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Afri Foods

Prima la domanda, poi la produzione: come si costruiscono filiere pronte per l'export

Operando attraverso una rete di oltre 500 piccoli agricoltori, Afri Foods è una giovane azienda esportatrice agroalimentare ruandese che si colloca all'incrocio tra inclusione di genere e scalabilità supportata dalla tecnologia. L'azienda è stata fondata nel 2019 da Sakina Usengimana e oggi si concentra principalmente su avocado e peperoncini.

Tuttavia, Usengimana non ha iniziato la sua carriera in agricoltura. "Ho lavorato nel settore corporate e in precedenza ero attiva nell'industria della moda", racconta. "Il mio interesse per l'agricoltura si è sviluppato gradualmente, stimolato da forum sull'imprenditoria giovanile che mettevano in evidenza le opportunità dell'Africa in termini di risorse territoriali e climatiche".

© FreshPlaza
Sakina Usengimana, amministratore delegato di Afri Foods Ltd.

Il primo approccio di Usengimana all'agricoltura è stato con la coltivazione di pomodori e peperoni per i mercati locali. Tuttavia, le fluttuazioni dei prezzi e l'imprevedibilità del mercato hanno rapidamente evidenziato i limiti del settore. "Un giorno vendevo un sacco a 50 dollari e il giorno dopo lo stesso sacco ne valeva 20", ricorda. Questa volatilità l'ha spinta a considerare l'export come un percorso più stabile. La visita a Fruit Logistica nel 2020 ha consolidato tale cambiamento: "L'export si è rivelato la soluzione ai problemi che stavo affrontando".

Nello stesso anno ha lanciato Afri Foods, con l'obiettivo di esportare colture ad alto valore. Oggi i prodotti principali sono avocado Hass, peperoncini freschi e frutto della passione. Altre colture - fagiolini, okra, melanzane, fagiolini lunghi, mango (Tommy Atkins e Kent) e jackfruit - vengono proposte in base alla domanda dei clienti.

Prima la domanda, poi la produzione
Afri Foods adotta un approccio intenzionale e guidato dalla domanda. "Non spediamo semplicemente ciò che è disponibile a livello locale", spiega Usengimana. "Investiamo prima in qualità e tracciabilità. Se un cliente, ad esempio, vuole okra, elaboriamo un piano di produzione, non ci limitiamo ad acquistare sul mercato".

Questo approccio ha attirato una vasta gamma di acquirenti, soprattutto in Europa e in Medio Oriente. Il Regno Unito rappresenta attualmente il 40% delle esportazioni, seguito dagli Emirati Arabi Uniti (30%) e dall'Unione europea (30%), in particolare Germania, Belgio, Paesi Bassi e Francia. C'è interesse anche dal Ghana e Afri Foods punta a sfruttare l'Area di libero scambio continentale africana per ampliare il commercio regionale. "Forniamo anche il Kenya quando è fuori stagione", osserva Usengimana.

© Afri Foods Ltd.
Oggi i principali prodotti di Afri Foods sono avocado Hass, peperoncini freschi e frutto della passione

Un modello incentrato sugli agricoltori
Afri Foods collabora attualmente in modo diretto con oltre 500 piccoli agricoltori, la maggior parte dei quali coltiva meno di un ettaro. Entro due o tre anni, questo numero dovrebbe superare le 5.000 unità. L'azienda lavora principalmente tramite cooperative, alcune delle quali arrivano fino a 4.000 nuclei familiari. "Gli agricoltori singoli sono difficili da supportare in modo efficiente", afferma Usengimana. "Per questo, quando entriamo in una nuova area, li incoraggiamo a organizzarsi in gruppi".

Il supporto comprende agronomi inseriti nelle cooperative, aziende dimostrative e partnership per la formazione, in particolare con il National Agricultural Export Development Board (NAEB). Gli agricoltori ricevono assistenza nella pianificazione degli input, dell'irrigazione, nel monitoraggio dei costi e nelle strategie di rotazione colturale per mantenere la salute del suolo e un reddito stabile.

Fondamentale è l'utilizzo di un modello di contract farming per stabilizzare i redditi e mitigare i rischi. Viene inoltre incoraggiata la diversificazione: "In attesa che gli alberi di avocado entrino in piena produzione, gli agricoltori possono guadagnare con peperoncini o frutto della passione".

Parità di genere nella pratica
Afri Foods è un'azienda guidata da donne e l'inclusione di genere è integrata nella sua struttura. Le donne sono particolarmente presenti nelle attività di selezione, calibratura e nel confezionamento. "A volte è persino difficile trovare uomini per questi ruoli, che vengono considerati lavori da donne", afferma Usengimana. Oltre alle operazioni, l'azienda promuove la leadership femminile nelle cooperative e ha ottenuto il Silver Level Gender Seal (certificazione della parità di genere), che ne riconosce le sue pratiche. "Quando visitiamo le cooperative, chiediamo: dove sono le donne? Quanto sono attive?".

