"Cosa verrà dopo la varietà Cavendish?". Questa è una domanda centrale nella partnership di breeding tra Yelloway, Chiquita e KeyGene. Il team ha presentato un pan-genoma completo della banana a Fruit Logistica 2026. La mappa genetica potrebbe accelerare significativamente lo sviluppo di varietà resistenti alle malattie.
© Chiquita - Keygene
Secondo Anker Sørensen, vicepresidente new business della KeyGene, il pan-genoma offre nuove opportunità per garantire il futuro della coltivazione della banana. "La banana è un prodotto universale, ma è sottoposta a una forte pressione da parte delle malattie. Vogliamo sviluppare nuove varietà che diversifichino la produzione e affrontino queste minacce", dichiara Anker.
La varietà Cavendish è a rischio
La minaccia più grave è rappresentata dal Fusarium Tropical Race 4 (TR4), un fungo del suolo che colpisce le piantagioni di banane in tutto il mondo. La varietà attualmente dominante, la Cavendish, appare particolarmente vulnerabile. Il consulente scientifico Gert Kema sottolinea la gravità della situazione. "La Cavendish ha salvato il settore dalla pandemia di Fusarium negli anni '50, che aveva spazzato via la varietà Gros Michel".
"Il TR4 ha cambiato tutto", spiega Gert, aggiungendo che Paesi come le Filippine hanno già perso circa metà del loro areale coltivato a banane. Oltre al TR4, c'è un'altra grande sfida: la Sigatoka nera, un fungo fogliare che compromette la resa e la qualità. Sta diventando sempre più difficile combattere chimicamente questa malattia.
Sfide legate alle malattie e ruolo del progetto Yelloway
Nel 2020, Chiquita e KeyGene, insieme a istituti di ricerca come la Wageningen University & Research, hanno creato Yelloway. Il progetto combina la selezione tradizionale con la genomica avanzata. Il nuovo pan-genoma permette ai ricercatori di individuare più rapidamente geni resistenti. "Pensatelo come una mappa del tesoro".
"Ora sappiamo dove si trovano i geni resistenti più importanti e possiamo quindi indirizzare la selezione in modo molto più mirato", afferma Gert, sottolineando che questo approccio accelera un settore che è stato a lungo ostacolato da cicli di selezione lenti. "Utilizzando linee genetiche con resistenza naturale, possiamo sviluppare varietà che siano sia commercialmente attraenti sia resilienti".
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Dalla resistenza alla varietà
Questa conoscenza genetica aumenta anche le possibilità di una maggiore diversità di banane. "Il pan-genoma ci permette di sviluppare varietà con forme, sapori e colori diversi. Da olandese, mi piacerebbe molto vedere una banana arancione", afferma Gert. Yelloway One, un prototipo resistente al TR4, è attualmente in fase di sperimentazione sul campo in Paesi come le Filippine e l'Indonesia.
Collaborazione e integrazione del mercato
Peter Stedman, direttore della sostenibilità di Chiquita, aggiunge che le nuove varietà devono essere commercialmente redditizie. "Abbiamo bisogno di banane che soddisfino le aspettative create dalla Cavendish: qualità, sapore e shelf life costanti".
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L'obiettivo finale è un sostituto della Cavendish resistente al TR4 e che possa essere integrato nelle filiere esistenti. I partner sperano di introdurre varietà pronte per la coltivazione commerciale entro la fine del decennio.
"La ricerca di questi geni di resistenza è come la caccia al tesoro. Il pan-genoma ci ha finalmente svelato la mappa", conclude Anker.
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