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Lasciapassare gratuito a un grande competitor che potra' fregiarsi del bollino comunitario

Via libera dall'Unione europea alle albicocche DOP della Turchia

Fa riflettere che, proprio in un'annata di crisi per le albicocche, con prezzi al di sotto delle aspettative per molte settimane (cfr. Freshplaza del 7 giugno 2017) l'Unione europea abbia concesso il marchio DOP-Denominazione d'origine protetta al prodotto proveniente dalla Regione turca d Malatya. D'ora in poi quindi esisterà la "Malatya Kayisisi DOP". Sabato 29 luglio 2017 alcuni produttori e tecnici ne hanno parlato durante la Mostra Pomologica organizzata dal CREA-OFA di Roma. Il Regolamento di esecuzione si trova in Gazzetta Ufficiale a questo link.


Fonte foto: www.trt.net.tr

"E' una scelta assurda - ha detto un produttore - dare la DOP a un prodotto di una nazione che non fa parte dell'Unione europea. E' chiaro che questa concessione, che va a nostro discapito, è stata rilasciata come merce di scambio a fini politici". Probabilmente è un "contentino" dato alla Turchia, nazione che da decenni aspetta l'adesione all'UE ma che, per via di perplessità e veti, non l'ha ancora ottenuta.


Fonte foto: www.qualivita.it

Il Ministero del Commercio e della Dogana turco ha comunicato che le albicocche della Malatya saranno vendute con il bollino della DOP europea. Erano tre anni che i referenti turchi aspettavano questo via libera.

In tal modo, i consumatori europei potranno conoscere le informazioni sull'origine territoriale del prodotto, l'indicazione del luogo di origine o di provenienza, e l'iscrizione al registro aiuterà i produttori a presentarsi a livello mondiale. Sarà una sorta di lasciapassare. Le varietà di albicocca sono Hacıhaliloğlu, Hasanbey, Kabaaşı, Soğancı, Çataloğlu e Çöloğlu: alcune sono adatti al consumo fresco, mentre alcune si commercializzano essiccate.

Data di pubblicazione: 31/07/2017
Autore: Cristiano Riciputi
Copyright: www.freshplaza.it



 


 

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Commenti:


Europa nata prematuramente.
Italia ultimo tassello di questo puzzle scomposto.

Antonio Scaglione , Canicattì , Italia (email) - 11/08/2017 13:52:25


Ma ci rendiamo conto che i nostri governanti europei si stanno comportando da autentici fuorilegge. Non è assolutamente legale un comportamento del genere e non c'è nessuno che condanna quanto accaduto. Questo è un'ulteriore schiaffo per i produttori italiani che non vengono in alcun modo tutelati da coloro che dovrebbero fare gli interessi della propria nazione e che occupano un posto che nessuno mai li avrebbe assegnato, poichè inetti ed incapaci.
Mi domando, per quale assurdo motivo vogliono il crollo dell'economia italiana?
Possibile che inermi dobbiamo sopportare tutto questo?
Come mai restiamo indifferenti di fronte a questi soprusi e abusi di potere?
Vi prego, per chi dovesse leggere questo sfogo, di lanciare un urlo verso questi pseudoparlamentari e farli ritornare in senno. La nostra Italia deve vivere e comandare e non fare la pecora, senza offesa per questi animali eccezionali, di tutti i paesi europei e lo ribadisco per il bene di tutta la nazione e per il bene dei nostri figli.
Ciuffreda Giuseppe, Foggia, Italia - 02/08/2017 16:54:26


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