© Donvictorio | DreamstimeNel Golfo e nello Stretto di Hormuz circa cento navi portacontainer, pari a quasi il 10% della flotta mondiale di settore, sono coinvolte in un ingorgo che interessa complessivamente circa 750 unità di varie tipologie. Il dato è stato fornito da Jeremy Nixon, amministratore delegato di Ocean Network Express, durante la conferenza TPM26 di Long Beach. L'evento scatenante è rappresentato dagli attacchi di Stati Uniti e Israele contro obiettivi in Iran e dalla successiva reazione iraniana, con minacce esplicite contro le navi in transito nell'area.
Le dichiarazioni dei Pasdaran iraniani hanno innalzato in modo marcato il profilo di rischio per ogni tipo di naviglio, incluse le portacontainer. Lloyd's List segnala che i transiti nello stretto sono crollati dell'81% in un solo giorno, praticamente un arresto quasi totale dei passaggi. Non si tratta di una chiusura formale del corridoio marittimo, ma di un blocco di fatto determinato dalle decisioni operative delle compagnie e dal venir meno delle condizioni assicurative.
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Fonte: Trasporto Europa