Se la Francia è stata duramente colpita dal recente maltempo, anche Spagna e Portogallo non sono stati risparmiati. Nonostante le intense piogge, che hanno indebolito la produzione di agrumi, la Apifood, grazie alla prontezza e alla resilienza dimostrate, è riuscita a preservare ciò che era essenziale: la qualità e la regolarità delle spedizioni verso il mercato francese.
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Un'organizzazione affiatata per garantire un prodotto non trattato
Al culmine della stagione delle arance, subito dopo il passaggio alla varietà Lane Late, i frutteti hanno subito due o tre settimane di piogge continue, che hanno inciso sulla conservabilità delle arance. "Lavoriamo con un frutto che non viene trattato dopo la raccolta, quindi il rischio di deterioramento della qualità è anche maggiore", spiega Jean Michel Lassabe, amministratore delegato dell'azienda. Di fronte a questo rischio, la Apifood ha fatto tutto il possibile per garantire la stessa qualità premium per cui è noto il marchio Agrumine. "Per assicurare la massima freschezza e un prodotto sano, abbiamo ottimizzato l'intera filiera, assicurandoci che le arance venissero raccolte, classificate e spedite nello stesso giorno". I lotti sono stati poi controllati nelle celle di monitoraggio dei magazzini di Moissac, prima di essere inviati ai punti vendita.
Questo flusso produttivo ultra-breve ha permesso di preservare la freschezza delle arance fino allo scaffale. "Il nostro sistema ci ha permesso di continuare a fornire un prodotto sano e di qualità con il nostro marchio Agrumine, che utilizza esclusivamente agrumi IGP, il cui disciplinare vieta i trattamenti post-raccolta, per garantire ai consumatori la massima qualità possibile. Il cliente finale non è stato quindi penalizzato dal maltempo che ha colpito i frutteti", sottolinea Lassabe.
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Qualità del gusto intatta e volumi stabili
Nonostante la pressione climatica, la qualità intrinseca del frutto è rimasta inalterata. "Continuiamo a produrre un'arancia distintiva: bella, dolce, con un elevato livello zuccherino e una piacevole nota acidula. Questo profilo gustativo ha sostenuto le vendite. Ad oggi, i volumi spediti sul mercato francese sono equivalenti a quelli dello scorso anno, a dimostrazione del fatto che siamo riusciti a mantenere lo stesso livello di qualità degli anni passati". Vale anche sottolineato che i retailer hanno intensificato le loro attività promozionali, contribuendo a incrementare le vendite.
Una campagna che rischia di concludersi prematuramente
Alla fine, in questo contesto difficile, l'azienda ha gestito bene la situazione, grazie alla sua reattività. L'unica sfida è stata la forte pioggia, che ha causato la caduta di alcuni frutti, preannunciando una fine di stagione più breve del solito. "L'anno scorso abbiamo concluso la campagna nella prima settimana di giugno. Normalmente riusciamo ad arrivare a fine maggio, ma quest'anno non sarà possibile. Sappiamo già che a fine campagna avremo un deficit tra il 20 e il 30% dei volumi stimati inizialmente". Al contrario, le arance estive da spremuta della varietà tardiva Valencia non sono state colpite e dovrebbero fornire i buoni volumi previsti finora.
Per garantire la qualità delle sue forniture, la Apifood si affida da alcuni anni a una presenza fissa durante la stagione, nel suo sito in Portogallo. "Abbiamo i nostri team sul territorio. Il professionista che decide se procedere o meno con la raccolta per il mercato francese e che approva le spedizioni secondo le nostre specifiche, è una vera risorsa". Un controllo quotidiano che, quest'anno più che mai, ha contribuito a fare la differenza.
Per maggiori informazioni:
Jean-Michel Lassabe
Apifood
Sede amministrativa
Marché Gare
82030 Montauban - Francia
+33 0 5 63 20 22 50
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