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Cile: un paese che mira a consolidarsi come potenza nel settore ortofrutticolo

Il Cile è un paese caratterizzato da un'estensione notevole in termini di lunghezza da nord a sud (oltre 4.000 km), ma rappresenta allo stesso momento la nazione più "stretta" da est a ovest (con una distanza massima di 150 km). Tale conformazione fa del Cile un paese dotato di notevoli variazioni nelle sue zone climatiche, che risultano idonee a diverse coltivazioni. Inoltre, circondato com'è dalle barriere naturali dell'Oceano Pacifico ad ovest e della catena delle Ande ad est, il Cile gode di una sorta di protezione intrinseca contro le problematiche fitosanitari.



Il Cile conta oltre 7.800 produttori agricoli (con oltre 5 ettari di terreno), per una superficie coltivata totale di 250.000 ha. Nel paese si contano ben 518 compagnie d'esportazione, il 92% delle quali affiliate all'associazione ASOEX. Circa il 62% della produzione frutticola nazionale viene esportato.

Nel corso della campagna 2006/2007, la frutta cilena è stata esportata verso oltre 70 destinazioni, per un totale di 2.430.265 di tonnellate. Tra i prodotti maggiormente esportati: uva da tavola (802.193 ton), mele(793.235 ton), avocado (168.261 ton), kiwi (160.530 ton), pere(112.892 ton) e susine (105.703 ton). Il volume di merce commercializzata fa del Cile il primo esportatore ortofrutticolo dell'emisfero meridionale. A livello mondiale, invece, il Cile è al primo posto nelle esportazioni di uva da tavola e susine e al secondo posto nell'export di avocado.

La varietà di frutta cilena è talmente ampia da poter coprire oltre 100 destinazioni in tutto il mondo, con un forte peso percentuale delle esportazioni verso Canada e USA (40%), mentre l'Europa pesa per il 29%, l'America Latina per il 17% e i paesi emergenti asiatici per il restante 13%.

La situazione economico-finanziaria del Cile è stata una delle principali sfide per il paese, nella sua corsa a diventare una potenza nell'export frutticolo. L'incremento produttivo e i prezzi remunerativi ottenuti sul mercato internazionale hanno contrastato la rivalutazione della moneta locale (il peso) e gli accresciuti costi di produzione (dovuti a rincari energetici e del costo della manodopera).

Inoltre, stupisce la capacità organizzativa cilena per la promozione dell'immagine delle proprie aziende in giro per il mondo, ottenuta grazie al continuo sostegno delle associazioni FEDEFRUTA e ASOEX, entrambe impegnate nello sviluppo di programmi di sostegno ai produttori e agli esportatori cileni.





Per maggiori informazioni:
ASOEX
Chilean Exporters Association
www.chileanfreshfruit.com
www.asoex.cl

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