Iscriviti alla nostra newsletter giornaliera e tieniti aggiornato sulle ultime notizie!

Iscriviti Sono già iscritto

State utilizzando un software che blocca le nostre pubblicità (cosiddetto adblocker).

Dato che forniamo le notizie gratuitamente, contiamo sui ricavi dei nostri banner. Vi preghiamo quindi di disabilitare il vostro software di disabilitazione dei banner e di ricaricare la pagina per continuare a utilizzare questo sito.
Grazie!

Clicca qui per una guida alla disattivazione del tuo sistema software che blocca le inserzioni pubblicitarie.

Sign up for our daily Newsletter and stay up to date with all the latest news!

Registrazione I am already a subscriber
App icon
FreshPublishers
Apri nell’app
APRI
Luca Antonietti (Novafruit) direttamente dagli Emirati Arabi Uniti

"Qui a Dubai ci sentiamo protetti, mentre per l'ortofrutta la situazione è preoccupante"

"La situazione a Dubai non è grave come viene mostrato dai media in Italia. Noi residenti ci sentiamo protetti dalle difese anti-missile del Paese, anche se ovviamente non si può avere la serenità d'animo che avevamo prima. Non vi sono bombardamenti come qualcuno pensa, dato che gli obiettivi iraniani sono le basi americane poste ad almeno 120 km da qui. Ma quando vengono intercettati, e distrutti, dei missili in quota, i detriti cadono a terra. Insomma, è una situazione complicata per le persone e, parallelamente, per i commerci e per l'ortofrutta". Lo afferma Luca Antonietti, titolare di Nova Fruit, azienda di servizi per il commercio internazionale.

© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.itLuca Antonietti

Antonietti risiede a Dubai. "Noi lavoriamo per la compravendita di ortofrutta in queste zone da ormai 30 anni - spiega raggiunto telefonicamente negli Emirati - e conosciamo bene le dinamiche che, negli ultimi 5 giorni, sono state stravolte. Siamo in una situazione d'emergenza, in quanto le compagnie marittime non sanno come e dove sbarcare. L'ortofrutta è attualmente ferma sulle navi e non si vede, a breve, una soluzione".

L'area è molto importante, per il settore: l'Unione europea esporta in Medio Oriente frutta e verdura per un valore di circa 500 milioni di euro e l'Italia è il maggior Paese esportatore (fonte: Fruitimprese).

"Siano continuamente al telefono con le Compagnie e le cose potrebbero cambiare o sbloccarsi da un momento all'altro - precisa Antonietti - Le ipotesi sono o far tornare indietro la merce, o sbarcarla da qualche parte, ma non si sa dove, oppure aspettare".

Lo stretto di Hormuz è stato interdetto alle navi da parte dell'Iran. "Se ne parla tanto per il petrolio, ma anche tutto il resto transita da quello stretto, compresa l'ortofrutta per Dubai, gli Emirati Arabi, il Bahrein, il Qatar, il Kuwait. In questo periodo, dall'Italia gestiamo l'export di mele e di kiwi. Certo, si tratta di frutta con una shelf life lunga, ma ciò non vuol dire che possa rimanere nei container per settimane. Occorre che la situazione si sblocchi al più presto".

Novafruit facilita l'esportazione via container in tutto il mondo, dal Nord al Sud America, al Medio Oriente, all'Asia e all'Australasia. L'esperienza che ha acquisito in diversi lustri di attività ha permesso di perfezionare una conoscenza precisa delle esigenze specifiche dei diversi mercati di destinazione. "La cura dei frutti è a 360 gradi: seguiamo tutto il processo della raccolta, quello relativo all'immagazzinamento e lo stivaggio sul container, fino alla consegna al porto di arrivo".

Conclude Antonietti: "Questa situazione ci è piovuta addosso di colpo, perché se è vero che vi erano state dichiarazioni pesanti nelle scorse settimane, nessuno poteva pensare a una guerra immediata, con ripercussioni di tali dimensioni".

Per maggiori informazioni
Nova Fruit
Piazza Brignole, 3/6, 16122
Genova
+39 010 5954196
[email protected]
www.novafruit.it

Articoli Correlati → Vedi