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I pompelmi israeliani hanno avuto problemi logistici

La guerra in Ucraina ha avuto un impatto negativo sulla stagione dei pompelmi di Israele. All'inizio dell'invasione, i prezzi e la domanda di pompelmi sono diminuiti drasticamente. Gli esportatori di pompelmi hanno anche dovuto affrontare difficoltà logistiche, spendendo molto di più per portare i prodotti a destinazione.

Betsalel Ohana, direttore all’esportazione della Planet Israel, afferma che la loro stagione dei pompelmi è stata in gran parte ripartita sui diversi mercati. "In generale, esportiamo i pompelmi Sweetie Green in Europa occidentale, i mandarini Orri nell'Europa occidentale e i pompelmi Sunrise (Star Ruby) Red in Estremo Oriente. Vista la forte domanda e i buoni prezzi in Europa per i pompelmi Sweetie Green, esportiamo questa varietà principalmente nei Paesi Bassi e, da lì, i frutti vengono distribuiti anche in altri Paesi europei, come Germania, Belgio, Danimarca, Francia e altri ancora. La stagione dei Sweetie è breve, dura solo circa due o tre mesi, da ottobre a dicembre".

"A causa della forte domanda e dei buoni prezzi in Estremo Oriente, esportiamo in questa regione i pompelmi rossi Sunrise (Star Ruby), soprattutto in Cina, Hong Kong e Singapore. È difficile vendere i nostri pompelmi Sunrise in Europa, poiché sarebbero soggetti alla forte concorrenza di Spagna, Turchia e altri Paesi. Il trasporto dalla Spagna e dalla Turchia avviene principalmente su strada, perché più veloce ed economico. Questo è il motivo principale per cui ci concentriamo sull'esportazione dei Sunrise in Estremo Oriente. Vendiamo molti mandarini Orri anche in Europa e Canada. La nostra stagione dell’Orri va da gennaio a marzo".

Anche se la stagione è finita, Planet Israel ha avuto un ottimo inizio quest'anno. Detto questo, si sono dovute affrontare sfide significative in termini di logistica, spiega Ohana. "In questa stagione, abbiamo dovuto affrontare diverse sfide. In primo luogo, ci sono stati alcuni ritardi nel trasporto, dovuti alla mancanza di spazio disponibile sulle navi durante la stagione calda, nonché ad alcuni ritardi negli sbarchi nel porto di destinazione, come quello di Fos-sur-Mer in Francia e di Rotterdam nei Paesi Bassi. Alcuni container li abbiamo dovuto scaricare ad Anversa o ad Amburgo, e continuare il trasporto fino al cliente nei Paesi Bassi, tramite camion. Abbiamo inviato alcuni container attraverso il porto di Capodistria e via terra, ma questo raddoppia i costi di spedizione per un totale di circa 6.000 euro, che include sia i costi di trasporto via mare che via terra".

Nonostante un buon avvio, la guerra in Ucraina ha influito negativamente sulla stagione, poiché la domanda e i prezzi sono diminuiti. Secondo Ohana, "in generale, gennaio è stato un buon mese per esportare in Europa. Tuttavia, quando è iniziata la guerra tra Russia e Ucraina, il mercato ha avuto delle ripercussioni negative, in termini di domanda e prezzi. I frutti che abbiamo inviato a febbraio sono arrivati a destinazione quando era iniziata la guerra. Per la prossima stagione, speriamo che la logistica e la domanda siano migliori di quelle che abbiamo avuto in questa stagione".

Per maggiori informazioni:
Betsalel Ohana
Planet Israel
+972 54 738 3436
israel@planetfareast.com 
www.planetisrael.farm


Data di pubblicazione:



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