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Stagione difficile in molti mercati

Le arance egiziane hanno perso la Russia, uno dei loro maggiori importatori

Quest'anno, la stagione delle arance egiziane è stata molto impegnativa. Secondo Esraa Assaf, responsabile esportazioni e logistica della Nile Establishment for International Trade, la partenza delle arance Navel ha coinciso con domanda e prezzi instabili mentre ora, durante la stagione delle Valencia, l'azienda sta attraversando un momento d’incertezza, a causa della guerra in Ucraina.

"Il conflitto ha fortemente colpito l'export egiziano delle Valencia. Lo scorso anno, l'Egitto è stato il più grande esportatore di arance, con quasi 1,8 milioni di tonnellate. Ormai possiamo dire che questa stagione non è come la precedente. Ci sono molti fattori che influenzano negativamente la campagna, insieme a una domanda inferiore e ai prezzi bassi. Le arance egiziane hanno perso la Russia come principale importatore, senza poterlo sostituire in termini di quantità e standard di qualità richiesti. Nel complesso, la domanda è stata piuttosto fiacca. Parliamo di un calo del 40%, rispetto allo scorso anno".

Assaf afferma che, come il resto del mondo, anche gli egiziani hanno dovuto affrontare costi più elevati. "Sono state tante le sfide di questa stagione, e ogni mercato sembra avere le sue difficoltà. I costi del trasporto marittimo sono aumentati rispetto alla scorsa stagione, insieme ai costi dei materiali d’imballaggio, che hanno influito sul prezzo totale del prodotto. Data la differenza di quotazioni tra i vari mercati, è stato difficile competere in alcune regioni".

Le arance egiziane hanno dovuto far fronte a molti problemi nella maggior parte delle loro regioni principali, spiega Assaf. Che si tratti del mercato russo, europeo o asiatico, ognuno di questi ha le sue sfide, che un esportatore di arance egiziano deve affrontare. "A livello di mercato, come dicevo, la Russia è uno dei principali importatori di arance egiziane. L'attuale situazione in questo mercato è imprevedibile a causa della guerra, della svalutazione monetaria e dei pagamenti, e persino per via dell'interruzione dei servizi di spedizione verso alcuni porti russi. Prima che iniziasse questa guerra, si erano verificate problematiche legate ai valori massimi di residui di agrofarmaci, che hanno causato ritardi nell’arrivo delle spedizioni di arance al porto russo e il dirottamento di altre spedizioni verso destinazioni diverse.

"Oltretutto, ultimamente stiamo registrando dei prezzi molto bassi. E questo vale solo per il mercato russo. Se si includono Ucraina e Bielorussia, questi mercati rappresentano quasi il 50% degli importatori totali di arance Valencia egiziane. Senza altri mercati sostitutivi, la Valencia è in una situazione molto difficile. La guerra russa sta causando una perdita del valore delle arance sul mercato di ben il 40%".

"Per quanto riguarda i mercati europei, gli spagnoli hanno iniziato la stagione con buoni volumi, per rispondere alla domanda europea con prezzi migliori. Questo significa che non si è aperta una finestra commerciale per le Valencia egiziane, fatta eccezione per alcune richieste di piccoli calibri, che vendiamo ad altri mercati dell'Estremo Oriente. In questa stagione, le arance spagnole hanno fornito un'alta percentuale di calibri grandi in Europa. Dopo l'inizio della guerra russa, molti esportatori egiziani hanno iniziato a fornire volumi maggiori al mercato europeo come canale esistente, vendendo in conto deposito, al fine di ridurre al minimo le perdite dovute alla pressione della produzione. E infatti sono arrivate grandi quantità in Ue".

"In Estremo Oriente, possiamo dire che Bangladesh e India sono mercati praticabili al momento, ma l'India non risponde come nella stagione precedente e la maggior parte degli esportatori ha cercato di inviare quantità maggiori in entrambi questi mercati. Ma questi Paesi richiedono solo piccoli calibri e su altri mercati, come Malesia e Singapore, la domanda è risultata bassa. Quest'anno la Cina ha una produzione locale, che non dà l'opportunità agli esportatori egiziani di fornire a questo mercato neanche le solite quantità. Naturalmente, alcuni esportatori stanno spingendo affinché in Cina vengano accettati volumi maggiori. E' importante per gli esportatori, dal momento che il mercato cinese richiede prevalentemente calibri grandi", conclude Assaf.

Per maggiori informazioni:
Esraa Assaf 
Nile Establishment for international trade 
[email protected]  
www.nilefruit.com

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