L'Assemblea degli associati APGO, riunitasi il 24 febbraio, ha approvato a larga maggioranza l'avvio del passaggio all'orario diurno per le attività del CAAT-Centro Agroalimentare di Torino. È stata individuata la fascia 11:00-16:00 come riferimento per una fase sperimentale della durata di sei mesi.
"Non è solo un cambio d'orario: è una scelta di futuro per il nostro Centro, per le nostre imprese e per l'intero sistema agroalimentare piemontese", ha dichiarato il presidente APGO, Vittorio Rovetta. La decisione è maturata al termine di un confronto ampio e partecipato, con una presenza quasi totalitaria degli operatori grossisti. L'esito testimonia coesione, senso di responsabilità e una visione condivisa orientata alla competitività e alla modernizzazione.
Il modello notturno, storicamente adottato dal mercato, risulta oggi sempre meno coerente con l'evoluzione della logistica, con le normative sul trasporto e con i cambiamenti della domanda. Sempre più spesso, infatti, le merci fresche provenienti dal Centro-Sud arrivano dopo le ore 5:00-6:00 del mattino, rendendo inefficiente l'attuale organizzazione e imponendo stoccaggi forzati. Il passaggio al diurno consentirà di lavorare su merce appena scaricata, migliorando programmazione, efficienza e qualità del servizio.
L'Assemblea ha inoltre evidenziato i benefici strategici della scelta: maggiore attrattività per giovani imprenditori e lavoratori qualificati; miglioramento della qualità della vita e della sicurezza, grazie al superamento del lavoro notturno; riduzione dei costi di gestione per imprese e Centro; valorizzazione dei prodotti locali freschi, raccolti al mattino e commercializzati in giornata.
© Giancarlo Fabbri | FreshPlaza.it
"Si tratta di una scelta strutturale, espressione della volontà della larga maggioranza degli operatori che contribuiscono in modo determinante alla sostenibilità economica del Centro", ha sottolineato Rovetta.
APGO avvierà ora un percorso di confronto con tutte le organizzazioni e i soggetti coinvolti, per garantire un'attuazione ordinata e condivisa della fase sperimentale.
Il tema dell'orario diurno è oggi al centro del dibattito nei principali mercati agroalimentari italiani. Attualmente, l'unica realtà ad averlo adottato stabilmente è Roma, che risulta anche l'unico mercato in crescita nell'ultimo decennio. Restare immobili significherebbe accettare un progressivo ridimensionamento del mercato. Fedagro Torino-APGO sceglie invece innovazione, competitività e responsabilità.
Soddisfazione anche dal presidente nazionale di Fedagromercati-Confcommercio, Valentino Di Pisa: "La decisione dell'assemblea rappresenta un momento di svolta per Torino e per l'intero comparto nazionale. Da sempre il passaggio all'orario diurno, sul modello di Roma e su quello spagnolo, rappresenta una delle battaglie principali della Federazione Nazionale e auspico che Torino possa rappresentare un ulteriore passo avanti in un processo generale di cambiamento dell'intero comparto dell'ingrosso italiano".
Interviene anche Gianpaolo Forcina, il rappresentante del Gruppo Giovani Imprenditori di Fedagromercati Confcommercio: "Mi congratulo anche io con la realtà di Torino per quanto deciso, passare al diurno è un simbolo di cambiamento, ma anche di innovazione per il futuro del nostro comparto. Il lavoro diurno è infatti un argomento che coinvolge le nuove generazione direttamente, dà maggiore attrattività alla nostra categoria e invoglia i giovani a rimanere all'interno del nostro mondo. Mi auguro che, grazie al supporto della Federazione, potremo continuare su questo percorso anche nelle altre città italiane".