OP Il Galletto

"Ci faremo carico del maggior costo dei fattori produttivi in attesa di tempi migliori"

“Abbiamo appena iniziato la campagna commerciale dell'uva da tavola prodotta nel territorio Igp-Indicazione geografica protetta di Mazzarrone, in Sicilia, con le varietà Victoria e Black Magic. Per motivi legati al clima – piogge e temperature basse degli ultimi mesi - siamo in ritardo di una decina di giorni. Buoni i volumi ed eccellente la qualità dei grappoli, grazie alla natura dei terreni e a una preparazione puntuale dei vigneti nei mesi scorsi”. Così riferisce a FreshPlaza Giuseppe Auteri, presidente della cooperativa Galletto O.P.

In foto, Giuseppe Auteri e Stéphane Boticchio direttore commerciale del gruppo francese Carpentière, partner da oltre venti anni della OP Il Galletto 

Le principali produzioni della Galletto O.P. sono le arance Tarocco rosso e un'ampia gamma di uve da tavola precoci, coltivate in serra. La cooperativa nasce nel 2008 da un progetto di Giuseppe Auteri, da oltre 20 anni attivo nel comparto ortofrutticolo e che, insieme ad altri nove produttori rappresentativi del comparto, decise di fondare una cooperativa agricola in grado di far fronte alla richiesta crescente di frutta di qualità.

Il calendario commerciale delle uve parte con le varietà Victoria e Black Magic che, da maggio ad agosto, promettono grande successo di mercato, considerato che perlomeno fino a metà luglio non arrivano uve concorrenti da altri mercati. Nella seconda fase produttiva, da luglio in poi, a rubare la scena sono le uve senza semi (apirene), di cui OP Il Galletto, in Sicilia, è tra le prime aziende licenziatarie.

“Abbiamo previsto - spiega Giuseppe Auteri - che il consumatore si orienterà sempre più verso il consumo di uve senza semi, in grado di esprimere gusto e sapore persistenti. In tale direzione, abbiamo individuato le varietà giuste per intercettare consumi in crescita. Nel 2020, siamo entrati a far parte della prestigiosa famiglia dei licenziatari IFG e, nel 2021, abbiamo avviato una partnershp anche con SNFL. La conversione dei terreni aziendali e l'impianto delle nuove varietà ha previsto grossi investimenti strutturali, considerato il fatto che abbiamo estirpato gradualmente circa 300 ettari di uva Italia".

"Partiremo a luglio con la raccolta dei primi 80 ettari di uva senza semi, per entrare a regime con 300 ettari dal prossimo anno. Quest’anno avvieremo la commercializzazione di quattro varietà di uve apirene, di cui due bianche (Sweet Globe e Sugar Crisp) e due rosse (Sweet Celebration e Sweet Nectar). Andiamo incontro a un netto ridimensionamento delle produzioni di uva Italia, a vantaggio delle nuove cultivar senza semi per una serie di ragioni. In fase produttiva, ad esempio, non necessitano di operazioni colturali o di interventi agronomici particolarmente costosi, come ad esempio l'acinellatura (eliminazione manuale di tutti gli acini sottodimensionati, NdR)”.

Tornando alla campagna delle uve tradizionali - Victoria e Black Magic- tuttora in corso, sono buone le aspettative in termini di volumi e grado Brix.

"Si rileva una corretta formazione degli acini, con grappoli uniformi e proporzionati. Come noto, le uve siciliane di Mazzarrone sono molto apprezzate per dolcezza ed elevate proprietà organolettiche, il cui valore aggiunto è che possono fregiarsi anche del marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta). Si tratta di frutti delicati, che necessitano di molta manodopera: le operazioni di stacco dai tralci e di imballo vengono effettuate da personale specializzato, considerato che circa il 90% della produzione viene confezionato direttamente in campo, subito dopo la raccolta, proprio per evitare troppe manipolazioni".

“Che ci troviamo in una congiuntura storica molto difficile e che interessa gran parte dei settori produttivi è sotto gli occhi di tutti! Sussistono difficoltà enormi a reperire manodopera in campagna, in quanto al regolare contratto di lavoro si preferisce il Reddito di Cittadinanza. Difficoltoso anche far fronte alle operazioni di diradamento, considerato che abbiamo impiegato 250 persone in campo con costi di circa 6.000 euro/ettaro per il diradamento manuale degli acini" (pratica necessaria per ottenere uve di qualità - tale operazione è chiamata in gergo ‘acinellatura o acinino', come spiegato sopra).

"Costi elevati alla produzione che, uniti al rincaro energetico, sappiamo per certo che non riusciremo a coprire, sia perché la grande distribuzione non ci riconoscerà una maggiorazione nei prezzi di acquisto proporzionata ai costi, sia perché le stesse famiglie consumatrici, con l’inflazione galoppante, avranno maggiori difficoltà a spendere. Nonostante ciò, ci faremo carico dell’esubero dei costi - maggiorati mediamente del 30% - e continueremo a lavorare al massimo delle nostre capacità, in attesa di tempi migliori!”.

Il Galletto OP vanta il primato di essere riuscito, negli anni, a mantenere un giusto rapporto qualità/prezzo. A fronte di enormi investimenti, la cooperativa immette sui mercati frutta di alta qualità, cercando di contenere i prezzi. I mercati esteri di riferimento sono, nell'ordine: Francia, Svizzera, Paesi Bassi e Germania.

Per maggiori informazioni:
OP Il Galletto
Via Palermo, snc
95046 - Palagonia (CT)
Tel. +39 095 7953826
Cell. +39 335 774 4523
Email: info@ilgallettoop.it
www.ilgallettoop.it


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