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Azienda biologica di Maisto Pierpaolo, socio e ufficio commerciale zonale Op APOC

"Leggeri aumenti di prezzo sono necessari: ognuno faccia la propria parte"

L'azienda biologica di Maisto Pierpaolo ha radici nel mondo dell'ortofrutta da sempre. Dal 5 settembre 2011 è anche socia della Organizzazione di produttori APOC. Le produzioni biologiche sono il segno distintivo dell'azienda e, ogni anno, acquisiscono maggiori quote di mercato. Con il titolare Pierpaolo Maisto abbiamo parlato dell'attuale momento di mercato e delle novità aziendali.


Gamma di prodotti aziendali. (Foto: Azienda Maisto)

"Mio nonno e mio padre erano specializzati nell'acquisto e nella lavorazione di frutta, in particolare pesche e fragole. Nel 1997, su un terreno di famiglia di circa 10 ettari io, invece, ho cominciato a coltivare rucola e baby leaf, prima in maniera convenzionale, e dal 2005 in regime biologico - racconta Maisto - Da allora a oggi si contano circa 100 ettari, tutti convertiti in bio e sotto serre, ubicati nella provincia di Salerno: due siti a Pontecagnano Faiano, due nel comune di Salerno e uno a Montercorvino Rovella".


Rucola e due esempi di erbe aromatiche coltivate. (Foto: Azienda Maisto) 

Nell'assortimento attuale sono presenti: rucola, spinacino, valeriana, lattughino, erbe aromatiche quali coriandolo, prezzemolo liscio e riccio, menta. "In serra, il lavoro è quasi tutto meccanizzato: dalla preparazione del terreno alla semina e fino alla raccolta, tutte le operazioni avvengono con mezzi meccanici e macchine ad hoc. Disponiamo di un magazzino di confezionamento e stoccaggio di 3.000 metri quadrati, e lavoriamo prettamente con l'estero: Germania, Svizzera, Paesi Bassi, Regno Unito, Romania, Slovenia e Repubblica Ceca", continua Maisto.


Lavorazione dei prodotti (Foto: Azienda Maisto) 

A livello commerciale, in generale si registra una domanda più frenata. "Ciò si deve agli aumenti dei costi e i mercati, di conseguenza, appaiono molto lenti, in questo momento. In Europa dell'Est non registriamo interferenze dovute al conflitto russo-ucraino, fortunatamente - continua Maisto - Invece, la Brexit ci ha rallentato molto nelle vendite, specie nel primo periodo, per le difficoltà fisiche di raggiungere il Regno Unito e i blocchi alle dogane. Per almeno un mese abbiamo registrato un calo negli scambi. Anche quest'anno, a livello logistico, c'è qualche sfida di cui tener conto: oltre ad almeno un giorno in più di trasporto, la carenza di autisti preoccupa non poco".


Lavorazione dei prodotti (Foto: Azienda Maisto)

In un momento così critico, considerando i rincari generalizzati - non ultimi i previsti ulteriori aumenti del gas e dell'energia elettrica - non è facile pensare che a rimetterci debbano per forza essere le sole aziende agricole.

"L'anno scorso, con i programmi invernali avviati, quando ci sono stati i primi aumenti, abbiamo potuto fare ben poco. La nostra Op aveva già chiuso i contratti e non si poteva venire meno alla parola data. Dopo aver subìto la situazione, ora si stanno chiedendo dei leggeri aumenti di prezzo. Per noi incidono molto trasporto, imballaggi ed energia elettrica: è ora che tutti facciano la loro parte!".


Lavorazione dei prodotti (Foto: Azienda Maisto)

"Dal canto nostro, da un anno stiamo già investendo in un impianto fotovoltaico che permetta un maggiore efficientamento energetico. A lungo termine, speriamo di rientrare sia degli importi investiti sia dei rincari subìti finora. Stiamo, inoltre, cercando di trovare le soluzioni più adatte a far sì che si crei una vera e propria economia circolare in azienda", spiega Pierpaolo.


Lavorazione dei prodotti (Foto: Azienda Maisto)

Soci APOC ma non solo
"Ormai sono 15 anni che apparteniamo alla 'grande famiglia' dell'Organizzazione di produttori APOC e, da quest'estate, ricopriamo il ruolo anche di Ufficio commerciale zonale. All'interno della Op, i valori della collaborazione e del supporto reciproco fanno sì che si vengano a creare le giuste sinergie per poter compiere un cammino comune. Essere, inoltre, un punto di riferimento per le aziende socie della nostra area, ci dà una maggiore responsabilità e siamo in fase di aggiornamento continuo", spiega Maisto.


Rosaria Maisto e Nicola De Santis (direttore Op APOC) in fase di verifica ordini da consegnare. Di recente, De Santis ha ascoltato i soci responsabili dei numerosi uffici commerciali zonali dislocati in varie regioni del sud Italia - Foto: Op APOC

"Quando ci siamo associati, l'obiettivo era di avere una voce più squillante in questo settore. La Op APOC è stata il nostro 'megafono' e ci ha permesso di investire ulteriormente nel nostro lavoro, tramite aiuti comunitari, supporto tecnico e importanti sinergie commerciali. La collaborazione è presente anche sulle confezioni dei nostri prodotti: la APOC certifica, con un marchio apposito, che la rucola e le baby leaf provengono da agricoltura biologica", conclude Pierpaolo.

Per maggiori informazioni:
Azienda Biologica di Maisto Pierpaolo
via Piemonte 6
84098 Pontecagnano Faiano (SA)
+39 089 203550-25
info@biomaisto.it
www.biomaisto.it

Op APOC
Via R. Wagner K1 (P.co Arbostella)
84131 Salerno
+39 089 331758
www.apocsalerno.it


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