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Plasson Italia

Acqua sì, ma con misura: come migliorare la resa dell'arancio

Una recente installazione di una sonda Sentek Drill & Drop da 60 cm, connessa a un sistema Compact, ha posto le basi per un netto miglioramento delle condizioni di crescita di un aranceto. Si tratta di un'azienda di Scanzano Jonico (Matera), presa in gestione nel 2025 dagli agronomi di Sherena, che coltiva arance, in particolare le varietà Chislett e Navel Powell.

Sono due varietà tardive, la cui raccolta avviene tra febbraio e marzo. Si tratta di un impianto di poco più di dieci anni, nella sua fase adulta, con sistema di irrigazione a goccia, un sesto di impianto di 5x4 m e un terreno di medio impasto di colore rosso.

© PLASSON ITALIA S.R.L. UNIPERSONALE

Il problema riscontrato era il seguente: una notevole cascola nel periodo di giugno-luglio, a seguito dell'allegagione. La prima strategia adottata è stata limitare l'apporto di azoto. Questo perché, già in passato, si era notato che i picchi di vigoria incidevano sulla cascola, aumentandone l'entità. Non solo, c'erano delle inefficienze evidenti dal punto di vista irriguo. Si irrigava senza una strategia precisa né strumenti di misura installati in campo. Prima, i turni erano pochi e di lunga durata.

Dal momento in cui è stata installata la sonda (vedi foto), cioè quando è stato possibile conoscere come si comportava la pianta in termini di assorbimento, la prima conseguenza è stata la variazione dell'irrigazione.

© PLASSON ITALIA S.R.L. UNIPERSONALE

[Si noti la produzione più contenuta di questa pianta. La sonda è stata installata in una porzione di appezzamento dove le piante mostravano sintomi di fisiopatia più marcati].

Turni più frequenti e durate/volumi ridotti, con conseguente contenimento della vigoria. Tutto ciò in mesi cruciali come giugno e luglio, dove è relativamente facile mandare la pianta in stress non solo per deficit idrico ma anche in seguito a sovrairrigazione, la quale genera un drastico calo di assorbimento, con conseguente cascola.

Qui sopra, un grafico che mostra dove la pianta assorbe (ovali colorati) e la profondità di irrigazione (aloni blu verticali). In generale, l'obiettivo è portare acqua fin dove la pianta ha radici attive (in questo caso fino a 50-60 cm).

Qui sotto si può notare il secondo grafico utilizzato per l'interpretazione dei dati: il grafico sommato. L'obiettivo è mantenere il livello di umidità nella zona verde, per evitare irrigazioni eccessive o insufficienti.

© PLASSON ITALIA S.R.L. UNIPERSONALE

L'appezzamento è stato trattato con vari prodotti, tra cui biostimolanti, per ridurre lo stress, ma senza successo. I punti chiave sono stati il cambio di gestione dell'irrigazione e quello della gestione della nutrizione. La pianta, a oggi, risulta in salute, con una buona vigoria e una cascola ridotta.

© PLASSON ITALIA S.R.L. UNIPERSONALE

Spiega Paolo Antini, Sentek Regional Manager Europe: "Non ci sono ancora dati certi sulla resa, ma, stando a quanto riferito dagli agronomi di Sherena, rivenditore del Sud Italia, è evidente una differenza nel potenziale di resa rispetto agli anni passati. Si parla di una differenza minima di 5 a 1, proprio perché mentre quest'anno con molta probabilità ogni pianta produrrà almeno 50 kg, nell'anno precedente la media era di circa 10 kg (vedi foto sopra)".

"Un ulteriore caso di come un semplice strumento di misura, unito alle conoscenze agronomiche dei tecnici, possa cambiare le sorti di un frutteto. In questo caso, fattori come decisioni basate su dati reali, sinergia tra irrigazione e nutrizione e monitoraggio continuo hanno cambiato l'andamento della stagione, lasciando le piante in salute e aumentandone la resa", conclude Antini.

Per maggiori informazioni
Plasson Italia
Paolo Antini
Sentek Regional Manager Europe
[email protected]

Tommaso Cesaretti
Sentek Business Development and Training
[email protected]

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