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La Borsa della Spesa di Italmercati e Borsa Merci Telematica Italiana - 27 marzo 2026

Nonostante il caro petrolio e il maltempo, si salvano ancora i prodotti di stagione

La Borsa della Spesa, il servizio realizzato da BMTI e Italmercati in collaborazione con Consumerismo No Profit ogni venerdì, con l'obiettivo di fornire ai consumatori degli elementi per un acquisto di prodotti agroalimentari che sia il più possibile informato, consapevole e sostenibile, offre un nuovo aggiornamento al 27 marzo 2026.

La situazione attuale dei mercati agroalimentari riflette le conseguenze causate dalle tensioni geopolitiche in corso legate alle difficoltà logistiche connesse al rincaro dei carburanti. L'aumento del prezzo di gasolio e benzina, infatti, sta incidendo maggiormente sui rialzi dei prezzi all'ingrosso di alcuni prodotti nazionali, in particolare siciliani di serra. Per questo motivo, le indicazioni de La Borsa della Spesa, rimangono quelle di orientarsi sugli ultimi prodotti tardivi che piano piano lasceranno spazio alle produzioni estive.

© Elena Ray | Dreamstime

Agrumi
In questi giorni le arance bionde sono molto richieste, dato il calo delle temperature. All'ingrosso presentano un prezzo medio stabile tra 1,20 e 1,30 euro/kg, qualità buona e produzione abbondante. Anche i limoni mostrano una buona abbondanza e prezzi invariati intorno a 1,40 euro/kg, poiché il prodotto riesce a mantenere un equilibrio costante sul mercato. Per quanto riguarda i mandarini, le ultime disponibilità residue registrano prezzi all'ingrosso che variano da 1,30 a 1,60 euro/kg, in base alla grandezza del frutto. Infine, conviene ancora acquistare le arance rosse sebbene i calibri piccoli siano ormai quasi introvabili. I calibri maggiori, in questo caso, subiscono lievemente i rincari del "caro petrolio" arrivando intorno ai 2,20 euro/kg.

© FreshPlaza

Frutta
Consigliate le fragole anche se il freddo degli ultimi giorni ne ha rallentato la maturazione. Tuttavia, l'offerta resta abbondante grazie all'arrivo del prodotto campano, venduto tra i 3,50 e i 4,00 euro/kg che si aggiunge al prodotto siciliano, all'ingrosso, sui 4,50 euro/kg, mentre le produzioni della Basilicata oscillano tra i 5,00 e i 5,50 euro/kg, raggiungendo punte di 6,00 euro/kg per varietà come la Sabrosa. In calo la favetta laziale verso i 5,50 euro/kg.

Verdura
Le fave mostrano una produzione abbondante e di ottima qualità, proveniente da tutto il Sud Italia, con prezzi ancora in calo del 6,4% rispetto alla settimana precedente, che variano da 1,30 a 2,00 euro/kg a seconda della provenienza. Gli agretti entrano nel vivo della produzione, specialmente nell'area laziale. Roma registra il primo calo di prezzo attestandosi tra i 2,50 e i 3,00 euro/kg, a fronte di quotazioni leggermente superiori, intorno a 3,50 euro/kg, su altri mercati.

Per i radicchi, è aumentata la richiesta a causa della scarsità di altre produzioni colpite dal maltempo. I prezzi all'ingrosso sono in leggero aumento per via del trasporto, ma mantengono comunque un andamento competitivo, con il tondo di Chioggia a 1,50 euro/kg e il lungo precoce tra i 2,00 e i 2,20 euro/kg. I carciofi rappresentano un'altra buona scelta, con prezzi che rimangono stabili rispetto alla settimana scorsa, dagli 0,80 a 1,20 euro al pezzo. Infine, i cavoli cappuccio restano l'opzione più accessibile con una quotazione all'ingrosso di 0,80 euro/kg.

Per maggiori informazioni:
www.bmti.it

Data di pubblicazione:

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