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In Emilia i fiumi Enza e Parma esondati. Centinaia gli ettari allagati

Dopo la siccita', le alluvioni

L'estate era stata caratterizzata dalla siccità; ieri invece, 12 dicembre 2017, è arrivata l'alluvione. Vaste zone dell'Emilia, specie in provincia di Parma, Reggio, Piacenza e Modena, hanno assistito all'esondazione dei fiumi. In primo luogo il Secchia, fra Modena e Reggio Emilia. Ma anche l'Enza e la Parma sono esondati in più punti. In certe zone, l'acqua ha superato il metro d'altezza.


Foto Elia Lorenzini tratta da Emilia Romagna Meteo

Matteo Freddi, produttore di cipolle della provincia di Reggio Emilia, afferma che "ci sono state piogge fortissime. La cassa di espansione della zona non è bastata e interi territori sono stati allagati dall'Enza, nei comuni di Sorbolo Levante e Lentigione. Dal punto di vista agronomico, per le produzioni orticole non si registrano danni".


Lentigione, zona Brescello (Reggio Emilia)

Le stesse zone, specie nelle province di Parma e Piacenza, durante l'estate erano state colpite da una forte siccità (cfr. FreshPlaza del 11/07/2017) che aveva penalizzato alcune orticole, specialmente il pomodoro da industria. Ora questa alluvione crea più danni che benefici. Più che alle colture direttamente, alle aziende agricole, alle strutture e ai manufatti.


Straripamento Enza a Lentigione, foto Elia Lorenzini tratta da Emilia Romagna Meteo

Davide Previati di Asipo ci riferisce: "E' straripato l'Enza all'altezza del Comune di Brescello (Reggio Emilia) lato destro, e il fiume Parma a Colorno". Nelle colline e montagne emiliane, dopo la neve caduta sabato, c'è stato un rapido scioglimento dovuto a un repentino innalzamento delle temperature (sbalzi termici anche superiori ai 15°C), con piogge intense. Il tutto ha causato l'ingrossamento dei fiumi.

"L'Emilia-Romagna necessita di urgenti opere idriche a partire dalla costruzione dell'invaso sul fiume Enza, nel Reggiano, che richiede una dotazione finanziaria extra peraltro già sollecitata dal Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale. Migliaia di famiglie sono state evacuate e migliaia di ettari coltivati sono andati distrutti soprattutto nei comuni di Brescello e Boretto. Preoccupazione anche per la tracimazione del torrente Parma e per altri fiumi in piena come il Secchia nel Modenese". È questo l'appello del presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, Gianni Tosi, nelle ore in cui il maltempo sta mettendo in pericolo l'incolumità degli abitanti e inferendo danni gravissimi all'economia produttiva del territorio.

Confagricoltura Emilia Romagna richiama, ancora una volta, l'attenzione sugli effetti del cambiamento climatico e sul ripetersi degli eventi alluvionali. "Chiediamo alle Istituzioni a tutti i livelli – conclude il presidente di Confagricoltura Emilia Romagna - di riflettere sulle reali priorità e sulle urgenti politiche da adottare: negli ultimi anni le misure pseudo-ambientaliste e poco lungimiranti hanno prevalso sulla realizzazione delle infrastrutture necessarie al territorio portando ad un drammatico immobilismo".

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