L'annata della frutta estiva non si prospettava molto rosea dall'inizio, sia in Italia che in Spagna. "Adesso l'andamento commerciale è un po' lento. Se pensiamo però allo stesso periodo dello scorso anno, c'è da rimanere ottimisti. Almeno fino a che non ritorneranno in essere lockdown e chiusure. La frutta è generalmente limitata in quantità: i danni da gelo si sono fatti sentire".

(Foto fornita da Giuseppe Iacovazzo)
A dichiararlo è Giuseppe Iacovazzo, operatore italiano di base in Spagna, il quale sottolinea: "Arriva poca merce di qualità e i calibri grandi sono quasi impossibili da trovare. Questa è la sfida principale, al momento e vale per pesche, nettarine, percoche e susine. Queste produzioni sono richieste anche in Italia e i prezzi sono diminuiti nell'ultimo periodo".

(Foto fornita da Giuseppe Iacovazzo)
"Le percoche, ad esempio, ora si possono acquistare a quotazioni che vanno da 0,80 a 2,00 euro/kg, a seconda della qualità. Le ultime nespole spagnole vengono vendute per 3 euro/kg".

(Foto fornita da Giuseppe Iacovazzo)
"Dall'Italia stiamo acquistando angurie dalla Campania e uva da tavola dalla Sicilia per il mercato spagnolo. Dalla Spagna, gli articoli più richiesti sono pere Coscia, limoni, nettarine e pesche a polpa gialla e bianca, pesche tabacchiere".

(Sopra e sotto: foto fornite da Giuseppe Iacovazzo)

"A seconda delle Regioni italiane, c'è chi richiede ancora ciliegie, albicocche, angurie senza semi, zucca, mango e taccole di origine spagnola", conclude Iacovazzo.