Roma - L'associazione degli esportatori peruviani (ADEX) ha annunciato che le esportazioni di mandarini hanno raggiunto un valore di 292.000 dollari americani nel periodo compreso tra gennaio e aprile 2007. Ciò rappresenta un aumento del 35% nel confronto con lo stesso periodo dello scorso anno.Regno Unito e Canada sono risultate le principali destinazioni, con una quota del 57% sul totale esportato, seguite da altri dieci paesi, tra cui Irlanda, USA, Svezia, Costa Rica, Cile, Russia, Emirati Arabi, Guatemala e Panama. Il mercato statunitense ha eliminato a giugno 2006 le restrizioni fitosanitarie che erano in vigore nei confronti degli agrumi peruviani, creando grandi aspettative per l'ingresso del prodotto su questo mercato.
La diversificazione delle esportazioni è stata comunque il maggior successo della campagna di quest'anno. Nel 2006 soltanto 9 paesi furono in grado di importare mandarini dal Perù, con una concentrazione dell'83% del mercato verso Canada e Regno Unito.
Le maggiori compagnie peruviane di export sono, in ordine di volumi esportati: Procesadora Laran, seguita da Consorcio de Productores de Fruta, Fundo Santa Patricia, Agropecuaria Fundo Waimanalo, Complejo Agroindustrial Beta, Agro Flex e Corporación Frutícola de Chincha.
Il trend per l'esportazione di mandarini registra un andamento positivo già da alcuni anni, con percentuali di crescita del 58% nel 2004, del 26% nel 2005 e del 24% nel 2006.