Lo ha dichiarato il sottosegretario di Stato al ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giuseppe Castiglione, commentando la conclusione del negoziato per l’autorizzazione alla commercializzazione in Giappone delle arance Moro e Sanguinello. Finora le arance italiane esportabili in Giappone erano unicamente quelle Tarocco.
Le autorità di Tokyo hanno reso noto di aver completato la revisione della normativa interna in modo da poter adesso consentire la commercializzazione nel Paese delle arance Moro e Sanguinello, previo controllo fitosanitario.
"Per attivare una campagna commerciale – ha detto a FreshPlaza Salvo Laudani, marketing manager di Oranfrizer, azienda siciliana che ben conosce il mercato orientale - bisogna organizzarsi con anticipo, quindi se ne parlerà dalla prossima annata. La notizia è comunque positiva, anche se esistono concreti problemi legati alla logistica navale, resa complicata anche dall'assenza di tratte dirette."
"Il transit time di circa 40 giorni – conclude Laudani, che è anche presidente di Fruitimprese Sicilia – rende proibitivo l'export di Tarocco. Certo l'apertura del mercato a più varietà offre più chance. Se poi potessimo esportare anche il kiwi, aggregando le produzioni di diverse aziende, le masse di prodotto diventerebbero più consistenti e interessanti anche per gli armatori."