La Borsa della Spesa, il servizio realizzato da BMTI e Italmercati in collaborazione con Consumerismo No Profit ogni venerdì, con l'obiettivo di fornire ai consumatori degli elementi per un acquisto di prodotti agroalimentari che sia il più possibile informato e consapevole, offre un nuovo aggiornamento al 6 marzo 2026.
Il deciso miglioramento delle condizioni meteorologiche su tutta l'Italia sta influenzando profondamente l'andamento delle produzioni ortofrutticole, pur con assestamenti di prezzo dovuti ai danni pregressi e alle dinamiche stagionali. Il settore ortofrutticolo risente ancora degli effetti del maltempo, che ha rallentato sensibilmente la produzione di alcuni prodotti, tra cui le lattughe, portando a un incremento dei prezzi. Tuttavia, il bel tempo attuale sta già invertendo la tendenza, accelerando la crescita e migliorando le caratteristiche organolettiche dei prodotti.
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Frutta
Sebbene per le mele si registri un leggero rialzo di 10 centesimi, Golden e Fuji passano da 1,70 a 1,80 euro/kg, trainate da una forte richiesta a livello europeo. Incalza, grazie al bel tempo, la produzione delle fragole della Basilicata e della Sicilia. Le varietà Inspire e Sabrosa hanno visto i prezzi all'ingrosso scendere dai 7,00 euro/kg iniziali fino a una media di 5,00 euro/kg, con punte di 4,50 euro/kg per alcune partite (-17% in sette giorni). Il sole sta migliorando pigmentazione e grado zuccherino, sebbene la domanda non sia ancora ai massimi livelli.
Agrumi
I mandarini rimangono il prodotto più consigliato sebbene ormai alle ultime battute. Rispetto alle arance, non hanno subito decisi danni a causa del ciclone Harry e i loro prezzi sono in calo del 2,4% rispetto alla settimana precedente, a causa di una bassa richiesta. Piena stagione per i limoni Primofiore, in calo dell'1,8% rispetto ai sette giorni precedenti, grazie alla loro abbondanza di prodotto, con prezzi all'ingrosso tra 1,30 e 1,50 euro/kg. Le arance rosse siciliane si avviano verso la conclusione anticipata della stagione, risentendo della minore disponibilità causata dai danni del maltempo. Per il prodotto, i prezzi variano sensibilmente in base alla dimensione: il calibro piccolo, il più richiesto e utilizzato per le spremute, si attesta sui 1,00-1,30 euro/kg mentre le pezzature medie oscillano tra 1,60 e 1,80 euro/kg. I frutti più grandi, invece, raggiungono quotazioni comprese tra i 2,00 e i 2,20 euro/kg.
Verdura
I cavolfiori si confermano la scelta più conveniente con quotazioni all'ingrosso intorno ai 0,90 euro/kg (-2,7% rispetto alla settimana precedente), seguiti dai porri italiani a 1,40 euro/kg, molto richiesti per la loro versatilità e in calo dell'8,9% rispetto a un anno fa. In entrambi i casi il calo è dovuto ad una frenata della domanda. I ravanelli, al contrario, sono molto richiesti in questo periodo e registrano un prezzo all'ingrosso medio di 0,40 euro al mazzetto restando stabili rispetto ai sette giorni precedenti. Stabili sugli 0,85 euro/kg anche le carote alla rinfusa. Calano del 10,7%, invece, i prezzi degli agretti (anche detti barba di frate), che sul mercato di Roma toccano i 3,00 euro/kg essendo areale di produzione, mantenendosi tra i 4,00 e i 5,00 euro/kg su altre piazze.
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