CSO presenta il terzo anno di Ortofrutta d'Italia: il benessere arriva nel punto vendita
Nei primi due anni il progetto ha raggiunto, con le attività di comunicazione, oltre 80 milioni di contatti utili grazie alle campagne sulla stampa nazionale e sul web mentre, da quest'anno, l'attività di comunicazione sarà realizzata nei reparti ortofrutta e rivolta direttamente ai clienti che potranno ricevere importanti informazioni sui prodotti, sulle modalità di consumo, sui requisiti nutrizionali e salutistici grazie alla presenza in reparto di esperti, medici, nutrizionisti e addetti ai lavori.
Si tratterà di vere e proprie giornate della salute con la frutta e la verdura organizzate con le catene interessate e nel cui ambito verranno comunicati i valori e le peculiarità dei prodotti, stagione dopo stagione.
Il progetto coinvolgerà la Scuola di Chirurgia Vascolare dell'Università di Bologna con la quale si sta perfezionando l'accordo di collaborazione. Le animazioni e le presentazioni sui punti vendita coinvolgeranno l'intero territorio nazionale e saranno focalizzate su i principali prodotti di stagione.
"Un dato allarmante che va evidenziato - ha detto Paolo Bruni, presidente del CSO - è che c'è stato in questi anni un drammatico calo dei consumi in Italia, con 500.000 tonnellate in meno di frutta acquistata rispetto al 2000 e quasi 700.000 tonnellate di verdura in meno. La spesa famigliare per l'ortofrutta rappresenta oggi appena il 3% della spesa totale, non solo alimentare."
"E' da questi temi che nasce il nostro progetto e credo che la massima valenza della nostra iniziativa stia nel fatto che si sono unite le forze di numerose imprese italiane, per realizzare attività di comunicazione rivolte principalmente al consumatore". E se lo scorso anno il programma si occupava solo di comunicazione, nel 2014 il CSO vuole andare direttamente "nei punti vendita della Grande Distribuzione Organizzata per far incontrare i consumatori con i valori dell'ortofrutta italiana", ha spiegato Bruni.
I reparti ortofrutta che aderiranno al progetto saranno quindi teatro, nelle giornate di promozione, di momenti in cui i clienti potranno informarsi direttamente da esperti a disposizione su cosa mangiare per stare bene e mantenersi in forma.
Le imprese aderenti al progetto sono: Apofruit e Solarelli, Apoconerpo (Alegra e Valfrutta), COOP SOLE , Pempacorer, Granfrutta Zani, Cico, OPO Veneto, Aposcaligera, OP Nord Est , Cuore Dolce, Diamantina, Don Camillo, Asipo, Oranfrizer, Consorzi Fungicoltori.
Italia leader nella produzione ortofrutticola
Il Belpaese produce circa 36 milioni di tonnellate di ortofrutta: circa 18 milioni di frutta, oltre 14 milioni di ortaggi e circa 4 milioni di agrumi, "con dei primati assoluti europei e alcuni anche mondiali - ha detto Paolo Bruni, presidente del CSO - come le pesche, le pere, i kiwi, dove siamo leader indiscussi a livello europeo o come per i carciofi, dove siamo leader mondiali".
Per le pesche e nettarine la produzione italiana è al primo posto in Europa, con il 43% della produzione totale. L'Italia è leader in Europa anche per la produzione di pere, dove la percentuale è intorno al 35%, e per i kiwi, con il 70% del totale. Anche nell'ambito degli ortaggi l'Italia può vantare una posizione di assoluto rilievo: è il caso ad esempio del pomodoro, per il quale siamo il primo paese produttore nella UE con il 37% del totale. Importanti sono anche i prodotti come le lattughe (22% del totale), i meloni (32%) e i radicchi (28%).