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Alessandro Ottolini, responsabile alle vendite della Naranjas Ché:

"Il biologico da solo non basta più a distinguere un prodotto in termini di valore"

Date le condizioni meteo sempre più imprevedibili e la crescente incidenza dei parassiti, la produzione sta diventando sempre più complessa, soprattutto per le colture biologiche, i cui prezzi di mercato si sono progressivamente allineati a quelli dei prodotti convenzionali. In questo contesto, gli agrumi biologici fanno sempre più fatica a distinguersi e a conservare il loro valore aggiunto.

© Joel Pitarch | FreshPlaza.it
Alessandro Ottolini

A confermarlo è Alessandro Ottolini, responsabile alle vendite della Naranjas Ché, azienda con sede nel Comune di Canet d'en Berenguer, nel nord della provincia di Valencia. Da 25 anni, si dedica esclusivamente alla produzione e commercializzazione di frutta biologica, principalmente agrumi. È stata una delle prime aziende a iniziare a vendere frutta direttamente ai consumatori online e, nel tempo, ha diversificato sia la gamma sia i canali di distribuzione.

"Siamo passati dalla vendita di singole casse ai consumatori finali alla fornitura di piccole e medie catene della distribuzione, e dalla vendita di arance e mandarini all'ampliamento dell'offerta con limoni, pompelmi, lime e agrumi esotici come yuzu, kumquat, limequat e bergamotto, oltre ad avocado e, più recentemente, anche pesche, meloni e angurie", afferma Ottolini.

© Joel Pitarch | FreshPlaza.it
Arance biologiche

"Al momento, la stagione dei mandarini è quasi terminata. È stata eccezionalmente breve a causa di una produzione ridotta nella Comunità Valenciana. Inoltre, siamo in piena transizione dai limoni Primofiore ai Verna e ci stiamo avviando verso la fase finale della raccolta di altri prodotti, tra cui l'avocado Lamb Hass. A livello commerciale, l'inizio della stagione è stato caratterizzato da uno squilibrio tra i prezzi alla fonte e quelli di mercato anche se, nella seconda parte della stagione, si è registrato un progressivo riequilibrio", sottolinea il responsabile alle vendite della Naranjas Ché.

"La verità è che, nelle ultime stagioni, abbiamo dovuto affrontare eventi meteo eccezionalmente avversi e un calo costante della produzione, a cui il biologico è più vulnerabile. Allo stesso tempo, continuiamo a lavorare per ampliare la nostra attività nel segmento biologico che, nel nostro caso, continua a crescere ogni anno, nonostante le difficoltà che stiamo affrontando", continua Alessandro.

© Joel Pitarch | FreshPlaza.it
Alessandro Ottolini e Cristina Palacios, responsabili vendite e magazzino della Naranjas Ché

"Nelle prime fasi della pandemia, si registrò un boom nel consumo di frutta biologica, perché le persone avevano acquisito maggiore consapevolezza della necessità di prendersi cura di sé e di condurre una vita più sana, un aspetto da sempre legato ai prodotti biologici. Tuttavia, dopo questo boom, è scoppiata la guerra in Ucraina e l'inflazione ha iniziato a salire, rallentando la crescita del segmento biologico e portando a una stagnazione dei consumi", spiega Alessandro.

"Oggi, il fatto che un prodotto sia biologico non è più l'unico fattore che consente di distinguersi in termini di valore. Il divario tra i prezzi degli agrumi convenzionali e quelli biologici si sta riducendo sempre di più, e riuscire a trasferire questo valore aggiunto agli acquirenti è una delle maggiori sfide. Nonostante ciò, sul mercato biologico viene attribuita sempre maggiore importanza all'origine dei prodotti, ed è proprio su questo aspetto che ci stiamo concentrando. Valencia gode della reputazione di area produttrice di agrumi di qualità, ma è stata probabilmente anche una delle più colpite negli ultimi anni, a causa di una produzione basata prevalentemente su piccole aziende e della concorrenza con fornitori che operano secondo regole diverse".

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Kumquat biologico

"Fortunatamente, la nostra attività continua a crescere, grazie a una costante ricerca di nuovi canali di vendita e alla diversificazione dell'offerta, con l'obiettivo di valorizzare l'origine del prodotto. Oltre a essere presenti sul mercato interno, esportiamo principalmente in Francia, Paesi Bassi, Belgio, Germania, Svezia e Danimarca. Ultimamente, stiamo lavorando anche per espanderci nei Paesi dell'Est, come stiamo già facendo in Polonia. Nel frattempo, manteniamo anche le vendite B2C, che rappresentano circa il 10-13% del nostro fatturato", conclude Ottolini.

Per maggiori informazioni:
Alessandro Ottolini
Naranjas Ché
C. del Císcar, 53-55
46529 Canet d'en Berenguer. Valencia - Spagna
+34 963172344
+34 613171260
[email protected]
www.chefruits.bio

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