"Stiamo lavorando già da tempo per la raccolta meccanizzata con carri robotici: credo che nel 2027 raccoglieremo i kiwi in maniera intensiva con i robot". Lo ha affermato Angelo Benedetti, presidente di Unitec, intervenendo la scorsa settimana al convegno "Programmare il futuro e gestire il presente in modo organizzato" svoltosi a Faenza (Ravenna) e promosso dal Collegio dei Periti Agrari e Periti agrari laureati.
Braccio robotizzato Unitec al lavoro per la raccolta del kiwi
"Stiamo svolgendo diverse sperimentazioni su varie tipologie di frutto come mele, pesche e nettarine, susine. Il kiwi è quello che sta dando i risultati migliori in quanto, già al momento, la raccolta è efficace all'85% dei frutti, con una velocità superiore a quella umana".
Lo scopo è raccogliere la frutta senza l'ausilio di manodopera. "I nostri carri raccolta sperimentali stanno dando ottime indicazioni. occorre però una stretta collaborazione fra gli ingegneri, che mettono a punto le tecnologie, e gli agronomi. Ad esempio, nella raccolta delle pesche troppe foglie e rametti flessibili possono ostacolare o rallentare l'azione dei bracci robotici".
© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.itAngelo Benedetti
"Io credo che nel 2027 possiamo iniziare a raccogliere il kiwi in maniera intensa. In ogni macchina avremo 6 braccia robotiche che raccolgono i frutti non in maniera indiscriminata, ma valutando la maturazione. Il nodo ovviamente sta nell'investimento del carro robotizzato, che è notevole, ma stiamo lavorando per abbattere questi costi e renderlo quindi conveniente per le grandi aziende organizzate".
Benedetti ha poi, parlando alla platea di tecnici e aziende agricole, tracciato un discorso più ampio sul mondo della frutticoltura. "A mio parere, in Italia abbiamo una carenza culturale sul fronte frutticolo. È indispensabile abbandonare il vecchio concetto di produrre tante tonnellate ad ettaro, concentrandosi invece sulla qualità organolettica di ogni singolo frutto. In Cile lo hanno capito 20 anni fa e noi, fin da allora, li stiamo accompagnando nella selezione qualitativa delle ciliegie, che esportano per lo più in Asia. Sono partiti con poche migliaia di ettari e oggi ne hanno oltre 70mila".
© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.itUn momento del convegno
"Dobbiamo prenderci, tutti insieme, la responsabilità di proporre al consumatore solo frutta buona da mangiare. Quando mangia un frutto, per il consumatore deve essere un'esperienza indimenticabile, che lo porti a mangiarne subito un altro, con costanza di qualità. Dobbiamo generare il desiderio del ri-acquisto. Ciò è possibile se ogni anello della filiera lavora in questa direzione: dalla scelta varietale alla gestione del frutteto, dalle tecnologie per la selezione al confezionamento e alla distribuzione. tutti ne siamo coinvolti, alla stessa maniera".
"Per contribuire a questa crescita culturale. oltre che colturale, abbiamo dato vita alla Fondazione Fresh che investe e organizza eventi di approfondimento e confronto scientifico. Vi invito tutti al prossimo appuntamento, durante Macfrut, dove metteremo al centro dell'attenzione il tema della risorsa acqua", ha concluso Benedetti.
Per maggiori informazioni:
www.unitec-group.com