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La clessidra

Universita' dell'Aquila: la Russia studia l'agricoltura e la sicurezza alimentare italiana al convegno Capitank

Il confronto tra conoscenze universitarie e imprenditoriali in Italia e in Russia, in particolare nell'ambito dell'agricoltura e della sicurezza alimentare, con un ponte di dialogo aperto tra i due Paesi per parlarsi e superare l'attuale impasse politica.

Questo il tema chiave della giornata di esordio del primo Congresso internazionale italo-russo "Industrial-academic networks in cooperation activities for pharmaceutical, chemical and food fields" ("Reti aziendali-accademiche in cooperazione nell'industria farmaceutica, chimica e alimentare"), che si è svolto fino al 18 settembre presso l'aula magna della facoltà di Ingegneria dell'Università dell'Aquila in località Monteluco di Roio.

L'evento è stato organizzato dal network Capitank, costituito da 42 soci tra aziende, istituti di ricerca e università che operano con il comune intento di valorizzare le eccellenze della Regione Abruzzo in questo comparto.

"E' stata la prima occasione per confrontarci con una realtà internazionale e mostrare il modello disegnato per Capitank - ha spiegato il presidente del polo, Enrico Giaquinto - Una 'tripla elica' tra governo del territorio, per rilanciarlo e valorizzare l'aiuto per la ricostruzione, l'industria farmaceutica, che è da sempre un filone importante, e le università abruzzesi, che hanno grande tradizione".

A moderare i lavori il professor Francesco Vegliò, della società di spin off dell'Università dell'Aquila Biomaterials & Engineering (Bme), che ha contribuito all'organizzazione. "Lo scopo di questo primo congresso è mettere in contatto partner russi con le nostre aziende e i nostri poli di innovazione - ha illustrato - E' una grossa opportunità per l'esportazione, ma potrebbero esserci ritorni anche su questo territorio, dipenderà dagli imprenditori che oggi sono presenti".

Per il rettore dell'Ateneo aquilano, Paola Inverardi, "questo è stato un evento nella linea delle cose che vogliamo fare, essere un ponte tra la ricerca accademica, l'impresa e l'elemento di internazionalizzazione. Ospitarlo nell'aula magna di Ingegneria - ha aggiunto - è un momento importante di riappropriazione di questo luogo per gli eventi pubblici".

Molto interessato dagli interventi tecnici il professor Sergey Antipov, prorettore dell'Università russa di Voronezh. "La cosa più importante per la Russia oggi è la sicurezza nei prodotti alimentari - ha raccontato - Nel nostro Paese esistono solo da 3 anni poli di innovazione nel campo dell'agricoltura, è molto interessante di vedere come funzionino qui. Vogliamo imparare. Per il momento in politica ci sono problemi, ma siamo venuti in Italia in 11, pensiamo che insieme avremo un futuro buono e insieme i problemi si risolveranno".

All'evento hanno partecipato anche alcuni docenti universitari giapponesi. "Siamo all'Aquila con 11 nostri studenti che parteciperanno a un workshop assieme a quelli italiani dedicato all'ingegneria degli ausili alla riabilitazione - ha spiegato il professor Takashi Komeda dello Shibaura Institute of Technology di Tokyo - Per noi è interessante partecipare e ascoltare perché possono nascere opportunità anche per il Giappone".

A rappresentare le istituzioni, il presidente del Consiglio regionale dell'Abruzzo, Giuseppe Di Pangrazio. "Per la prima volta si incrociano industria, Università, scienza e conoscenza, innovazione con il polo tecnologico - ha commentato - La scienza è diventata un fatto globale, questo territorio ha eccellenze, farà bene non solo all'Aquila in termini di ricostruzione, ma anche per la ripresa complessiva regionale attraverso l'economia e la cultura della conoscenza".

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