Da quando in Brasile ha preso piede il coronavirus, la domanda di alimenti ricchi di vitamina C è aumentata e lo si è potuto notare anche nelle vendite di lime.
Aline Andrade, direttore della Andrade Sun Farms, ha spiegato: "Abbiamo notato una tendenza al rialzo nel consumo di agrumi. Ritengo che quando i consumatori si sono informati, hanno anche cercato modi per migliorare la propria salute. Di conseguenza, ciò ha avuto un impatto sul consumo di agrumi. Il lime è ricco di vitamina C e fa bene alla salute e ha un basso tenore calorico".
Il frutto rappresenta il 98% delle esportazioni agrumicole del Brasile, secondo i dati del Center for Advanced Sutdies on Applied Economics della facoltà di agricoltura Luiz de Queiroz dell'Università di San Paolo. Sebbene il Brasile sia un grande produttore di arance, la maggior parte di queste viene destinata al settore della trasformazione in succo e ciò permette al lime di essere di gran lunga il principale agrume esportato dal Paese.
Fonte: anba.com.br