© Afri Foods Ltd.
Le donne sono particolarmente presenti nelle attività di selezione, calibratura e nel confezionamento

Agricoltura digitale: dai campi alle previsioni
Afri Foods sta diventando progressivamente un'azienda guidata dai dati. Sta sviluppando sistemi per monitorare date di semina, applicazioni chimiche, rischi di residui, produttività, tassi di scarto e condizioni dei campi. "Non possiamo crescere senza tecnologia. Non è un'opzione", afferma Usengimana. I futuri strumenti digitali consentiranno migliori previsioni delle rese, tracciabilità e pianificazione dell'offerta. Anche la meccanizzazione è all'ordine del giorno, in particolare per le macchine di calibratura e selezione, al fine di ridurre le inefficienze. "La manodopera è economica, ma l'efficienza è bassa. Dobbiamo cambiare questo aspetto".

La sfida delle infrastrutture
Afri Foods utilizza attualmente centri di confezionamento esterni certificati (HACCP), ma prevede di costruire una propria struttura più vicina alle zone di produzione. "Il packhouse non sarà a Kigali", precisa Usengimana. "Deve essere vicino agli agricoltori, da dove proviene il prodotto". Ciò ridurrà i costi di trasporto, migliorerà la gestione per le spedizioni via mare e faciliterà la selezione qualitativa grazie a macchinari interni.

© Afri Foods Ltd.
Afri Foods utilizza attualmente packhouse esterni certificati (HACCP), ma prevede di costruirne uno proprio più vicino alle zone di produzione

Il nuovo laboratorio nazionale del Ruanda, Sequi, rappresenta inoltre un cambiamento decisivo. "Prima dovevamo inviare i campioni per l'analisi dei limiti massimi di residui in Kenya, con costi elevati e tempi lunghi. Ora possiamo testare localmente, sostenendo così la conformità dei piccoli agricoltori ai requisiti dell'export".

Aggiungere valore per ridurre il rischio
L'aggiunta di valore è il prossimo obiettivo. Usengimana intende avviare la produzione di olio grezzo di avocado, considerandola un modo per tutelarsi dalle interruzioni geopolitiche, aumentare i margini e creare occupazione locale. Sta inoltre esplorando zenzero e piccoli frutti coltivati in serra, inclusi i mirtilli. "Abbiamo già costruito una serra. L'idroponica è nei nostri piani, ma richiede investimenti importanti".

L'ostacolo dei finanziamenti
L'accesso al credito resta una delle principali sfide per Afri Foods. "Le banche vogliono garanzie tradizionali, come le case, ma che dire degli alberi di avocado che producono per 50 anni?", si chiede Usengimana. Sebbene il Ruanda abbia fatto progressi introducendo diversi programmi di finanziamento agricolo e per le donne, come "Shabuka", i tassi di interesse restano elevati. "Il 12% è ancora troppo alto per l'agricoltura".

© Afri Foods Ltd.

Usengimana auspica una migliore valutazione del rischio agricolo da parte delle istituzioni finanziarie e accoglie con favore partnership con investitori e clienti disposti a co-investire nella capacità produttiva degli agricoltori. "Cerco clienti che ci aiutino ad arrivare dove loro vogliono che arriviamo".

Crescere, con criterio
Guardando al futuro, Usengimana immagina Afri Foods come un'azienda di approvvigionamento panafricana. "Il nome non è stato scelto a caso", afferma. "Vogliamo approvvigionarci dal Ruanda, ma anche da Paesi come la Tanzania, dove colture come i chiodi di garofano crescono bene". Prevede inoltre di passare da centinaia a migliaia di agricoltori, integrando verticalmente lavorazione e confezionamento e, forse, quotandosi in borsa. "Ma prima viene l'esecuzione. I finanziamenti seguiranno".

Piuttosto che spingere gli agricoltori ad ampliare le superfici, Afri Foods si concentra sull'aumento delle rese e del reddito attraverso formazione, pratiche efficienti e tecnologia. "Tuttavia, una delle nostre agricoltrici ha acquistato dei terreni con il reddito ottenuto. È questo il tipo di impatto che voglio".

© Afri Foods Ltd

Con i piedi per terra
Per ora, Usengimana è soddisfatta di costruire passo dopo passo. La produzione biologica è un obiettivo futuro, ma non ancora realizzabile. "Il biologico richiede packhouse dedicati e investimenti. Anche i campi dei vicini influiscono sulla certificazione. Ci arriveremo, ma non oggi". Nel frattempo, resta pragmatica: "Vogliamo stabilizzare le nostre colture principali - avocado, peperoncino e frutto della passione - prima di espanderci verso okra, zenzero o mirtilli".

In definitiva, tutto ruota attorno alla costruzione di sistemi che funzionano. "Che si tratti di formazione, dati o packhouse, tutto deve aiutarci a mantenere le nostre promesse. Vogliamo essere affidabili, efficienti e costanti. È l'unica strada possibile".

Per maggiori informazioni:
Sakina Usengimana - amministratore delegato
Afri Foods Ltd
KK 621 St, Kigali (Ruanda)
+250 786 416 032
[email protected]
afrifoodsltd.com

Per approfondimenti sul settore ruandese dell'export di prodotti ortofrutticoli freschi, è possibile contattare Charlotte Uwicyeza ([email protected]) del National Agricultural Export Development Board (NAEB), che sarà presente anche alla prossima fiera Fruit Logistica: Hall 26, Stand C-61. Uno stand congiunto con aziende ruandesi si troverà allo Stand B-80 nel Padiglione 26. Clicca qui per una panoramica degli esportatori ortofrutticoli ruandesi.

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