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Mercati asiatici oltre ogni piu' rosea aspettativa per le vendite ortofrutticole della Nuova Zelanda

Con un mercato asiatico enorme appena dietro l'angolo e una grande richiesta per vari prodotti freschi, le società neozelandesi godono di una posizione privilegiata. Anche la T&G Global sta rafforzando la sua posizione nei Paesi asiatici. Da oltre 20 anni, la società ha una relazione commerciale con l'Asia, Giappone e Singapore compresi. Più recentemente, la relazione è stata estesa ad altri mercati orientali tra cui Thailandia, Vietnam, Laos e Birmania.

T&G Global, con sede principale in Nuova Zelanda, ha registrato un anno positivo. All'inizio del 2016 è stato siglato un accordo con Zespri relativo alla commercializzazione dei kiwi in alcuni Paesi asiatici, tra cui Cambogia, Laos, Birmania e Thailandia. La società si è prefissa come obiettivo quello di raggiungere un fatturato da 1,3 miliardi di euro entro il 2022. Recentemente la società, che nel 2017 celebra il suo 127esimo anno di attività, ha concluso il 2016 con una crescita del 67% nei profitti, al netto delle tasse.


Alastair Hulbert, CEO di T&G Global.

La mela Jazz in Asia
Oltre all'accordo di cooperazione con Zespri, T&G ha aperto sedi in Thailandia e Cina per essere più vicina ai suoi clienti. La fine del 2016 ha visto anche le prime uve da tavola di T&G raccolte in Perù e destinate ad Asia, Europa e Nord America: già coltivate su 100 ettari che T&G possiede nella regione settentrionale di Piura, queste coltivazioni saranno estese nel 2017 di ulteriori 200 ettari, al fine di soddisfare la richiesta.

"Stiamo rifornendo alcuni dei nostri clienti di lungo termine in Asia con le nostre uve destinate ai rispettivi mercati, oltre che in Medio Oriente e America Latina, anche loro mercati emergenti per l'uva peruviana".

Secondo Alastair Hulbert, CEO dell'azienda, l'attività asiatica di T&G sta mostrando una crescita stabile, grazie al maggiore supporto sul mercato. "Negli ultimi due anni abbiamo aperto sedi in Asia per sostenere meglio i nostri clienti e stiamo ottenendo buoni risultati per tutte le parti coinvolte. La Thailandia, per esempio, ha superato le nostre aspettative in termini di volumi di kiwi e uva da tavola e anche le nostre mele Jazz e Envy stanno andando molto bene in questo mercato".

Secondo Alastair, la popolarità delle mele Jazz ed Envy è dovuta alla combinazione di vendite e marketing forti e dal frutto stesso. "L'Asia ha molti venditori ambulanti che distribuiscono le nostre mele. Nonostante il caldo, le mele Jazz si mantengono croccanti e rinfrescanti e per questo risultano così popolari tra i consumatori; questo è anche il motivo per cui abbiamo notato un incremento di domanda".

L'Asia diventa più importante
Alastair ha spiegato che il 40% delle vendite di T&G ora arriva dai mercati asiatici, ma l'azienda resta ugualmente fedele ai suoi altri mercati chiave tra cui Europa, Stati Uniti, Regno Unito e Medio Oriente. "Concentrarsi su un solo mercato non è saggio e non fa parte della nostra strategia".

L'anno scorso gli importatori europei si sono lamentati del limitato volume disponibile di mele neozelandesi. "In generale l'attenzione della Nuova Zelanda si sta spostando verso l'Asia - ha osservato Alastair - Ma anche l'assortimento varietale è cambiato. Stiamo cercando un giusto mix che soddisfi tutti i mercati". Inoltre, T&G ha una notevole produzione di mele Jazz e Envy in Spagna e Regno Unito per servire i mercati europei.


Alastair Hulbert: "In generale, l'attenzione della Nuova Zelanda si sta spostando verso l'Asia".

Retail e venditori ambulanti
"Ogni mercato è unico - ha continuato Alastair - Quello europeo è maturo e la vendita al dettaglio procede con efficienza. Quello americano è molto concentrato sul retail e la presentazione dei prodotti gioca un ruolo più importante, lì. Il mercato asiatico è diverso. I grossisti dominano il mercato e anche se il segmento della vendita al dettaglio sta crescendo, i negozi di specialità e i venditori ambulanti giocano ancora un ruolo importante nelle nostre vendite".

I consumatori di tutto il mondo prestano un'attenzione variabile ai prodotti biologici. "I prodotti biologici e locali non vanno così forte in Asia come succede in Europa o nel Regno Unito - ha spiegato Alastair - La sicurezza alimentare è più importante, in Asia. I consumatori spesso scelgono marchi conosciuti o importano prodotti perché sono convinti che siano più sicuri. Alcuni consumatori cinesi arrivano perfino a effettuare ricerche online su coltivatori e distributori per controllare che le mele presentate nei negozi siano effettivamente quelle originali e non mele di qualità inferiore proposte come fossero di alta qualità".

La tecnologia cambia il mercato
Nel 1959 T&G è stata in effetti la prima società ad esportare container refrigerati di kiwi dalla Nuova Zelanda in Asia. "Negli ultimi 20-30 anni abbiamo visto crescere i volumi di frutta e verdura trasportati in tutto il mondo - ha dichiarato Alastair - La tecnologia sta consentendo di prolungare produzione, conservazione e commercializzazione. Nei prossimi anni, essa giocherà un ruolo persino maggiore nelle dinamiche di fornitura e nella domanda; anzi, in tutta la filiera. E' un periodo entusiasmante per fare parte del settore ortofrutticolo".

Maggiori informazioni:
T&G Global Limited
Web: www.tandg.global

Data di pubblicazione: 20/03/2017



 


 

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