L'attuale campagna del finocchio sta attraversando una fase di profonda criticità, determinata da una combinazione di eventi climatici estremi, fitopatie emergenti e instabilità macroeconomica. I principali fattori di allarme includono una riduzione drastica della resa produttiva, dovuta a un periodo di pioggia continua, e l'insorgenza di malattie che rendono il prodotto non commerciabile. Le prospettive per il trimestre marzo-maggio indicano una forte volatilità e potenziali vuoti produttivi.
A spiegare l'attuale situazione produttivo-commerciale è Ciro Paolillo, il quale - insieme ai fratelli Mariapia e Gennaro - è socio fondatore dell'omonima azienda campana, specializzata in finocchio.
© Paolillo
"La produzione di finocchio in Italia sta attraversando una fase critica, a causa delle condizioni meteorologiche avverse che hanno colpito i principali areali produttivi – dichiara Paolillo – In Calabria, circa quaranta giorni consecutivi di pioggia e gli allagamenti dei campi hanno lasciato molte superfici incolte o non raccolte. In Puglia, invece, il gelo intenso registrato a gennaio, unito a piogge persistenti, ha provocato danni al prodotto anche nelle pezzature più piccole e favorito lo sviluppo di malattie fungine. A livello generale, si segnala una resa ridotta nei nostri magazzini: l'eccesso di umidità ha infatti compromesso la tenuta delle piante, rendendo necessaria una selezione particolarmente rigorosa degli ortaggi per completare le cassette e rispettare le programmazioni".
Oltre ai danni diretti del maltempo, si rileva una preoccupante problematica di natura fitosanitaria. "È stata segnalata la presenza di una patologia, identificata preliminarmente come una forma di peronospora del finocchio, che colpisce l'ortaggio rendendolo totalmente inutilizzabile per il mercato. La malattia si era già manifestata nello stesso periodo dello scorso anno e la sua ricomparsa sta portando all'abbandono di numerosi campi", spiega Paolillo. "Le previsioni non sono favorevoli. Si prospetta un trimestre marzo-maggio caratterizzato da forti difficoltà qualitative e quantitative".
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Il mercato sta reagendo alla scarsità di offerta con dinamiche che non riflettono necessariamente l'andamento dei consumi. "La domanda non mostra segni di crescita eccessiva; il consumo rimane stabile nonostante le criticità – continua Paolillo – Nell'ultima settimana si è registrato un leggero aumento dei prezzi, giustificato esclusivamente dalla bassa resa e dalla difficoltà di reperire prodotto di alta qualità. Gli aumenti nel settore orticolo sono primariamente imputabili ai fattori climatici e non direttamente alla guerra in Medio Oriente, sebbene quest'ultimo influenzi i costi accessori".
L'instabilità geopolitica legata al conflitto in corso, infatti, sta generando una pressione inflazionistica sui costi di produzione e distribuzione, che gravano quasi interamente sulle aziende produttrici. "Il prezzo del gasolio, agricolo e industriale, ha raggiunto una soglia critica, aumentando i costi per le operazioni in campo e per la distribuzione. Si prevede, di conseguenza, un imminente aumento delle tariffe di trasporto. Anche le materie plastiche per l'imballaggio potrebbero subire rincari e difficoltà di approvvigionamento".
Prima volta a Macfrut
Per la prima volta l'azienda parteciperà alla fiera internazionale Macfrut (Rimini Fiera, 21-23 aprile 2026) in qualità di espositore, segnando un passo significativo nel proprio percorso di crescita e di consolidamento nel settore ortofrutticolo. "La decisione di esporre nasce da precise strategie commerciali. Con circa il 90% del commercio concentrato sul mercato italiano, Macfrut rappresenta un'occasione per rafforzare la nostra presenza 'in casa'. Allo stesso tempo, l'evento diventa uno spazio privilegiato per il networking e il consolidamento delle relazioni: un momento per incontrare direttamente clienti, partner e fornitori, favorendo un dialogo più immediato e umano, che va oltre la gestione operativa quotidiana", conclude Paolillo.
L'azienda Paolillo sarà presente nel Padiglione D1 - Stand 195.
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Paolillo s.r.l.
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