"Un'azienda che non si evolve è un'azienda che muore: il clima è cambiato e dobbiamo adeguarci con le soluzioni che la tecnologia e la ricerca ci mettono a disposizione".
Con questa visione programmatica di Giacomo Rizzo, CEO e azionista del gruppo Agrimediterranea, si inquadra il percorso di sviluppo di una realtà agricola fondata nei primi anni '70 e oggi trasformata in un sistema integrato verticalmente. A seguito dell'acquisizione definitiva da parte degli imprenditori catanesi nel 2009, è stato implementato un modello di business che presidia l'intera catena di fornitura, dalla produzione in campo fino alla distribuzione. L'infrastruttura agricola conta attualmente 310 ettari di agrumeti, 80.000 metri quadrati di serre dedicate al pomodoro nel territorio IGP di Pachino, 80 ettari di avocado e 60 ettari di mirtillo. Oggi, il gruppo Agrimediterranea riunisce le società SPO Zentrum, Agro Blu, Agro Avo, Agrolatina e Agroyal.
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"Siamo l'unica realtà italiana in grado di portare la Sicilia sulla tavola del consumatore in un solo giorno. La maggior parte dei nostri clienti, infatti, oggi riesce a farci degli ordini che vengono evasi in giornata stessa", dice Giacomo Rizzo, aggiungendo: "Abbiamo scelto di organizzare le nostre aziende sulla base dell'area geografica e della vocazione del terreno per la coltivazione dei vari prodotti. Abbiamo infatti i pomodori a Pachino, le arance bionde nel trapanese e le arance rosse nell'areale catanese, siracusano e ragusano".
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Dal punto di vista logistico, le operazioni si avvalgono di tre magazzini di lavorazione per la prima manipolazione situati direttamente nelle aree di raccolta siciliane, supportati da uno stabilimento in Toscana dedicato al confezionamento finale. Questa configurazione logistica consente di abbattere i tempi di transito, garantendo le consegne entro 24 ore dalla raccolta (AxA o AxB). La scalabilità industriale e il livello di controllo della filiera hanno portato, nel 2024, all'ingresso del fondo di private equity IDeA Agro come socio di maggioranza (cfr. precedente news su FreshPlaza), con l'obiettivo di accelerare la crescita strutturale e i progetti di sostenibilità.
"Partecipare a Macfrut rappresenta per noi un'opportunità per mostrare la qualità dei nostri prodotti e rafforzare le relazioni con partner nazionali e internazionali", spiega Amanda Torchio, Chief Commercial Officer & Marketing Director. "Sarà anche l'occasione per presentare le nostre novità e raccontare il valore del progetto Mirtillo, simbolo di territorio, in termini anche di sostenibilità ed impegno sociale sul territorio".
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Il segmento dei piccoli frutti rappresenta il principale driver di sviluppo attuale dell'azienda. Attraverso la controllata Agro Blu, è stato strutturato un piano produttivo per immettere sul mercato mirtilli coltivati in Sicilia con disponibilità da dicembre a maggio, periodo in cui il fabbisogno nazionale è storicamente coperto dalle importazioni. Il piano industriale prevede di raggiungere i 100 ettari netti (attualmente ne sono operativi 65, con 220.000 piante a
dimora) e una produzione stimata superiore a un milione di chilogrammi entro il 2028. Il prodotto è caratterizzato da raccolta manuale, calibro garantito superiore a 18 millimetri e coltivazione a lotta integrata tendente a residuo zero.
Parallelamente allo sviluppo agronomico, l'investimento a Mazara del Vallo ha attivato dinamiche occupazionali specifiche a livello territoriale. Paola Rizzo, responsabile qualità e politiche ESG, delinea le direttrici sociali del gruppo: "Un nostro obiettivo primario è quello di favorire l'occupazione tecnica e operativa, aumentando la quota femminile tra i collaboratori. Abbiamo infatti orientato il progetto verso un modello occupazionale che favorisce l'inclusione femminile nelle aree rurali. Attraverso formule di lavoro part-time basate su contratti trasparenti e orari flessibili, offriamo l'opportunità di conciliare l'attività lavorativa di raccolta con gli impegni familiari, creando un'alternativa sicura e stabile per il territorio".
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Questa sinergia tra espansione agricola e impatto territoriale completa il riposizionamento strategico del gruppo. Come ribadisce Giacomo Rizzo: "Con questo progetto vogliamo portare il mirtillo italiano di Sicilia sulle tavole dei consumatori, promuovendo territorialità, qualità, freschezza e filiera corta. È un passo importante per sostenere l'agricoltura siciliana e per offrire ai nostri clienti un prodotto eccellente, unico nel suo genere".
SPO Zentrum sarà presente in fiera a Macfrut 2026 in Padiglione D3 - Stand 69.
Per maggiori informazioni:
Gruppo S.P.O. Zentrum
Via Di Pratignone 11
50019 - Sesto Fiorentino (FI) - Italy
+39 055 373482
Amanda Torchio
Chief Commercial Officer & Marketing Director
+39 3316876347
[email protected]
www.spozentrum.it