Negli ultimi 12 mesi, il mercato delle serre in Italia ha mostrato una crescita solida e anche una trasformazione qualitativa. "Non si tratta più solo di costruire serre per proteggere le colture, ma di investire in sistemi di produzione avanzati e controllati. Si osserva una crescente domanda di serre tecnologicamente evolute, in cui automazione, controllo climatico, sensoristica e software di gestione stanno diventando elementi indispensabili – dichiara Maria Cipro, legale rappresentante dell'azienda CO.SER di Francolise (CE), specializzata nella realizzazione di serre – Parallelamente, le aziende più strutturate stanno adottando un approccio sempre più industriale, orientato alla pianificazione, alla continuità produttiva e all'ottimizzazione delle rese".
Il mercato, quindi, non cresce tanto in termini di volumi quanto in valore e complessità degli investimenti, a conferma di una trasformazione profonda del settore.
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Il team CO.SER. Da sinistra in seconda fila: Antonio Natale, Giacomo Di Girolamo, Roberto Guarino e Fabio Monfreda. Da sinistra in prima fila: Rosalia Munno, Maria Cipro e Alessandra Di Maio.
Il contesto geopolitico internazionale ha sempre un impatto sul settore delle serre. "In questo momento, l'effetto maggiore è quello sui prezzi dell'acciaio, aumentati di circa il 10% dall'inizio della guerra in Iran, dopo anni di stabilità. Chiaramente i rincari dell'acciaio e delle materie prime si riflettono sul costo delle serre. Fortunatamente, l'impatto è ancora minimo e non abbiamo ancora notato una flessione della richiesta per le nostre soluzioni. Temiamo però un prolungamento della guerra, oltre che per motivi umanitari, per gli effetti che avrà sul nostro settore".
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È impossibile non ripensare al periodo del Covid-19 e non fare un paragone. "Purtroppo, il momento attuale ci ricorda quello della pandemia. Anche in quel caso, l'impatto era stato minimo in un primo momento, ma abbiamo visto gli effetti l'anno successivo, con un aumento dell'acciaio superiore al 100% e prezzi delle serre raddoppiati. Ciò ha portato a una domanda ferma, a causa sia delle quotazioni elevate, sia dell'incertezza del periodo".
Secondo Cipro, negli ultimi anni il settore aveva trovato un nuovo equilibrio: i prezzi si erano stabilizzati, anche se non ai livelli pre-Covid, e la richiesta di serre era di nuovo vivace. "A inizio 2026, invece, ci troviamo nuovamente in una situazione di incertezza, con dinamiche ancora in evoluzione, che richiedono oggi più che mai una pianificazione attenta degli investimenti".
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Nei periodi di instabilità globale, l'agricoltura torna al centro delle dinamiche strategiche
Tra conflitti, cambiamenti climatici e crisi economiche, l'accesso al cibo non è più scontato. "In questo scenario, le serre si confermano un asset chiave. Già centrali in condizioni di normalità per sostenere la domanda crescente, diventano decisive quando i raccolti calano a causa di eventi estremi o i prezzi salgono sotto la spinta dei costi di produzione – sostiene Cipro – L'inflazione alimentare è infatti spesso il riflesso di una minore disponibilità di prodotti agricoli, dovuta all'aumento dei costi di semi, fertilizzanti e trasporti. Le serre offrono una risposta concreta: produzione continua durante tutto l'anno, maggiore resa per superficie, qualità costante e uso più efficiente delle risorse".
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In un contesto di domanda in crescita e clima sempre più imprevedibile, si affermano così come leva strategica per la sovranità alimentare, contribuendo ad accorciare le filiere e a garantire continuità a Grande distribuzione organizzata ed export. "Per le aziende più strutturate, la direzione è chiara: investire in serre significa trasformare l'incertezza in stabilità produttiva e rafforzare la capacità di affrontare le sfide future".
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Partecipazione a Macfrut 2026
"La nostra partecipazione a Macfrut ha un obiettivo chiaro: posizionare CO.SER come partner industriale per le aziende ortofrutticole che vogliono crescere – evidenzia Cipro – In particolare vogliamo: presentare soluzioni di serre su misura per aziende strutturate; mostrare casi concreti di aumento della produttività e ottimizzazione dei costi; intercettare aziende che stanno facendo il salto verso modelli produttivi più evoluti. Non è solo una presenza fieristica, ma un'occasione per dialogare con imprenditori che stanno pianificando investimenti importanti".
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"Per noi, Macfrut è un contesto in cui nascono e si rafforzano relazioni. Questo ci permette non solo di avviare e rafforzare collaborazioni con grandi aziende ortofrutticole italiane, ma anche di entrare in contatto con realtà estere interessate a modelli produttivi avanzati. Oggi più che mai, le serre rappresentano una scelta strategica, e Macfrut è il luogo in cui questa strategia prende forma", conclude Cipro.
CO.SER esporrà a Macfrut 2026 (Rimini Fiera, 21-23 aprile) in Hall C1 - Stand 73.
Per maggiori informazioni:
CO.SER. srl
Via Valle Annunziata, 77
81050 Francolise (CE) - Italy
+39 (0)823 884180
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