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BioPARD, il rivelatore portatile di pesticidi

Un kit per determinare la presenza di pesticidi negli alimenti, nell'acqua o in un terreno. Il tutto senza un'analisi di laboratorio, ma con un sensore portatile nello spazio di un quarto d'ora. L'invenzione BioPARD, nata con la collaborazione del professor Marco Mascini dell'Università di Firenze, è della startup italiana Ecobioservices and Researches Srl, che ha cominciato a immettere il prodotto sul mercato.

Come funziona il BioPARD
Si prende un pezzo di un alimento, lo si mette in una fialetta insieme ad alcuni reagenti, si agita il tutto e poi si versa il liquido su una striscia reattiva collegata a un rivelatore portatile. Nel giro di 15 minuti l'utente saprà se quell'alimento è privo di pesticidi oppure se i pesticidi superano o meno la soglia di legge.



Quanto costa il kit

"Il rivelatore costa 300 euro e altri 300 euro per 50 strisce". Lo spiega Francesco Tona, fondatore e amministratore della società. "Siamo i primi al mondo ad avere inventato questo kit portatile - aggiunge -. I nostri clienti sono ad esempio i ristoratori bio che vogliono controllare la merce proveniente dai fornitori. Basti pensare che un'analisi in laboratorio costa più di 100 euro e che i prodotti bio costano a un ristoratore il 30-40% in più rispetto a quelli normali. Ci sono mamme che vogliono testare il cibo prima di darlo ai loro bambini. Oppure una famosa dolceria siciliana che vuole sincerarsi se il cacao utilizzato sia effettivamente pesticidi-free".

Utilizzo e prospettive di impiego del BioPARD
Tra gli utilizzatori del kit ci sono anche i Gas (Gruppi di Acquisto Solidale) che stanno utilizzando le strisce per verificare se i prodotti bio siano effettivamente tali. Sul lago di Bracciano è nato un gruppo di acquisto a pesticidi zero, che ha messo a disposizione dei propri associati il kit.

"L'attenzione per l'ambiente passa necessariamente anche attraverso la possibilità di verificare i cibi effettivamente naturali - spiega Andrea Nesi, responsabile della Commissione Ambiente dell'Associazione Italiana Cultura e Sport - caldeggiamo e promuoviamo il consumo di frutta e verdura pesticidi-free come viatico per conservare e migliorare la propria salute. Secondo l'Oms circa un terzo delle malattie cardiovascolari e dei tumori potrebbe essere evitato grazie ad un'alimentazione sana. I risultati delle nostre verifiche con il kit saranno resi noti al consumatore e al fornitore. Non escludiamo in futuro di poter attivare delle forme di denuncia".

La società Ecobioservices and Researches sta anche sviluppando, in collaborazione con l'università Tor Vergata di Roma, un sistema per determinare, attraverso la saliva, se un paziente sia affetto da celiachia. Finora è indispensabile un'analisi del sangue.

Fonte: www.agi.it

Data di pubblicazione: 22/12/2016



 


 

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