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Alessandro Peron (Fiap)

Autotrasporto: l'aumento del prezzo del gasolio è solo la punta dell'iceberg

"Le accise che hanno determinato un notevole aumento nel prezzo del gasolio non impattano sulle nostre imprese, dato che vengono rimborsate. Quello che ci preoccupa, e dovrebbe preoccupare tutto il mondo ortofrutticolo, sono le ETS2 che entreranno in vigore a gennaio 2028". Lo afferma Alessandro Peron, segretario nazionale Fiap (Federazione italiana autotrasportatori professionali).

© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.itFoto d'archivio

"Va detto - precisa Peron - che l'aumento del costo del diesel va a impattare su quelle piccole aziende che effettuano le consegne finali dell'ultimo km, quindi sono costi che si ripercuotono sul prezzo della frutta e della verdura". Ad esempio, il fruttivendolo che si reca al mercato all'ingrosso della sua zona con il proprio autocarro, a fine anno avrà costi aggiuntivi a causa del prezzo del carburante.

"Dobbiamo invece preoccuparci per l'entrata in vigore delle ETS2, vale a dire i crediti di carbonio che le nostre aziende dovranno 'acquistare' per 'compensare' l'inquinamento che causano. In altre parole, ci saranno più costi per chi si servirà dell'autotrasporto su gomma, vale a dire tutto il mondo dell'ortofrutta. E non saranno costi da poco: a breve pubblicheremo uno studio di previsione".

L'ETS1 è già in vigore per il settore navale e infatti le tariffe sono aumentate. Premessa: è una situazione che coinvolge l'Europa e le politiche dell'Unione europea contro i cambiamenti climatici. Difficilmente un armatore indiano o cinese subirà mai questi costi aggiuntivi.

"L'ETS1 sta creando questo paradosso: se prima poteva convenire imbarcare merce da Catania per Genova o Ravenna, ora non conviene più. Quindi anche quella poca frutta e verdura che sceglieva la nave ora risalirà tutta la penisola su gomma, causando più inquinamento e traffico. Perciò, siamo certi che queste 'gabelle' siano davvero utili?" dice Peron.

Poi vi è il tema delle Alpi: lavori nelle gallerie, limitazioni dell'Austria... "Un produttore italiano è molto meno concorrenziale rispetto a uno del nord Europa o della Spagna, perché molto spesso non ha il problema delle navi o delle Alpi da superare".

"Per far fronte per tempo a questa situazione abbiamo chiesto un tavolo interministeriale, ma secondo noi il Ministero dell'Agricoltura sta trascurando il problema", conclude Peron.

Per maggiori informazioni: https://www.fiapautotrasporti.it/

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