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Maltempo in Sicilia: ancora difficile la conta dei danni

Nella giornata del 18 ottobre e, specialmente, nella notte successiva si è abbattuto un violento nubifragio sulla Sicilia orientale che ha interessato con particolare intensità le province di Siracusa e Catania. Fiumiciattoli e rigagnoli sono diventati torrenti in piena, anche a causa di una manutenzione degli alvei che definire deficitaria è poco.

La Protezione Civile aveva avvertito sulle condi-meteo avverse, ma nessuno poteva prevedere una tale entità dei danni

Il risultato del disastro è certamente la somma di diversi fattori concomitanti: quel che è sicuro è che ha determinato l'inondazione dei campi agricoli, agrumeti in testa, con danni che al momento sono in fase di valutazione. 

Strade del Lentinese, in provincia di Siracusa, completamente sommerse. 

Come sempre in questi casi, ci vorranno giorni per capire la reale entità dei danni subiti dalle aziende, che già devono confrontarsi con problemi strutturali, logistici e fitosanitari. 

L'incuria è il principale complice del dissesto idrogeologico

Il nubifragio ha colpito gli areali di Catania, quali Palagonia, Scordia e Ramacca, dove sono state inondate le coltivazioni di agrumi. A Siracusa, alcune piantagioni sono state completamente allagate fra Lentini e Carlentini, dove il fiume San Leonardo (vedi video sotto), all'altezza del bivio Iazzotto, è completamente straripato, Qui sono state colpite anche le contrade Badiula, Pantano, Salemi, Agnone, Maddauso, Valsavoia, Biviere e Bonvicino. Nei territori di entrambe le province si coltivano non solo agrumi, ma anche orticole - tra cui i carciofi - che rischiano di restare compromesse.

 Le immagini, sopra, compre il video, sono state gentilmente fornite dal sig. Ingazio Russo, imprenditore agrumicolo di Lentini (SR). 

"Tra i territori di Ramacca, Scordia e Lentini - dice Enzo Rametta, coltivatore di carciofi - siamo rovinati, perché i nostri campi sono completamente allagati. Speriamo che l'acqua defluisca immediatamente, infatti non abbiamo ancora un'idea precisa dei danni, perché tutte le strade sono bloccate".

"Dobbiamo ancora fare la conta dei danni, ma le immagini degli agrumeti impiantati sei masi fa sono eloquenti. Si tratta di investimenti importanti, che adesso sono vanificati. Qui bisognerà fare tutto daccapo", ha commentato Nello Alba di Oranfrizer, il quale ci ha fornito le foto qui di seguito.

Superano i 600 milioni di euro dall'inizio dell'anno i danni causati dal maltempo all'agricoltura in Italia, con campi sommersi, aziende e stalle isolate, raccolti distrutti e animali morti. Il maltempo si abbatte sulla Penisola dopo un mese di settembre che ha fatto segnare il 61% in meno di precipitazioni rispetto alla media storica, con i terreni secchi che amplificano il rischio idrogeologico. I cambiamenti climatici interessano un territorio già fragile: in Italia, ben 7.275 comuni, il 91,3% del totale, risulta a rischio frane e alluvioni, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Ispra.

Il presente articolo si riferisce a quanto documentato nella prima mattinata di giorno 19/10/2018 e pertanto potrebbe non essere esaustivo ai fini della valutazione della situazione nel suo complesso.


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