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OP La Deliziosa: prezzi in crescita e strategia di green marketing per il ficodindia Sicilio

Presso l'OP La Deliziosa è iniziata la campagna commerciale del ficodindia siciliano. Ci troviamo ai piedi dell'Etna, in un'area vocata a questa produzione, dove l'Organizzazione di Produttori con 112 soci e una superficie associata di 1.340 ettari, produce Sicilio il frutto che firma i migliori fichi d'India del territorio. "La stagione di commercializzazione è iniziata, il ritmo di raccolta e i volumi crescono di giorno in giorno grazie anche all'ondata di caldo che ha caratterizzato le ultime settimane". E' quanto dichiara Salvatore Bua (nella foto qui sotto), direttore commerciale dell'OP La Deliziosa.



L'ondata di scirocco ha anticipato di qualche giorno l'inizio della raccolta, permettendo di soddisfare le esigenze di un mercato che tende ad anticipare sempre di più l'ingresso dei frutti di stagione; in questo il ficodindia può essere considerato uno dei simboli della frutta della stagione estiva.



"Constatiamo con grande soddisfazione che la tendenza del consumatore a ricercare il ficodindia nel reparto ortofrutta della Gdo cresce di anno in anno - soprattutto dall'inizio del mese di agosto - e più in generale in quasi tutti i canali di vendita, segno che il prodotto è apprezzato non solo in quanto buono da mangiare, ma anche perché concilia nutrizione e caratteristiche salutistiche del frutto".



"Il consumatore ha imparato a riconoscere la stagionalità del frutto e le sue peculiarità. Se ciò avviene, è anche grazie alle importanti campagne di informazione e di marketing messe in atto da OP La Deliziosa".

"Abbiamo fortemente voluto e lavorato molto sul progetto Sicilio con l'obiettivo di rappresentare e valorizzare i migliori frutti, con un totale restyling del packaging e con una campagna promozionale volta a dare un volto nuovo, di tendenza e alla moda, al ficodindia".

Per quanto riguarda il primo fiore si prevede una campagna di commercializzazione con ottimi volumi di produzione e con prezzi di vendita tendenzialmente più alti di circa il 5% rispetto all'anno precedente. Si tratta di proiezioni relative alle prime settimane di agosto perché dalla seconda metà del mese i prezzi si assesteranno.

"Nonostante il periodo di prolungata siccità – aggiunge Salvatore - la qualità dei frutti appare in linea con la media degli anni precedenti. Dal 20 settembre 2017 in poi inizieremo la commercializzazione del secondo, fiore che vede per quest'anno volumi ridotti a causa delle alte temperature dei mesi di giugno e luglio, risultate di gran lunga superiori alla media stagionale. A trarne vantaggio sarà sicuramente la qualità dei frutti, in termini di pezzatura e dolcezza. Si prevede pertanto un prezzo di vendita di mercato superiore di circa il 20% alla media".



"Sul versante sostenibilità e innovazione - dichiara Pietro Bua, responsabile marketing e comunicazione dell'azienda - è in corso una collaborazione con la professoressa Agata Matarazzo dell'Università degli Studi di Catania, nel settore SECS P13 scienze merceologiche e docente di Technology of Productions e di Sistemi di Gestione della Qualità, della Sicurezza e dell'Ambiente".

L'obiettivo è quello di acquisire la Dichiarazione Ambientale di Prodotto (Environmental Product Declaration - EPD) cioè uno schema di certificazione volontaria, nato in Svezia ma di valenza internazionale, che rientra fra le politiche ambientali comunitarie. Nel caso specifico rappresenta uno strumento per comunicare informazioni oggettive, confrontabili e credibili relative alla prestazione ambientale di un 1Kg di ficodindia dell'Etna.



Si tratta di un documento che descrive gli impatti ambientali legati alla produzione di una specifica quantità di prodotto e che si fonda sull'utilizzo della metodologia LCA (Life Cycle Assessment) che costituisce un processo oggettivo di valutazione dei carichi ambientali connessi a un prodotto, attraverso l'identificazione e la quantificazione dell'energia, dei materiali usati e dei rifiuti rilasciati nell'ambiente, per valutarne l'impatto ambientale.

L'EPD, dunque, è un marchio ambientale che viene apposto sull'etichetta del prodotto e costituisce di fatto un'importante leva di green marketing, sottolinea Pietro Bua (foto a lato): "Poiché indirizza gli acquisti dei consumatori responsabili fornendo loro informazioni comprensibili, pertinenti e credibili".

Le nuove tendenze di consumo, infatti, si orientano sempre più verso tipologie di alimenti sani, salubri e naturali; cresce la consapevolezza da parte dei consumatori circa l'importanza di una dieta corretta ed equilibrata quale elemento fondamentale per condurre una vita sana, unita alla necessità di avere informazioni veritiere e precise in merito ai prodotti acquistati.


In foto Pietro Bua, Sarah Bua e Pietro Bua, i figli dei fondatori dell'azienda.

"Il progetto non ha precedenti, in quanto siamo i primi in tutta Italia ad applicare il progetto alla filiera del ficodindia dell'Etna. La collaborazione ha dato già i suoi frutti: siamo già in possesso di una completa analisi LCA, costituente un primo grande passo per ottenere l'EPD. Abbiamo già ultimato una bozza per l'implementazione di tale marchio, che sarà oggetto di revisione ulteriore con l'obiettivo di ottenere il riconoscimento da EPD Italy e il relativo rilascio della certificazione".

Contatti:
O.P. La Deliziosa Soc.Coop.Agr
Mag. C.da Scirfi sn
95033 - Biancavilla (CT)
Tel.: (+39) 095 686762
Email: info@la-deliziosa.it
Email: ladeliziosacoop@pec.it
Web: www.sicilioficodindia.com

Data di pubblicazione: 31/07/2017
Autore: Concetta Di Lunardo
Copyright: www.freshplaza.it



 


 

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