Con 74,7 miliardi di euro di fatturato e un calo dello 0,2% nel 2014, Carrefour si piazzerebbe infatti alle spalle non solo di Walmart (358,6 miliardi di euro, +1,6%), ma anche di Costco (84,8 miliardi di euro, +7,1%), dell'americana Kroger (81,7 miliardi di euro, +10,3%), di Tesco (77 miliardi di euro, -2%) e persino della tedesca Schwarz (casa madre di Lidl e Kaufland, che tocca 76 miliardi di euro, +3%).

Fatta eccezione per Tesco e Carrefour, tutti i migliori retailer globali mostrano una crescita dinamica. In più, nel primo trimestre di quest'anno, l'Eeuro ha perso il 20% del suo valore nei confronti del Dollaro rispetto allo stesso periodo 2014 e il tasso di cambio tuttora sfavorevole alla moneta europea dovrebbe ulteriormente penalizzare Carrefour.
A rendere ancora più incerto il quadro, c'è poi la crescita esponenziale del retailer online Amazon che, con 67 miliardi di euro (+19,5%), nel 2014 si è posizionato alle spalle del gruppo francese.
A fare la differenza tra la classifica pubblicata da Linéaires e i dati diffusi da Carrefour sono le vendite sotto insegna, che comprendono anche le attività dei suoi partner nel mondo. Secondo questo calcolo, il volume d'affari dei punti vendita Carrefour nel 2014 ha superato i 100 miliardi di euro. Ma con questo criterio, considerando cioè anche le vendite effettuate da parte di terzi, Amazon passerebbe da 67 a 135 miliardi. Non solo, nell'ultimo trimestre 2014, anche il volume delle vendite del cinese Alibaba raggiungerebbe nei vari mercati 101 miliardi di euro.