State utilizzando un software che blocca le nostre pubblicità (cosiddetto adblocker).

Dato che forniamo le notizie gratuitamente, contiamo sui ricavi dei nostri banner. Vi preghiamo quindi di disabilitare il vostro software di disabilitazione dei banner e di ricaricare la pagina per continuare a utilizzare questo sito.
Grazie!

Clicca qui per una guida alla disattivazione del tuo sistema software che blocca le inserzioni pubblicitarie.

App icon
FreshPublishers
Apri nell’app
APRI
Gianni Polizzi, direttore Distretto Ortofrutticolo Sud-Est Sicilia

"Contesto di rincari insostenibili per la campagna del pomodoro nella Sicilia sudorientale"

"Il primo trimestre 2026 delinea uno scenario paradossale, per l'agro di Vittoria: nonostante le quotazioni attuali sembrino favorire la produzione, i rincari insostenibili dei nitrati e dei mezzi tecnici impediscono di parlare di reali margini di profitto". Questa l'analisi di Gianni Polizzi, direttore DOSES-Distretto Ortofrutticolo Sud-Est Sicilia.

"Dopo mesi di mercati stagnanti, in cui il prodotto restava invenduto o sottocosto - prosegue il manager - i prezzi odierni servono esclusivamente a ripianare le perdite pregresse e le spese correnti. Sui veda per esempio al mercato del pomodoro, con il Piccadilly a 3,00-3,30 €/kg, il Ciliegino a 3,30 €/kg e il Datterino fino a 5,30 €/kg".

© Distretto Ortofrutticolo Sud-Est SiciliaAntonino Di Paola (Presidente Doses); Gianni Polizzi; Antonio Caputo.

Con oltre 450 milioni di euro di fatturato aggregato e un 62% delle aziende in crescita, il Distretto abbraccia oltre 160 imprese, per metà fondate dopo il 2010. Il 75% delle produzioni ha come destinazione commerciale il mercato interno, il 25% viene esportato nell'eurozona, con Germania e Francia in testa. Più di 3.000 sono gli ettari coltivati, per metà sotto serra.

Il DOSES sta progredendo verso una sempre maggiore verticalizzazione della filiera. A testimoniarlo, il fatto che il 41% delle imprese impegnate nella produzione primaria ha ampliato la propria attività, includendo confezionamento, trasformazione e commercializzazione, e dimostrando un orientamento verso un controllo più completo dell'intero ciclo produttivo. Il 57% della superficie è dedicato all'orticoltura. Si fanno intanto strada anche le pratiche agricole alternative.

L'area coltivata dalle imprese del Distretto supera come già detto i 3.000 ettari, con una distribuzione equilibrata tra coltivazioni in serra (1.582 ettari) e pieno campo (1.439 ettari), a sottolineare l'approccio diversificato e mirato alla qualità. La prevalenza dell'orticoltura è evidente, con il 57% della superficie dedicato a pomodori, melanzane, zucchine, carote e patate, mentre il 37% è occupato dalla frutticoltura, con prodotti come uva da tavola, angurie, meloni, agrumi, olive e mandorle, che garantiscono una diversificazione stagionale delle produzioni. Accanto alla coltivazione tradizionale, che resta dominante (71%), cresce l'adozione di pratiche agricole alternative: il 17% delle aziende ha scelto l'agricoltura biologica, mentre il 12% ha adottato coltivazioni fuori suolo.

© Biagio Tinghino

"A complicare il quadro attuale relativamente al mercato orticolo - conclude Gianni Polizzi - ci sono stati i venti giorni di maltempo e di scarsa luminosità a febbraio, fattori che hanno frenato la maturazione del prodotto e fatto aumentare il rischio di attacco da malattie fungine. Il risutato è che, di conseguenza, mentre il consumatore percepisce i costi come proibitivi, il produttore si ritrova incastrato in un'economia di pura sopravvivenza, dove l'incasso viene immediatamente assorbito dai debiti di gestione. Questa congiuntura mette a rischio la stabilità futura delle aziende, incapaci di capitalizzare nonostante i ricari al consumo".

© Distretto Ortofrutticolo Sud-Est Sicilia

La partecipazione a Macfrut 2026
"A Rimini, l'obiettivo è promuovere l'innovazione a tutto tondo. Parliamo di un modello di aggregazione distrettuale che rappresenta un bacino significativo del mercato ortofrutticolo italiano. Vogliamo che buyer, operatori e istituzioni vedano in noi un sistema produttivo maturo, capace di rispondere alle sfide del mercato europeo con strumenti concreti e una visione condivisa".

"Ma Macfrut per noi è anche e soprattutto una vetrina di settore per fare rete. Confrontarci con gli altri attori della filiera italiana, strutturare relazioni e alleanze che ci permettano di rispondere come sistema alle pressioni competitive, alle nuove normative e ai cambiamenti che il settore sta attraversando. La forza di un Distretto si misura anche nella capacità di costruire ponti, e questa fiera è uno dei momenti migliori per farlo".

DOSES - Distretto Ortofrutticolo Sud-Est Sicilia
Via del Carrubo, snc
97019 Vittoria (RG)
+39 0932 862613
www.doses.it
[email protected]

Articoli Correlati → Vedi