. Tuttavia, i prezzi hanno subito una correzione, passando da 92 a 37 euro a cassa. Il settore deve affrontare costi di manodopera più elevati e sfide logistiche, il che spinge verso strategie di diversificazione orientate ai prodotti a valore aggiunto.

Messico: le oscillazioni della produzione continuano a determinare i prezzi globali
Il Messico rimane il protagonista principale del mercato globale e ha la maggiore influenza sui prezzi. Un calo della produzione dovuto a problemi climatici ha ridotto l'offerta e fatto salire i prezzi in Nord America. Tuttavia, quando i volumi di produzione si riprendono, ciò crea immediatamente una pressione al ribasso sui prezzi. La sua stagionalità e la sua capacità produttiva continuano a plasmare l'equilibrio globale, influenzando le opportunità per Paesi come Colombia, Brasile e Perù.

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