Firmata la partnership tra la Misurata Free Zone, Terminal Investment Limited (TiL, Gruppo MSC) e la società qatariota Al Maha Qatari Company. L'intesa prevede l'ampliamento del terminal container esistente con infrastrutture di ultima generazione e investimenti pensati per aumentare la capacità portuale e i traffici merci.
Domenica 18 gennaio 2026, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani è stato in missione a Misurata (Libia), su delega del Presidente del Consiglio, per la posa della prima pietra del terminal container della "Misurata Free Zone" con il Primo Ministro e Ministro Affari Esteri del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani. A Italia e Qatar fanno riferimento le società coinvolte nel progetto di ampliamento del porto e gestione dei terminal container: la MSC e l'Al Maha Qatari Company.
Secondo alcune stime, gli investimenti per lo sviluppo del porto della Zona franca di Misurata, nel nord-ovest della Libia, potrebbero raggiungere 2,7 miliardi di dollari in tre anni, rendendolo uno dei più importanti progetti di espansione delle infrastrutture portuali del Nord Africa.
© MSC"Per il Gruppo MSC l'ampliamento del terminal container della 'Misurata Free Zone' rappresenta un progetto importante che ha il potenziale per diventare un hub strategico capace di connettere Europa, Mediterraneo e Africa e generare crescenti e reciproci vantaggi negli scambi commerciali, con un ruolo determinante dell'Italia - ha dichiarato Diego Aponte (nella foto a lato), presidente del Gruppo MSC - Per noi si tratta di un impegno e un investimento di lungo periodo che portiamo avanti in partnership con Al Maha Qatari Company e la Libia".
"Il terminal container di Misurata ha tutto il potenziale per continuare crescere negli anni e svilupparsi passando dagli attuali 650mila TEU fino a 1,5 milioni di TEU all'anno. Siamo felici e orgogliosi di sostenere lo sviluppo di questo territorio contribuendo a fare di Misurata uno dei principali progetti di espansione di infrastrutture portuali in Nord Africa e di partecipare così alla concretizzazione della visione del Piano Mattei per l'Africa intrapresa dal Governo italiano", ha concluso Aponte.