"L'annata agrumicola 2025/26 passerà alla storia per i danni causati in Sicilia dal ciclone Harry. Danni incalcolabili, considerato che da metà gennaio circa il 90% dei frutti era ancora sugli alberi. Per quella minima parte di arance che ancora eroicamente resisteva, ci ha pensato la tempesta Oriana di metà febbraio, che è passata in secondo piano rispetto alle cronache sul ciclone Harry", Così dichiara Giovanni Scavo, responsabile commerciale de Il Girasole Soc. Coop.
" Nello specifico - aggiunge - per quanto riguarda la nostra azienda e i nostri soci produttori - dislocati in più comuni della provincia di Catania - i danni alle colture si aggirano mediamente dal 50 al 70% di frutta persa".
© Il Girasole soc. coop.
"A tali elevate percentuali va aggiunto che fino a oggi abbiamo dovuto selezionare parecchio, con uno scarto mediamente del 40%, sul resto della produzione che abbiamo potuto raccogliere/lavorare e spedire. La conseguenza è stata una perdita di capacità produttiva degli impianti di lavorazione e immancabili errori nella fase di confezionamento. A ciò aggiungiamo che gli operatori addetti alle linee di lavorazione sono esseri umani, quindi può accadere che qualche frutto ammaccato o leggermente graffiato eluda la rigorosa selezione e che perciò a volte scattino i reclami da parte dei clienti più esigenti".
© Concetta Di Lunardo | FreshPlaza.it
"Onde evitare possibili contestazioni della merce e danni di immagine - spiega Giovanni Scavo - noi de Il Girasole abbiamo optato per la sospensione delle forniture di merce confezionata per le grandi catene della grande distribuzione estera, mentre abbiamo continuato a effettuare piccole spedizioni verso i mercati ortofrutticoli di prodotto sfuso, quindi non in retine. Per quanto riguarda le forniture nazionali invece - pur a ritmo ridotto per i motivi già accennati - il lavoro si sta svolgendo regolarmente. I nostri clienti ci stanno dimostrando vicinanza e collaborazione e anche per il prodotto destinato all'industria di trasformazione il ritiro avviene regolarmente".
© Concetta Di Lunardo | FreshPlaza.it
"Sul fronte dei prezzi, se fosse un anno normale non ci sarebbe niente di che lamentarsi ma dato che è rimasto veramente poco, tutta la filiera è in sofferenza; i prezzi non sono sufficienti a remunerare i nostri produttori, i quali sperano nei provvedimenti regionali e statali per 'leccarsi le ferite'. Giunti ai primi di marzo, non sappiamo quanti giorni di campagna ci resteranno - confida l'esperto - Credo personalmente che non saranno in molti a poter lavorare fino a Pasqua e speriamo soprattutto in un repentino cambio dei prezzi, anche se consapevoli delle difficoltà economiche in cui versano molte famiglie".
"È utile precisare che portare sulle tavole prodotti tracciati e con residui al di sotto dei limiti consentiti, come nel caso dei nostri Tarocco tardivo Meli e Sant'Alfio - in un anno terribile come questo – comporta costi esorbitanti. Una simile certezza non è invece garantita dalle produzioni provenienti da territori extra UE, sui quali tuttavia speriamo vengano attuati controlli severi come quelli cui siamo sottoposti noi".
© Concetta Di Lunardo | FreshPlaza.it
Per maggiori informazioni:
Giovanni Scavo +39 337 950 732
Serena Scavo +39 3474242478
Il Girasole Soc. Coop.
Contrada Tre Fontane SNC
95047 Paternò (CT) - Italy
+39 095 623381
[email protected]
www.ilgirasolearance.com