© MinervaStudio | DreamstimeIl Consiglio dei ministri che si è riunito nel pomeriggio del 18 marzo 2026 ha approvato un Decreto (il numero 33, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del giorno stesso) che prevede alcune misure urgenti per affrontare l'impennata dei prezzi del carburante, causata dall'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran e relativa risposta. Alcune di questi misure riguardano il trasporto delle merci su strada, al fine di ridurre l'impatto sia sulle aziende che lo svolgono, sia sull'intera economia.
Il principale provvedimento per l'autotrasporto è all'articolo 3 del Decreto, che stabilisce un "contributo straordinario sotto forma di credito d'imposta" alle imprese che esercitano l'attività di trasporto indicate "all'articolo24-ter, comma 2, lettera a) del Testo Unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al Decreto Legislativo 26 ottobre 1995, n. 504". In concreto, sono persone fisiche o giuridiche iscritte nell'Albo Nazionale degli Autotrasportatori di cose per conto di terzi, persone fisiche o giuridiche munite di licenza di esercizio dell'autotrasporto di cose in conto proprio e iscritte nell'apposito elenco degli autotrasportatori in conto proprio e imprese stabilite in altri Stati membri dell'Unione Europea in possesso dei requisiti previsti dalla disciplina UE per l'esercizio della professione di trasportatore di merci su strada.
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Fonte: Trasporto Europa