La campagna clementinicola 2025/26 del comprensorio ionico si è avviata verso la sua fase conclusiva, segnata da un consolidamento dei volumi per gli operatori che hanno puntato sulla certificazione d'origine protetta.
Global Fresh Fruit, tra i primi confezionatori a sostenere il progetto del Consorzio di Tutela Clementine IGP del Golfo di Taranto sin dal suo riconoscimento, traccia un bilancio dell'annata attraverso l'analisi del presidente Francesco De Filippis (in foto sotto).
© Consorzio Global Fresh Fruit
"Le operazioni di raccolta e confezionamento termineranno entro la fine di gennaio, con una stima di circa 400 t di prodotto lavorato, un dato in linea con la stagione precedente, nonostante un calo produttivo generalizzato del 30-35% causato dalla siccità e dalle generali condizioni climatiche avverse della passata primavera-estate. Abbiamo sofferto e denunciato le difficoltà che registravamo nel corso dell'anno, ma tutto sommato il mercato ha riconosciuto gli sforzi di noi agricoltori - precisa il manager pugliese - Sta per terminare, dunque, una campagna discretamente positiva: un aspetto non del tutto scontato specie se si ricordano i tristi momenti che il comparto agrumicolo del nostro territorio ha affrontato, quando addirittura anche le piante venivano tagliate per la disperazione".
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"Quest'anno, la differenza di coefficiente tra merce convenzionale e merce certificata Igp è stata riconosciuta anche dal consumatore finale, con un aumento del 10-12% a favore di quella a marchio. La nostra distribuzione del prodotto ha toccato diverse piattaforme di intermediazione: la GDO italiana, ma soprattutto i mercati tradizionali, con piazze di riferimento particolarmente attive come Roma, Firenze, Mestre, Brescia, Treviso e Bologna".
© Consorzio Global Fresh FruitIl posizionamento strategico del prodotto non ignora le dinamiche della globalizzazione, ma sceglie la strada della specificità territoriale. "Non siamo in grado di influenzare il mercato, ma siamo in grado di contraddistinguerci con la produzione - evidenzia Francesco De Filippis - In quest'ottica, l'impiego delle sette varietà previste dal disciplinare IGP consente di coprire un calendario commerciale che si estende da metà ottobre a fine gennaio. Esiste inoltre la prospettiva di allungare ulteriormente la stagionalità di circa 15 giorni, sia in anticipo sia in posticipo, attraverso l'adozione di specifici accorgimenti colturali".
Un pilastro centrale della strategia aziendale del Consorzio Global Fresh Fruit risiede nella trasformazione del prodotto per contrastare la stagionalità limitata, puntando su quella che viene definita 'disaffezione positiva'. L'obiettivo è mantenere vivo il legame con il consumatore anche quando il frutto fresco non è più disponibile sul mercato. A tal fine, sono in commercio succhi e marmellate a marchio IGP destinati a vari canali.
"L'intento è fare in modo che, terminata la stagione del prodotto fresco, il consumatore possa conservare un ricordo positivo delle nostre clementine e del loro gusto, al di là della disponibilità del momento. Il percorso di valorizzazione prosegue con lo studio di un nuovo progetto dedicato alla canditura, che interesserà sia la buccia sia il frutto intero, ma ancora in fase di implementazione".
Per maggiori informazioni:
Consorzio Global Fresh Fruit
C.da Citignano Cernera, 63
74016, Massafra (Taranto)
+39 349 666 0478
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