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Cresce l'export di pere olandesi al di fuori dell'UE

L'export di pere olandesi verso paesi al di fuori dell'Unione Europea sta gradualmente aumentando. Quest'anno, si è trattato del 18% dell'export totale di pere, mentre nel 2016 era ancora al 10%. I dati provengono dall'organizzazione di settore GroentenFruit Huis.
I paesi extra-UE dove è aumentato l'export sono Cina, Kazakistan, Norvegia, Svizzera, Armenia e Messico. 

La settimana scorsa è stato raggiunto un accordo per l'export di mele e pere olandesi anche in Colombia. La firma è stata posta durante la recente visita in Colombia del ministro olandese all'agricoltura, Carola Schouten. Al momento si sta negoziando l'accesso al mercato di Stati Uniti e Thailandia, in particolare.
Fonte: GFHuis
Aumento per la produzione UE di pere
Secondo l'esperto di mercato Wilco van den Berg, di GroentenFruit Huis, l'ingresso in mercati al di fuori dell'Europa è molto importante per la posizione commerciale del settore olandese delle pere. Secondo le previsioni, infatti, la produzione totale di pere nella UE è destinata a crescere. Quest'anno, il raccolto di pere previsto in UE è di 2,3 milioni di ton. Nel 2016 e 2017 aveva registrato 100mila ton in meno.

Pertanto, Van den Berg ritiene che, oltre a promuovere il consumo in importanti paesi di vendita in UE, sia di grande importanza l'espansione della fornitura verso paesi extraeuropei.

Crescita nella superficie coltivata a pere dei Paesi Bassi
Nei Paesi Bassi, la pera è il frutto più importante. Negli ultimi 10 anni, la superficie coltivata è aumentata passando da quasi 8mila ettari a circa 10mila nel 2018. Nello stesso periodo, il raccolto totale di pere è passato da quasi 300mila ton a 400mila. La pera Conference rappresenta una quota di quasi l'80% sul totale raccolto.
Fonte: GFHuis

La Germania è il mercato di vendita più importante
All'interno dell'UE, la Germania è il mercato di vendita principale per il settore olandese delle pere. Dal 2012, le organizzazioni frutticole olandesi e belghe e loro controparti commerciali sono congiuntamente attive con una campagna di promozione, per la maggior parte finanziata dall'UE.

Secondo Van den Berg, la promozione ha successo. Gli studi di mercato mostrano che, negli ultimi 5 anni, il consumo di pere Conference è raddoppiato in Germania. Le degustazioni nei supermercati sono la parte più importante della campagna.

Preparativi per la Brexit
GroentenFruit Huis e i suoi associati si stanno preparando alla Brexit. Nel 2017, i Paesi Bassi hanno fornito al Regno Unito 44mila ton di pere (riesportazioni comprese). Per il settore, di conseguenza, il Regno Unito è un mercato di vendita importante. A breve il parlamento inglese prenderà una decisione sulla Brexit. Il settore frutticolo olandese spera in una Brexit non traumatica, in modo che le parti si possano preparare meglio all'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea.
Fonte: GFHuis

Sempre più confini aperti
Negli ultimi anni, le pere olandesi sono riuscite a ottenere accesso in mercati come Cina, Brasile, Vietnam, India, Messico e, come detto, Colombia. L'accesso ai mercati non significa che si esporteranno improvvisamente grandi quantità di pere. Fino alla 43ma settimana del 2018 compresa sono state esportate in Cina 1.700 ton di pere. In questo periodo, l'India è scesa a 180 ton e il Messico registra 160 ton. Si tratta di volumi relativamente piccoli. GroentenFruit Huis prevede tuttavia una crescita costante in questi nuovi mercati di vendita.

Fonte: Agroberichten Buitenland


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