Dati Ismea dal 12 al 18 novembre 2018

Le temperature piu' basse favoriscono il consumo di cavolfiori

Il calo delle temperature verificatosi nell'ultimo periodo ha favorito il consumo di cavolfiori e con la crescita della domanda i prezzi all'origine sono risultati in ripresa in gran parte degli areali produttivi del paese. Listini in rialzo anche per le lattughe, mentre un progressivo aumento dell'offerta ha determinato un fisiologico calo delle quotazioni medie di carciofi e radicchi. Tra gli ortaggi in coltura protetta, zucchine e peperoni hanno evidenziato un ulteriore apprezzamento.

Ortaggi a foglia: un'evidente diminuzione dell'offerta ha provocato un generale rialzo dei listini delle lattughe in Puglia, nel salernitano e, limitatamente alle tipologie Cappuccio e Romana, sulle piazze di Cesena e Rovigo. Le operazioni di raccolta dei radicchi veneti si vanno progressivamente intensificando e, con l'aumento delle disponibilità, i prezzi all'origine sono risultati in fisiologico arretramento in gran parte dei centri di scambio della regione. Quotazioni poco mosse per gli spinaci.

Carote: situazione di stabilità, i prezzi in campagna sono infatti rimasti fermi sui valori registrati nella precedente rilevazione sia in Abruzzo sia nel ferrarese.

Cavolfiori: il calo delle temperature verificatosi nell'ultimo periodo sta agevolando il consumo di cavolfiori e con l'aumento della richiesta i prezzi all'origine sono risultati in ripresa in gran parte degli areali produttivi del paese. Conclusa in leggero anticipo la campagna di commercializzazione nell'agrigentino, dove le abbondanti precipitazioni hanno compromesso le colture in atto

Finocchi: quotazioni confermate in gran parte delle piazze di riferimento. Da segnalare solamente il lieve apprezzamento del prodotto di origine rodigina, da ascrivere a una riduzione dei quantitativi raccolti e immessi nel circuito commerciale.

Carciofi: in Puglia, i prezzi dei carciofi tipo catanese sono aumentati ulteriormente per una maggiore richiesta al consumo. Andamento diametralmente opposto per il prodotto di origine siciliana, con quotazioni in calo in tutti i centri di scambio a causa delle abbondanti disponibilità di merce di provenienza locale e non. Sulle piazze sarde di Sassari e Cagliari, a prevalere è stata invece una condizione di stabilità.

Fagiolini: a Latina il prezzo dei fagiolini è nettamente aumentato per una progressiva riduzione dell'offerta, determinata dall'approssimarsi della conclusione della stagione produttiva.

Patate comuni: mercato regolare e quotazioni stazionarie per le patate comuni in tutte le zone vocate d'Italia. Mediamente il prodotto presenta un buon livello qualitativo e la domanda si mantiene sui normali livelli del periodo. Rispetto alla settimana corrispondente dello scorso anno il prezzo medio all'origine è cresciuto del 13,9%.

Ortive a frutto in serra: dopo i consistenti rialzi osservati nella precedente rilevazione, le quotazioni delle ortive siciliane in coltura protetta sono rimaste sostanzialmente invariate; melanzane e cetrioli hanno subito una lieve flessione associata alle maggiori disponibilità, mentre i peperoni si sono leggermente apprezzati. Relativamente alle Cucurbitacee di provenienza laziale, la scarsità d'offerta ha portato ad un'ulteriore aumento per le zucchine, listini stabili per i cetrioli.


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